<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876</id><updated>2011-04-22T04:35:52.801+03:00</updated><title type='text'>alessandro russo</title><subtitle type='html'>bel ragazzo insomma un tipo strano e poco raccomandabile</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>52</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-1858630103440450867</id><published>2007-03-12T11:59:00.000+02:00</published><updated>2007-03-12T12:01:25.303+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Dopo un Week end un pò.... difficile pubblichiamo ancora un poco di fuffa.... e allora azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuffo di tesa, da campione di nuoto, quale aveva aspirato ad essere fino a tre anni prima. La sua passione era l’acqua, fin da piccolo il padre lo portava in piscina per fargli coltivare la sua stessa passione di un tempo. Luca aveva provato di tutto, tutte le specialità, i tuffi, tutti gli stili ed era cresciuta tra scuola e allenamenti. Aveva fatto anche qualche gara, ai campionati regionali di stile libero del 1998 era arrivato anche terzo, ma lo stress era alto e con la fine della scuola e l’inizio del lavoro non era riuscito più a fare tutto. Aveva deciso, seppur a malincuore, di lasciare l’attività semi-agonistica e da allora si era dedicato a dare lezioni di nuoto, ma per hobby. Non voleva dipendere della famiglia, non era un professionista e non ce l’avrebbe mai fatta a mantenersi con lo sport. Orgoglioso com’era, seppur contro il parere negativo del pare, aveva smesso e aveva deciso di lavorare, come amava dire sempre lui “come tutti i comuni mortali”. Stile perfetto, bracciate limpide e in pochi secondi si trovò alle boe che segnavano il limite balenabile del lido. In quei pochi secondi, incavolato nero di non essere riuscito a mantenere il segreto, ce l’aveva con se stesso. Era chiaro che il ragazzo aveva ostilità per Mario e che avrebbe voluto “eliminarlo” silenziosamente, ma poi non ci era riuscito a nascondere la cosa. Intanto pensava, in quelle poche bracciate, che era stato un debole e non aveva saputo lottare. Chiara sulla spiaggia, si girò a pancia sotto sul lettino e prese il cellulare e continuava a guardarlo quasi come se volesse consumarlo. Per un attimo, il suo istinto stava per prendere il sopravvento, avrebbe voluto grdidare parole arrabbiate verso Luca, del tipo ChiCavoloSeiPerIntromettertiNellaMiaVitaNelleMieCose, ma per fortuna stavolta Luca era stato più rapido di lei e si era allonato per buttarsi nell'acqua. Si, in quell'acqua così splendida e maravigliosa che al solo guardarla riusciva a regalarti un pò di pace....In realtà non voleva ammetterlo neanche con se stessa, ma il gesto di Luca e il suo iniziale volerle nascondere la telefonata di Mario, al di là di ogni ingiustificato infantilismo, era comunque un evidente sintomo di gelosia nei suoi confronti, e chissà pure di cos'altro ancora... Chiara, continuava a fissare il suo cellulare, mentre un sorriso un pò inebetito sempre più trovava spazio sul suo viso, quando immprovvisamente incominciò a vibrare e a squillare rumorosamente. Era Mario; dalla sua voce capì subito che era agitato e abbastanza sconvolto...il segnale era molto disturbato, tuttavia fissò meccanicamente, dopo i soliti saluti+convenevoli,le parole del suo amico nella sua testa: "Chiara, sono successe alcune cose e vorrei parlarti, ti raggiungerò domani stesso, cerca di trovare un momento per incontrarci".Chiusa la telefonata, nella testa di Chiara, incominciarono ad affollarsi pensieri confusi....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-1858630103440450867?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/1858630103440450867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=1858630103440450867&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/1858630103440450867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/1858630103440450867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2007/03/dopo-un-week-end-un-p.html' title=''/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-8039857727877014946</id><published>2007-02-24T11:16:00.000+02:00</published><updated>2007-02-24T11:29:36.693+02:00</updated><title type='text'>lo so dispiace dirlo...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Allora quà per l' ennesima volta mi ritrovo a questuare qualche parola...e allora tutto quello che si può trarre da questa situazione è che il racconto non ci/vi appassiona più.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Voglio coinvolgervi ancora una volta, in questa decisione..... La chiudiamo quì ? infondo è anche romantico oni uno può se vuole immaginare la fine che più gli sta a cuore ma mi raccomando che nessuno la racconti! ne perderebbe della poesia!!!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oppure possiamo proporre un novo racconto, magari una versione due del racconto..... mi spiego potremmo recuperare l' incipit del racconto e si potrebbe così naturalmente fargli avere un nuovo corso.....&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Comunque sarà il fatto è che (e questa la capirà solo chi ha leggiucchiato il nostro racconto fino in fondo...)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Siamo all' ultima spiaggia!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-8039857727877014946?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/8039857727877014946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=8039857727877014946&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/8039857727877014946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/8039857727877014946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2007/02/lo-so-dispiace-dirlo.html' title='lo so dispiace dirlo...'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-8118085249726144564</id><published>2007-02-17T14:39:00.000+02:00</published><updated>2007-02-24T11:16:00.643+02:00</updated><title type='text'>dopo e prima!!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_iCOJTryeb04/ReACQICsYAI/AAAAAAAAAAk/nzKkIIh-geo/s1600-h/Capodanno2007_+(08).JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5035026859460157442" style="FLOAT: right; 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Infatti gli sembrò più opportuno aggiungere, sforzandosi di assumere un tono il più casuale possibile, “è Mario.” Ma Luca non gli diede nessuna soddisfazione, erano amici da così tanto tempo che sapeva benissimo che Alberto moriva dalla voglia di stuzzicarlo, ma non gli andava di subire i suoi sfottò, non quando si trattava di Chiara, quindi si sforzò di mantenere il suo volto assolutamente neutrale e non disse niente. Alberto dal canto suo si era già preparato tutta una gamma di modi diversi per pungolare l’amico, quindi rimase un po’ male quando vide che quello non gli avrebbe fornito nessuno spunto. Ma Mario non si rassegnava, il telefono di Chiara continuava a squillare ininterrottamente allora Alberto disse “Bhè valla a chiamare, no?” Luca dal canto suo non ne aveva nessuna intenzione, fra l’altro la ragazza si era allontanata parecchio in mezzo alle onde, il telefonino avrebbe certamente smesso di squillare ben prima che lei fosse riuscita a tornare a riva. Giusto?“No, non mi va di bagnarmi” fu la sua laconica risposta, e mentre quel maledetto telefono non la finiva più di fare casino, si sdraiò sull’asciugamani appoggiandosi sui gomiti.Alberto che aveva capito che sarebbe stato inutile insistere sull’argomento, provò un’altra strada visto che ormai aveva deciso che il suo amico avrebbe dovuto fargli da diversivo.“Ma che c’hai, le tue cose?” gli chiese sforzandosi di restare serio. Luca dal canto suo prima lo guardò come se fosse qualcosa di enormemente patetico, poi gli disse “Sei un sudicio e un porco!” in un’imitazione così perfetta della voce e dei gesti di Chiara che entrambi scoppiarono a ridere senza riuscire a fermarsi per parecchi istanti. Quando si calmarono, notarono che il telefonino finalmente si era zittito. Intanto una splendida bionda in bikini rosso e con tutte le curve al posto giusto, passò a pochi centimetri dal loro e lanciò uno sguardo penetrante direttamente ad Alberto, poi passò oltre e si diresse verso i bar della spiaggia. ‘Finalmente! QUESTO è un diversivo’ pensò Alberto, e si ricordò improvvisamente che quel giorno era stato ai chioschi solo un paio di volte. Lasciò passare alcuni minuti per non fare la figura dell’invasato, poi si alzò e seguì le tracce della bionda. Luca che era abituato a vedere l’amico fare la spola tra gli asciugamani e i bar, notò a stento la cosa, e poi Chiara stava finalmente nuotando verso riva. Proprio in quel momento il suo telefonino riprese a squillare, Luca allora si mise a sedere di scatto, come preso da un raptus improvviso si voltò verso i bar, Alberto già non era più in vista, bene. E Chiara ancora troppo lontana. Con un gesto rapidissimo afferrò il cellulare della ragazza, vide che effettivamente era di nuovo Mario e praticamente gli attaccò il telefono in faccia. Poi premendo il più in fretta possibile i tasti giusti, cancellò le ultime chiamate dal registro e rimise il cellulare al suo posto, quindi si sdraiò come se nulla fosse. Quando Chiara lo raggiunse si mise, ancora grondante, ad ammirare le conchiglie sparpagliate sulla sabbia, senza curarsi minimamente di controllare il telefono. Al bar Alberto aveva raggiunto la sua preda giusto in tempo per sentirla ordinare un cocktail in un greco stentatissimo ‘bene’ pensò ‘straniera anche lei, forse con quel po’ di inglese che so me la cavo, o magari è proprio italiana’. Però riflettendoci si accorse che l’accento della ragazza sembrava decisamente…Russo. Fu come una doccia fredda, possibile che i loro guai li stessero seguendo anche in vacanza? Ma poi ragionando sulla cosa si disse che non doveva essere paranoico, che la ragazza poteva benissimo essere Polacca o Ungherese, che in ogni caso mica tutte le Russe dovevano essere malviventi, che in fatto di sfortuna con le donne aveva già dato abbastanza con Elena e che comunque valeva la pena di indagare. Sempre che i ‘loro’ trafficanti fossero così stupidi da mandargli dietro una ‘spia’ evidentemente pure lei russa. Convinto dai suoi stessi ragionamenti si avvicinò anche lui al bancone e ordinò una birra, mentre la bella bionda si faceva da parte per fargli posto e gli sorrideva. Intanto, in Italia, Mario era seduto nella sua cucina con lo sguardo perso nel vuoto e il cellulare ancora in mano. Gli aveva chiuso il telefono in faccia. Chiara era su chissà quale spiaggia in Grecia con niente di meglio da fare che stare sdraiata al sole e non si era degnata di rispondergli? Tre giorni in compagnia di quei due le avevano fatto passare la voglia anche di un semplice saluto? Deluso e decisamente arrabbiato, Mario abbandonò il telefono sul tavolo con poca grazia, senza minimamente preoccuparsi che potesse rompersi, che richiamasse lei se ne aveva voglia. Magari le avrebbe risposto, se avesse sentito. Uscì dalla cucina per andare a stendersi sotto al condizionatore in compagnia dell’ultimo numero di ‘Fare Vela’, deciso a scordarsi della cazzata che stava per fare. Che se la vedessero da soli quelli lì…&lt;br /&gt;In costiera faceva un caldo boia, il condizionatore pompava tanta aria da raffreddare che il secchio posto sul balcone si riempiva continuamente di acqua da svuotare. Mario stava proprio facendo l’operazione quando gli salì ancor più la rabbia in corpo. -Ma come?- pensava – io qui a lottare contro il caldo e quei tre con le chiappe nell’acqua che non si degnano neppure di rispondere. – Calmandosi però, si accese una lampadina. Rifletteva che non era da Chiara quel comportamento, considerando che la ragazza era sempre così attenta e premurosa. Il suo carattere le impediva di “fregarsene” degli altri, faceva sempre in modo di essere presente quando qualcuno aveva bisogno di lei con un sms, con una telefonata se non poteva esserlo di persona. Perciò era alquanto strano che avesse addirittura chiuso il telefono in faccia. Forse non poteva rispondere in quel momento o era caduta la linea. Allora decise di fare in questo modo, non era il momento di richiamare immediatamente, bisognava sia attendere che si fosse liberata da quella cosa che le impediva di rispondere sia vedere, così per prendere due piccioni con una fava, se era lei a richiamare. Si avrebbe fatto proprio così, la ragazza andava testata. Se richiamava preoccupata, forse era un segnale. Invece di pensare alle cose, Mario si stava perdendo nelle schermaglie d’amore del chiamo/non chiamo, in fondo quella ragazza gli era sempre piaciuta ed un pensierino che prima o poi qualcosa poteva sempre succedere non gli faceva mai abbassare la guardia nel calcolare i suoi comportamenti. Fantasticava che una volta tornata dalla Grecia, fosse lei a chiedergli di vedersi da soli per parlargli. Ma Chiara aveva richiesto un posto tranquillo, tipo casa sua, e lì aveva confessato che in Grecia aveva capito che lui gli mancava e che forse c’era sempre qualcosa che le impediva di vedere chiara la verità. Erano bastate quattro parole che lui non aveva capito più nulla e con impeto da vero uomo l’aveva baciata appassionatamente. Mentre si perdeva in questi sogni deliranti quanto impossibili, fu distolto da un squillo di telefono. Sulle prime cominciò a balzargli il cuore in gola, era Chiara che lo chiamava, in una frazione di secondo aveva collegato lo squillo a Chiara al suo ritorno, non vedeva l’ora di rispondere. Fatti tre squilli si accorse che non si trattava dal cellulare ma del cordless, cominciò a girarsi in torno, a cercarlo, come sempre lo trovava e l’ansia saliva. Correndo e agitandosi per trovarlo nei cuscini del divano letto del monolocale dive viveva, finalmente al settimo squillo lo trovò e rispose trafelato e urlando:- PRONTO !!! –- Mario … - Voce femminile – ma che fai non rispondi stavo quasi per attaccare pensando che fossi uscito!- Cara Zia… cosa c'è? mi ero appisolato un attimo? -- No Amore, volevo solo sapere se venivi a pranzo. – rispose lazia Carla timidamente, ma non senza qul tono inquisitorio di chi minaccia..."guarda che dico tutto a tua madre!...."- Non lo so poi vedo,avrei un pò da fare, cioè non posso, ci sentiamo dopo. Ok non vengo, ci sentiamo domani!- E chiuse il telefono senza che la zia Carla potesse sapere cosa avesse di così importante da fare da saltare il pranzo della domenica . Pure Zia Carla adesso – pensò stendendosi quasi esausto sul divano blu – che cretino che sono, Chiara chiamarmi sul fisso, non sa neppure il numero. Sono proprio un idiota, io le strategie, il telefono, le mie speranze. Agire cazzo, sono un uomo! Non sono più un patetico liceale inesperto, che non sa neppure cosa fare quando una ragazza lo interessa. Agire cazzo, ma perchè è sempre così difficile? -Intanto in Grecia, Chiara, dopo aver guardato le conchiglie e scelte quelle più belle per farsi una collana, inforcò gli occhiali e si stese di nuovo sotto il sole. - Continua a rosolarsi, vuole diventare giamaicana e farsi i rasta ?- pensava Luca guardandola sul lettino. Allora per distrarla cercò di imbastire un discorso quanto più lontano da Mario fosse possibile, pensò a quello che poteva dire per evitare che le venisse in testa qualunque cosa che riguardasse l’Italia e così lui, allora gli venne i mente di chiederle&lt;br /&gt;-vuoi che ti spalmo un pochino di crema?così ti scotti!&lt;br /&gt; Chiara meravigliata da questa offerta porge la crema a Lucail quale imbarazzato comincia a spalmare di crema&lt;br /&gt;-la situazione è propizia - Pensa Luca.&lt;br /&gt;-Che ne pensi di questa vacanza?. la butt lì&lt;br /&gt;- Mi ci voleva proprio dopo titto ciò che ci è capitato .... solo che qualche volta mi spiace....&lt;br /&gt;-Di cosa ti spiace?&lt;br /&gt;- Beh... mi dispiace per Mario che è rimasto da solo..... non ho provato nemmeno a Chiamare.....&lt;br /&gt;Di colpo Luca smette di spalmare la crema e dice di getto:&lt;br /&gt;-ah, si quell' impiastro...&lt;br /&gt;-come non ti è simpatico?- dice come se non sapesse o non si fosse accorta di ciò che le succedeva intorno- perchè hai smesso adesso si fanno le macchie devi continuare.... &lt;br /&gt;Ma Luca non ne volle più sapere di spalmare la crema e aggiunse quasi con cattiveria&lt;br /&gt;- l' impiastro ha chiamato mentre tu eri in acqua ma io ho pensato che fosse meglio non disturbare la nostra vacanza...&lt;br /&gt;e così dicendo senza aspettare alcuna risposta da Chiara che a dire la verità era rimasta di stucco da questa risposta, si butta in acqua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-116939892159343902?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/116939892159343902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=116939892159343902&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116939892159343902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116939892159343902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2007/01/un-p-di-fuffa-anche-da-parte-mia.html' title='un pò di fuffa anche da parte mia!!!!!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-116759116649570288</id><published>2006-12-31T20:52:00.000+02:00</published><updated>2006-12-31T20:52:54.780+02:00</updated><title type='text'>SEMPLICEMENTE!</title><content type='html'>BUON ANNO!!!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-116759116649570288?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/116759116649570288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=116759116649570288&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116759116649570288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116759116649570288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/12/semplicemente.html' title='SEMPLICEMENTE!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-116721935212627360</id><published>2006-12-27T13:33:00.000+02:00</published><updated>2006-12-27T13:35:52.146+02:00</updated><title type='text'>EWWIVA</title><content type='html'>Carissimi blogaffezzionati Babbo Natale nella sua infinita bontà ci ha portato un nuovo pezzo di storia in dono!&lt;br /&gt;Un poco esotico e con molti spunti!&lt;br /&gt;forzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, nella sua casa messa a soqquadro, Luca riordinava le idee.”Alla fine hanno portato via solo il case del computer, dove io non ho granché d’importante. Avrebbero dovuto immaginare che i dati più importanti sulla Abra&amp;co. sono sul pen-drive che ho sempre con me. Quindi è solo un avvertimento questo sfascio che mi hanno procurato in casa. Ma non bastava quello di Formia? Oppure sono ladri comuni quelli che sono entrati in casa: hanno preso quel che c’è di maggior valore, il PC, ed hanno messo tutto a soqquadro nel tentativo di trovare qualcos’altro di loro interesse. No, non è possibile, il mio schermo al plasma vale molto di più del case del computer, eppure è ancora lì”. E focalizzando meglio lo schermo poggiato sbilenco sulla scrivania, curiosamente semicoperto dal suo accappatoio e dalla sciarpa di tweed regalatagli dalla madre per il Natale di qualche anno fa, vide Chiara seduta lì affianco che piangeva sommessa con la testa tra le mani. Vide anche Alberto lì vicino che la consolava accarezzandole meccanicamente i capelli e le parlava piano. Si avvicinò per consolare anch’egli Chiara, ma in realtà rimase in piedi in silenzio dinanzi ai due. L’unica voce nella stanza, a parte quelle di sottofondo dei carabinieri ora a setacciare il bagno, era quella di Alberto.- Non fare così Chiara, è tutto a posto. Sono sicuro che anche Luca è d’accordo con me. L’unica cosa da fare è prendersi una vacanza tutti e tre e lasciar perdere una volta per tutte questa maledetta storia di Montepertuso. Tu eri già fermamente d’accordo a non interessarci più di questa faccenda. A Luca lo facesti anche giurare. Oggi, alla vista di questo sfacelo, hai avuto uno scatto d’ira che ti ha fatto cambiare opinione tutto d’un tratto, ma sono sicuro che, quando ti sarai calmata del tutto, sarai ancora dell’opinione di mollare tutto. -Dopo un minuto di silenzio, con Luca immobile in piedi di nuovo perso nei suoi pensieri e Chiara ancora a singhiozzare, Albero continuò:- Io ho una proposta. Oggi è il 3 Luglio, tra 7 giorni sarei dovuto partire per Patmos con Elena: 15 giorni lontano da tutto e da tutti. Luca lo sa bene perché mi prese lui i biglietti. Tuttavia ultimamente io ed Elena, diciamo così, siamo in freddo. I biglietti che ho sono per due, ma sono convinto che tu o Luca non avreste problemi a trovare un posto per una terza persona. Che ne dici? –- Alberto, ma come ti viene di pensare alle vacanze, qui, ora – singhiozzò Chiara.- E perché no? Io sono convinto che tutti e tre abbiamo proprio bisogno di una vacanza. E poi, se è vero che siamo nel mirino di trafficanti russi o chissà chi altri, una vacanza sarebbe proprio l’occasione di manifestare chiaramente che alziamo bandiera bianca. Qualunque intrigo ci sia sotto questa storia, è compito della polizia occuparsene. Il nostro dovere di cittadini noi lo abbiamo già compiuto. Abbiamo già raccontato tutto quel che sapevamo alla polizia. Giusto, Luca? –Luca ruotò lentamente gli occhi verso Alberto. Non disse nulla, solo inarcò leggermente il sopracciglio sinistro.CAPITOLO 8Nel pomeriggio, con il sole che scintillava sugli scogli bruni e di riflesso infuocava ancor di più la sabbia color avorio, la spiaggetta a Nord-Est dell’isola si faceva pressocchè deserta. Kampos era un minuscolo villaggio di pescatori, l’ultimo avamposto di civiltà prima che mare, rocce ed agavi prendessero totalmente il sopravvento.Il pomeriggio sarebbe probabilmente trascorso come già nei primi due giorni per i tre amici. Chiara a rosolarsi al sole, vincendo il pudore e rubando al bikini sempre più cm di pelle scoperta; Luca a camminare su e giù, a destra ed a manca a caccia del sasso o della conchiglia più bella ed Alberto a lamentarsi per il caldo, cercando ristoro nella taverna sulla spiaggia, di cui apprezzava soprattutto degli strani gelati alle spezie: anice e cannella erano i suoi gusti preferiti. Gli ricordavano due donne. La cannella era Elena, piccante ed aggressiva. L’anice era Chiara: quando si stendeva ad abbronzarsi affianco a lei, la sua pelle indorata dal sole odorava esattamente di anice. Nel complesso i tre amici parlavano poco l’uno con l’altro, sembrava che avessero bisogno ciascuno di percorsi personali e non condivisibili per mettersi davvero alle spalle la brutta storia della caverna di Montepertuso.Quel terzo pomeriggio di vacanza non passò però esattamente come i primi due. Luca era sì in giro a cercare pietre, Chiara aveva interrotto la sua maratona abbronzante con un rapido tuffo ed Alberto già bramava l’ombra della taverna, quando dalla borsa di Chiara Alberto vide lampeggiare una lucina, il telefonino. Curioso aprì furtivo la borsa e diede uno sguardo al display:- Mario?! …&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-116721935212627360?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/116721935212627360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=116721935212627360&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116721935212627360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116721935212627360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/12/ewwiva.html' title='EWWIVA'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-116691004259842822</id><published>2006-12-23T23:39:00.000+02:00</published><updated>2006-12-23T23:50:35.653+02:00</updated><title type='text'>allora diventa quasi ufficiale</title><content type='html'>questo blog in agoonia da ormai troppo tempo.... fore non può più suscitare e mozioni nei suoi frequentatori e allora sta per chiudere i battenti.&lt;br /&gt;Credo sia arrivato il momento di mettervi , cari exblogfrequentatori , difronte ad una dura decisione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiudiamo la storia dei nosti eroi lasciando così poeticamente le loro vite appese ad un filo e come nello spirito dell' idea del blog ogni uno di voi si traccerà una traiettoria delle loro vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oppure, come auspico, cerchiamo un poco di tempo ed entusiasmo per intreccire una storia che magari rapidamente porta alla fine della storia.&lt;br /&gt;sicuro di essere letto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-116691004259842822?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/116691004259842822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=116691004259842822&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116691004259842822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116691004259842822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/12/allora-diventa-quasi-ufficiale.html' title='allora diventa quasi ufficiale'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-116367054773344436</id><published>2006-11-16T11:46:00.000+02:00</published><updated>2006-11-22T21:32:32.556+02:00</updated><title type='text'>MELO ME RI TO</title><content type='html'>Lo so me lo merito......&lt;br /&gt;io sono stato latitante per molto e poi adesso c'è forte concorrenza.....&lt;br /&gt;ma su su !!!!!&lt;br /&gt;Ok ho recepito e ho cambiato grazie per la segnalazione!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-116367054773344436?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/116367054773344436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=116367054773344436&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116367054773344436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116367054773344436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/11/melo-me-ri-to.html' title='MELO ME RI TO'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-116294394865856273</id><published>2006-11-08T01:56:00.000+02:00</published><updated>2006-11-22T21:31:39.180+02:00</updated><title type='text'>incredibile ma vero</title><content type='html'>se non vi siete scocciati...(io no) vorrei continuare la storia...&lt;br /&gt;soche ora il blog ha degni rivali(vedi italiacile) ma spero che il gioco non sia passato troppo in secondo piano......&lt;br /&gt;CAPITOLO 7&lt;br /&gt;Le indagini della polizia furono scrupolose sì, ma completamente inutili. Luca raccontò tutto quel che sapeva ai poliziotti, che gli vollero credere e setacciarono per bene la caverna di Montepertuso così come vari capannoni nei dintorni di Formia, senza trovare però nulla d’interessante. L’indagine non venne archiviata ma già dopo un mese era come se lo fosse. Luca, Alberto e Chiara visitarono ogni giorno Mario nei suoi 10 giorni di degenza in ospedale e lì si promisero più volte – a Luca arrivarono addirittura a farlo giurare – che non si sarebbero mai più interessati di qualunque cosa riguardasse la caverna di Montepertuso.&lt;br /&gt;Ma da lì a poco fu la caverna ad interessarsi a loro: appena tre giorni dopo che Mario fu dimesso, Luca, di ritorno nel tardo pomeriggio dall’agenzia, fu avvicinato sotto casa da un ragazzino che gli porse un biglietto piegato in quattro parti., lo aprì e vi lesse: “Non entrare in casa”. Scosso dagli avvenimenti dei giorni precedenti, ebbe paura e si diresse subito all’ufficio dei carabinieri. Quando, dopo una mezz’ora, il brigadiere Bini e l’appuntato Semmola aprirono la porta della casa , videro che era completamente sottosopra. La sala era un disastro, i mobili rivoltati, il divano di pelle inciso con un taglierino, il tavolino di vetro completamente frantumato in 1000 pezzi. Per terra un’ammasso di videocassette con il nastro tirato fuori a formare stelle filanti, come se ci fosse stata una festa la sera prima, si la festa dei malviventi che erano entrati lì. Luca perlustrava come uno scanner tutta la sala per cercare di identificare cosa mancasse. L’occhio cadde sul mobiletto del pc, i cd dove lui archiviava i dati erano tutti per terra e proprio lì mancava il case, l’avevano rubato! Si stava dirigendo verso il mobiletto per vedere da vicino, quando il brigadiere disse: “Non si muova, non tocchi niente. Dobbiamo fare prima i rilievi”. Allora Luca non sapendo che fare, non potendo toccare nulla ed in preda ad una smania che lo portava avanti e indietro sul pianerottolo, decise di chiamare Chiara al cellulare per raccontarle l’accaduto. Compone 333-1005847:&lt;br /&gt;- Chiara! Ciao... -&lt;br /&gt;- Luca! Ciao, scusami ti posso chiamare tra una mezz’ora? Ho Valerio che è in fase critica, devo stargli dietro altrimenti non la smette di fare i capricci - disse Chiara con la solita voce contenta quando si occupava del nipotino.&lt;br /&gt;- Chiara, Montepertuso… è successa una cosa… -&lt;br /&gt;- Luca, Montepertuso?!?!?! Che cosa? Non ne voglio saper niente. Ciao! -&lt;br /&gt;Così Chiara attaccò. Mentre faceva questo, l’appuntato Semmola era sulla porta, lo guardava mentre parlava e aspettava il momento per potergli dire che sarebbe stato necessario fare un elenco delle cose di valore che erano in casa in modo tale da poter scrivere una lista delle cose che erano state rubate. Luca si guardava intorno, non rispose subito al carabiniere, era come fisso su un punto, stava pensando cosa fare.&lt;br /&gt;- OK, va bene mi dia due minuti. –&lt;br /&gt;Entrato in casa fece una piccola ricognizione e decise di telefonare almeno ad Alberto per comunicargli la cosa, sicuramente non sarebbe stato così drastico come Chiara. Le altre stanze erano perfettamente in ordine, non sembrava mancasse nulla. Mentre faceva questa ricognizione, impacciato e lento, pensava più al significato di quello che avevano fatto e al fatto che si doveva trattare per forze di un avvertimento, che a scrivere quella lista. Mentre si aggirava per casa i carabinieri avevano già finito e gli comunicavano che per loro poteva bastare, ma che doveva presentarsi l’indomani al commissariato per regolare denuncia.&lt;br /&gt;Rimasto solo chiamò Alberto che lo raggiunse nel giro di pochissimo tempo. Stava per raccontare all'amico dell'accaduto, il biglietto che gli avava fatto scivolare tra le mani il ragazzino, i carabinieri che cercavano indizi nella sua casa, i suoi occhi increduli nel guardare le sue cose tutte sottosopra. Le parole di Luca lasciavano trasparire rabbia stanca ma soprattutto rassegnazione. Mentre il racconto procedeva i due amici sentirono il campanello bussare, era Chiara e andò Luca ad aprirle. Chiara, dal canto suo, era arrivata con la chiara intenzione di far capire una volta per tutte a Luca che non voleva più sentire parlare di Montepertuso e voleva che fosse per lui ben chiaro che se avesse voluto rimettere nuovamente questa storia in discussione non avrebbe mai potuto contare su di lei ed avrebbe messo a dura prova la loro stessa amicizia. Erano queste le parole che Chiara si ripeteva mentalmente lungo la strada che la separava per arrivare a casa di Luca; ma tutte le sue parole, tutti i suoi discorsi erano stati di colpo spazzati via nel momento in cui Luca le aveva aperto la porta e anche lei aveva visto in che modo avevano ridotto la casa dell'amico. Chiara incredula sedette sul divano accanto ad Alberto, sulla poltrona di fronte a loro c'era Luca che battè forte un pugno sul tavolino, sembrava quasi volerlo frantumare, e disse:&lt;br /&gt;- Adesso basta, non voglio più sentire parlare di Montepertuso, dei russi, di complotti e trasporti illegali. -&lt;br /&gt;Di colpò il suo viso si riempì di lacrime, i suoi singhiozzi sembrarono calmarsi soltanto quando sentì il corpo di Chiara che lo stringeva forte e l'abbracciava. Chiara ed Alberto non avevano bisogno di spiegazioni, sapevano che quello che faceva stare così male Luca era il pensiero che qualcuno avevesse violentemente frugato tra le sue cose, tra i suoi oggetti, tra i suoi ricordi; qualcuno era penetrato nel "suo mondo" e l'aveva contaminato con la sua sporcizia. Chiara, guardando risoluta Luca ed Alberto, disse:&lt;br /&gt;- Questa storia va indagata fino in fondo, non possiamo arrenderci proprio ora: abbiamo messo in pericolo le nostre vite e adesso vorrebbero anche farci eivere costantemente in uno stato di terrore... evidentemente siamo stati molto vicini alla verità, forse da soli non siamo stati in grado di affrontare questa cosa, rivolgiamoci alla polizia, ai carabinieri, ma non possiamo lasciare che questi malviventi si approprino della nostra vita, vogliono minacciarci per avere il nostro silenzio, ma non possiamo far finta che nulla sia successo o che i nostri occhi non abbiano visto troppe cose. -&lt;br /&gt;Alberto, prese la mano di Chiara e disse:&lt;br /&gt;- Chiara, ci siamo già rivolti alla polizia, dieci giorni fa. Luca è stato interrogato quasi tutti i giorni. -Chiara, ancora più risoluta, continuò:&lt;br /&gt;- Bisogna fare qualcosa non possiamo restare on le mani in mano. –&lt;br /&gt;- Chiara - disse Alberto – pensaci, in effetti le cose sono un po’ più complicate. –&lt;br /&gt;- Che vuoi dire? - disse Chiara.&lt;br /&gt;- Riassumiamo, - disse Alberto-in fin dei conti noi cosa abbiamo visto?. Luca ha sentito parlare in strano modo qualcuno. Ha visto un mitra o pezzi di un mitra, correggimi se sbaglio Luca. Abbiamo seguito un furgone fino a Formia, lo abbiamo perso ed il povero Mario si è fatto 10 giorni di ospedale. La casa di Luca è distrutta. –&lt;br /&gt;Intervenne Luca:&lt;br /&gt;- E ti pare poco?&lt;br /&gt;- No Luca, non è poco ma sono pezzi singoli che non dimostrano niente. Si tratta di una somma di fatti che molto probabilmente sono legati. Il film ce lo siamo fatti. I trafficanti di armi in accordo con la camorra magari sembra proprio un bel Film!. E allora che ci possiamo fare? Ci mettiamo di nuovo a fare gli investigatori così magari vattono pure noi? Ci limitiamo a dire queste cose a polizia o carabinieri? Mi sembra di averlo gia fatto; questa gente mica è stupida! ,ma tu sei davvero sicuro di avere detto tutto? –&lt;br /&gt;E dicendo questo la voce di Alberto sembra avere una inflessione di qualcuno a cui si è accesa una lampadina nel cervello, quindi comincia nell’ elenco dei fatti:.&lt;br /&gt;-1) Magari hanno gente infiltrata.&lt;br /&gt;2) Se vedono qualcuno che indaga non ci mettono molto a pensare che li abbaiamo informati noi dato che ci hanno gia avvertito.&lt;br /&gt;3) Magari un po’ si fermano ma poi ricominceranno come prima ad acque tranquille;non so voi, ma io da questa cosa voglio uscire, si sta facendo complicata io alla libreria ci tengo, con quella ci mangio non posso permettermi che la riducano come casa tua, Luca. -&lt;br /&gt;- Hai ragione - disse Luca ad Alberto.&lt;br /&gt;- Ma che ragione e ragione! Questo è il motivo per cui la malavita prolifera, la gente ha paura e si arrende, non ci si può fasciare la testa prima di rompersela - urlò la generalissima.Nel frattempo il cellulare di Mario squillò mentre era ai cantieri, lui vide il numero è rifiutò la chiamata, si allontanò un centinaio di metri dal cantiere e si sedette ad aspettare.&lt;br /&gt;Dopo un po’ lo stesso numero si rifece vivo:&lt;br /&gt;- Pronto - sussurrò Mario - ma vi sembra possibile? Dieci giorni di ospedale, questa volta avete esagerato. -&lt;br /&gt;-Tu avevi compito importante e non sai fare!noi sapere ciò che facciamo!&lt;br /&gt;-Ma io ….&lt;br /&gt;- Non ci sono scuse quando hai preso soldi non hai avuto ripensamenti e ora fino in fondo OK?....Ricordare nostro obbiettivo ! la …….&lt;br /&gt;- si si …. Ora devo andare non &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;sono solo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Così dicendo chiude il cellulare .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-116294394865856273?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/116294394865856273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=116294394865856273&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116294394865856273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116294394865856273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/11/incredibile-ma-vero.html' title='incredibile ma vero'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-116091361440511597</id><published>2006-10-15T14:54:00.000+03:00</published><updated>2006-10-15T15:00:14.426+03:00</updated><title type='text'>vi chiedo ancora un poco di pazienza</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/montepertuso%20(1).jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/200/montepertuso%20%281%29.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;siccome è stato un periodaccio e non sono riuscito a tenervi testa ora devo mettere ordine al malloppo. Non si chiude baracca, perchè? e per dimostrare lamia buna volontà pubblichiamo la foto della caverna di montepertuso.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-116091361440511597?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/116091361440511597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=116091361440511597&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116091361440511597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/116091361440511597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/10/vi-chiedo-ancora-un-poco-di-pazienza.html' title='vi chiedo ancora un poco di pazienza'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-115909539221500150</id><published>2006-09-24T13:54:00.000+03:00</published><updated>2006-09-24T13:56:32.226+03:00</updated><title type='text'>ORA MI ARRABBIO DAVVERO!!!!!!</title><content type='html'>ma che succede la mania scrittoria è finita tutta di un botto???&lt;br /&gt;questo poverino di Mario vorrebbe sapere che fine deve fare!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-115909539221500150?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/115909539221500150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=115909539221500150&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115909539221500150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115909539221500150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/09/ora-mi-arrabbio-davvero.html' title='ORA MI ARRABBIO DAVVERO!!!!!!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-115807894090100312</id><published>2006-09-12T19:34:00.000+03:00</published><updated>2006-09-12T20:01:50.750+03:00</updated><title type='text'>speriamo tutto a posto.......</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="c115355179307813290"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c115381751897039083"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c115385640639624621"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Capitolo 6&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Luca riprese il racconto, ma per un attimo sembrò dimenticarsi di essere in compagnia di altre tre persone e cominciò a ragionare tra sé e sé. Gli altri lo osservavano perplessi, ma il ragazzo ignorando il sopracciglio alzato di Alberto, l’espressione sorpresa e quasi comica sul viso di Mario e quella quasi spaventosa su quello di Chiara, si alzò e cominciò a passeggiare per la stanza. Alla fine esordì&lt;br /&gt;-Torniamo là, alle grotte-&lt;br /&gt;Seguì un coro di ‘sei impazzito?’, ‘stai scherzando?’ e ‘non ci penso proprio che però Luca ignorò completamente.&lt;br /&gt;-Ma si! , andiamo!, vi faccio vedere una cosa, secondo me è importante!-&lt;br /&gt;Si era così entusiasmato all’idea che già stava cominciando a raccattare in giro per la stanza lo zaino e tutte le cose che ci voleva mettere dentro.Alberto stava per intervenire e dire a Luca per filo e per segno cosa pensava di quell’idea assurda, del suo comportamento e di tutta quella situazione in generale, ma Mario lo anticipò e per quella che era praticamente la prima volta nella serata prese la parola&lt;br /&gt;.-Senti è assurdo muoversi adesso, perché non ce lo racconti a parole quello che vuoi farci vedere? Non ti è bastata l’esperienza dell’ultima volta?-&lt;br /&gt;e poi con più astio di quanto intendesse –Non è per me, ma non te ne accorgi che così rischi di mettere di nuovo i tuoi amici in una brutta situazione?-&lt;br /&gt;Si era improvvisamente ricordato il viso di Chiara quella famosa sera mentre erano da soli a contemplare una corda spezzata. Non gli era piaciuto allora e non gli piaceva adesso. Luca si fermò di scatto con lo zaino in una mano e una torcia nell’altra e gli lanciò un’occhiata acuta ma non ostile. Quanto ad Alberto, riconobbe che Mario aveva espresso quello che era anche il suo pensiero, senza parolacce per di più, ma prima ancora di riuscire a realizzare cosa stesse facendo disse a Luca&lt;br /&gt;– Ok , io vengo con te -&lt;br /&gt;per un momento si sentì un perfetto lunatico. Un secondo prima avrebbe voluto far internare quell’esagitato e adesso era pronto a seguirlo in capo al mondo. Lo sguardo di gratitudine di quello che era uno dei suoi più cari amici però fu una bella ricompensa. Quasi quanto l’espressione esasperata sul viso di Mario_mi_preoccupo_tanto_per_i_tuoi_amici. Con un sorrisetto compiaciuto si alzò anche lui e disse a Chiara –andiamo?- come se andare a rompere le scatole a dei potenziali criminali russo/partenopei in un labirinto sotterraneo fosse una cosa normale.&lt;br /&gt;-Chiara è assurdo, se vuoi ti riaccompagno a casa-&lt;br /&gt;intervenne Mario ormai convinto di trovarsi a metà tra un incubo e un sogno…In fin dei conti starsene un po’ da solo con Chiara era proprio quello desiderava e se quegli altri due volevano andare ad ammazzarsi, erano fatti loro.Chiara era indecisa, Mario aveva assolutamente ragione, ma lei era assolutamente convinta che lasciare Luca e Alberto da soli fosse l’equivalente di un omicidio. Si stavano comportando da imbecilli, ma erano suoi amici.L’indecisione sul viso della ragazza spinse Alberto ad agire impulsivamente, lei sapeva essere insopportabilmente prepotente e anche se non l’avrebbe mai detto ad alta voce, era convinto che una ragazzetta indifesa in una situazione del genere sarebbe stata più che altro d’intralcio, però quella sera la voleva con sé a tutti i costi.-Ah va bene, se volevate starvene un po’ soli potevate dircelo- disse sghignazzando, poi prese Luca per un braccio e si diresse verso l’uscita –allora noi ce ne andiamo- aggiunse quasi cantando ed effettivamente trascinando con sé Luca, il quale sibilò un ‘Alberto’ più eloquente di mille parole, ma non si oppose alla marcia forzata impostagli dall’amico.Alle loro spalle i ragazzi sentirono solo i passi degli altri due che li seguivano. Salirono tutti e quattro in macchina, Mario e Chiara entrambi sul sedile posteriore, rassegnato l’uno, infuriata l’altra. Con sé stessa per non aver saputo essere più decisa, con Alberto che certe volte sapeva essere proprio bastardo e pure con Luca che chissà in quale guaio li stava cacciando. E con Mario perché… Bhè perché il solo pensiero di stare da sola con lui la faceva sentire così in imbarazzo e non era giusto. Solo il fatto di averle voltato le spalle tempestivamente, prima di poterla vedere arrossire, aveva salvato Alberto. Lui questo lo sapeva, come sapeva che la sua provocazione avrebbe ottenuto proprio l’effetto desiderato. Si sentì un po’ in colpa per aver sfruttato il punto debole della sua amica, ma lo squillo del cellulare lo distolse. Guardò il numero comparso sul display, Elena. Era la sua ragazza, ma in quel momento le rispose giusto perché sapeva che altrimenti avrebbe continuato ad insistere fino allo sfinimento. -Ele!- disse, sforzandosi di sembrare contento di parlarle, non era il momento di scatenare una scenata di gelosia. Sentì arrivargli alle spalle un verso di sdegno che Chiara non si era minimamente curata di trattenere. La voce squillante di Elena si sentiva attraverso il telefono in tutta la macchina, anche se non era possibile afferrare le parole. Il rumore del motore che Luca aveva appena avviato salvò Alberto dall’imbarazzo di condividere con gli altri tre tutti i ‘topolino’ e ‘tesorino’ di Elena. Però, anche senza volerlo, la ragazza che di tanto in tanto e sempre involontariamente si imbatteva in qualche radio giornale, gli stava comunicando una notizia interessante. Forse davvero sarebbe stato il caso di non uscire quella sera. Elena,con la sua voce fin troppo squillante era riuscita, al di là di ogni inimmaginabile tecnologia e senza naturalmente l'utilizzo del viva voce, fatto sapere simultaneamente a tutti e quattro che la strada che portava alla caverna di Montepertuso aveva subito un ulteriore cedimento e che la polizia si era subito precipitata sul posto per prevenire l'arrivo di curiosi che potessero essere di intralcio alle loro indagini. Alberto cercò di tagliare rapidamente la telefonata con Elena...nuove e repentine decisioni andavano prese... Mario dal canto suo, prese timidamente, nuovamente la parola e per la seconda volta nell'arco della stessa serata aveva perso una buona occasione per stare zitto.-Ecco, avevo detto che forse era meglio non essere precipitosi, lasciamo che la polizia indaghi su queste cose, non è compito nostro...- queste le timide parole che Mario stava pronunciando mentre si accingeva a scendere dalla macchina, non ebbe il tempo di continuare che subito fu interrotto da Luca, che disse duramente sbattendo forte la porta e dirigendosi verso la porta di casa sua:-Ma tu chi sei e chi ti ha chiamato? Nessuno ti costringe a fare cose che non vuoi, vattene che tanto saresti solo di intralcio per noi-. Era una rabbia insolita quella di Luca, non era per niente in linea con il suo carattere reagire con tanta aggressività nei confronti di qualcuno, qualcuno poi che non conosceva minimamente. Chiara sentì stringersi il cuore, vedere Luca soffrire faceva inevitabilmente soffrire anche lei e temeva che la sua stupida indecisione di qualche attimo prima non aveva fatto altro che contribuire ad aumentare lo stato di insofferenza dell'amico. Sapeva che solo lei in questo momento poteva riprendere in mano la situazione, doveva stemperare gli animi ma al tempo stesso mostrarsi risoluta. -Cerchiamo di restare calmi e di non farci sfuggire la situazione: oggi è venerdì, i poliziotti si sono precipitati stasera sulle montagne perchè durante il fine settimana vogliono dedicarsi a cose più tranquille. E poi, considerato come siano stati superficiali i loro sopralluoghi le volte precedenti, anche stasera passate un paio d'ore avranno finito il loro lavoro. Noi dobbiamo solo spostare la nostra visita a Montepertuso a domani mattina. Partenza alle cinque, per evitare traffico dei turisti e curiosi, magari potremo lasciare la macchina un pò distante dalla montagna e proseguire a piedi. Naturalmente nessuno deve sentirsi obbligato,viene solo chi se la sente davvero . -Ancora una volta Chiara aveva saputo trovare le parole giuste al posto giusto, ancora una volta il volto di Luca si era tranquillizzato, con uno splendido sorriso. Luca sfiorò la mano dell'amica e subito la strinse forte per farle capire quanto aveva apprezzato il suo intervento e poi si scusò con Mario per la sua irruenza, non voleva essere così maleducato. Poi, come un bambino, subito si rituffò nelle organizzazioni per il giorno seguente. -Potete dormire da me, sono solo così domani alle cinque in punto riusciremo a partire - Mario doveva passare per casa, non aveva niente con sè e non poteva "abbandonare" il suo cane senza preavviso. Ai ragazzi disse che alle cinque in punto si sarebbe fatto trovare sotto casa di Luca; in realtà voleva prendersi ancora qualche ora per poter riflettere se valeva o meno la pena ficcarsi in un pasticcio così grande,un qualcosa che non prospettava nulla di buono. Alberto aveva deciso di dormire con Luca e Chiara, ma ancora una volta non aveva fatto i conti con la "dolce" Elena: dopo dieci minuti di forti discussioni al cellulare, ancora una volta si era piegato al volere della sua dolce metà....e stavolta non sapeva neanche se il giorno dopo sarebbe riuscito a non portarsela con sè. Mario, rimase senza parole a pensare che Luca e Chiara avrebbero dormito da soli per quella notte ma non poteva fare altrimenti e così si avviò con Alberto e presero gli ultimi accordi per il giorno seguente. Anche Chiara fu presa da uno strano turbamento, tante volte avevano dormito da soli in quella casa lei e Luca, eppure stavolta aveva qualche pensiero in più. Chi non sembrava minimamente turbato era Luca che la prese per mano e la condusse verso casa......Alberto e Mario si erano già dileguati frettolosamente, il primo travolto e condizionato dalle parole dell’urlatrice Elena e il secondo cercando di non pensare a quella notte che lo aspettava. Un minuto prima Mario stava pensando a cosa fare per il giorno dopo, se andare oppure lasciar perdere l’impresa mattutina, un minuto dopo un piccolo colpo al cuore, quasi come uno sparo, gli aveva bloccato per due secondi il respiro, realizzò: Luca e Chiara avrebbero dormito da soli. Nella sua testa si affollavano mille pensieri e nello stesso tempo si domandava cosa sarebbe successo se lui non si fosse tirato indietro con decisione. Elena con una spalla avrebbe deciso di non andare o sarebbe comunque andata per non lasciare da soli gli amici? Questi pensieri però cedevano il passo a quelli per lui più preoccupanti al momento cioè una casa, un uomo ed una donne soli e “l’inevitabile”. Per rincuorarsi pensava: “Ma si dai si conosco da tempo, proprio stanotte deve succedere qualcosa?”, ma intanto pensando e ripensando e non riuscendo a dormire, non prese una decisione ma si concentrò a quei due possibili piccioncini, quasi come se il pensarli continuamente li avrebbe fatti sentire osservati e li avrebbe dissuasi dal fare qualcosa. Vane illusioni forse, ma non riusciva a fare altro e Morfeo non arrivava. Intanto a mezzanotte Chiara era già a letto nel divano-letto della sala di casa di Luca ed egli stesso trafficava ancora con le ultime cose da mettere negli zaini per la mattina dopo. Scorte di cibo e soprattutto da bere. A giudicare da quante cose metteva nelle borse sembrava che dovessero rimanere lì un mese. Chiara lo guardava mentre trafficava ancora con un aria dolce, quasi assonnata e lui ogni tanto la guardava cercando uno sguardo di approvazione. La sua brandina provvisoria nella sala era già pronta, “Preparo questa” - le aveva detto –“ così domani mattina quando suona la sveglia, e sicuramente non ce la faremo ad alzarci ci daremo forza a vicenda per non riaddormentarci”. Chiara aveva annuito, anche se per un attimo aveva fatto doppi pensieri, possibile che Luca avesse inventato una scusa così banale per dormire vicino a lei quando aveva il suo letto già pronto nella sua stanza? Finiti i preparativi Luca andò in bagno e si mise i pantaloncini da calcio con cui dormiva e una maglia grigia. Era carino, pensò Chiara, in quella prospettiva con la sua figura slanciata e il suo fisico asciutto. Si mise a sedere sul suo letto e con una mano accarezzandole la guancia le chiese “Hai sonno?”, lei disse con un filo di voce “Si”, da una parte si sentiva un po’ imbarazzata se focalizzava sulla situazione, ma dall’altra era completamente a suo agio. Allora lui si chinò le strinse la testa e le sussurrò all’orecchio “Allora cerchiamo di dormire, domani sarà una giornata difficile”. Lei gli strinse le braccia intorno alla schiena ed incredula di se stessa gli disse: “Dormi qui, accanto a me”. Lui non disse nulla, si stese e la abbracciò stretta. Caddero tutti i muri, occhi negli occhi, le labbra si sfiorarono. “Lo sai che sei un testone… fai sempre di testa tua!”. “Lo so e anche stavolta…” Si strinsero e accarezzandosi si addormentarono. Driiiiiiin 4:30 AM. Tutti giù dal letto, era stata la dormita più profonda degli ultimi dieci anni. In dieci minuti, colazione e preparazione ed erano già sulla porta. Scesero e cominciarono a caricare i bagagli nella macchina. Erano in anticipo sull’appuntamento e videro arrivare Mario, che con una notte in bianco sulle spalle, pensa che lucidità! Quasi barcollava con lo zaino sulle spalle e aveva due occhiaie da far paura. Chiara: “Mario già qui, che sei caduto dal letto? Ma hai dormito, stai bene?”. La decisione di partecipare era stata presa quasi per inerzia e come un automa si era alzato, preparato ed era andato all’appuntamento…La faccia di Mario, lasciava trasparire senza ombra di dubbio, che il poveretto non aveva proprio dormito durante la scorsa notte, assalito da timori, ansie preoccupazioni e turbamenti sentimentali. Tutto il contrario di Chiara...non faceva un sonno così tranquillo e sereno da ormai lungo tempo. Ultimamente presa da una sconosciuta angoscia ogni volta che andava a dormire incominciava nel buio della sua stanza a piangere silenziosamente, le lacrime le rigavano il volto e riusciva a prendere sonno solo per poche ore. Ma la sua inquietitudine quella notte non le aveva fatto compagnia, scacciata dalla presenza di Luca, dalle braccia del ragazzo strette attorno alle sue e dalla meravigliosa Nuvole Nere di Ludovico Einaudi in sottofondo. Era contenta che quella notte tra di loro non ci fosse stata alcuna complicazione erotica e sentimentale, non si sentiva ancora pronta e se qualcosa doveva succedere, c'era tutto il tempo perchè avvenisse. Per ora si era materializzato tutto quello che aveva desiderato e di cui aveva sentito il bisogno: l'abbraccio caldo dell'amico che durante la notte non l'aveva abbandonata neanche per un istante.Ma la verità è che era stata solo una sua sensazione, in verità Luca appena Chiara si era addormentata era andato a fare una ricerca su Internet gli balenava in testa una parola che quei loschi figuri pronunciavano tra loro…. Abra&amp;co , doveva essere la ditta/associazione per cui lavoravano e aveva scoperto molti fatti strani primo fra tutti che figuravano acquisti importanti in Italia ma non meglio precisati. Il resto dei siti era in Russo e Luca pur conoscendo perfettamente 6 lingue dovette arrendersi davanti al carattere cirillico di cui erano zeppi questi maledettissimi siti. Alle 5:45 erano già sul posto la macchina di Luca sembrava raddrizzare le curve della costiera, spinta dalla furia di arrivare. Sorpresa delle sorprese ! Tutti i calcoli fatti la sera prima erano andati in fumo le pattuglie della Polizia presidiavano ancora la zona, allora in preda ad una profonda frustrazione Luca si rivolge a Chiara :-Meglio aspettare vero? Almeno ieri avremmo potuto approfittare del fatto che questi si dovevano ancora organizzare ora ci sta una cortina d’ acciaio! La solita organizzatrice dei miei stivali e ringrazia di essere una ragazza …..Allora Mario interviene in soccorso di Chiara – Hey “Jack lo Squartatore” calmati, cosa poteva saperne Chiara !. Nell’ arco di 24 ore già due liti con Mario veramente una media impressionante per uno pacifico come Luca…. Ma la lite e stata subito interrotta da una guardia che avvicinandosi alla macchina aveva intimato l’ Alt&lt;br /&gt;-Dove andate?-Volevamo fare una escursione….- beh oggi no! Questa zona è interdetta a chiunque!- ma noi volevamo andare al di là della montagna….- Ho detto che non si passa, chiaro !!!! E ora andate altrimenti sono costretto a chiedere i documenti!- va bene va bene non si arrabbi… ce ne andiamo! Disse Alberto più accondiscendente.Mentre tornavano a casa di Luca il silenzio regnava sovrano.Chiara era sconvolta dall’aggressività di Luca, non solo nei confronti di Mario ma anche verso lei stessa. Solo qualche ora prima il tenero abbraccio di Luca l’aveva confortata e riscaldata, ora sembrava esserci un abisso tra di loro. Dal canto suo lo stesso Luca era sorpreso dal suo comportamento, ma non gli badava più di tanto: il mistero della caverna di Montepertuso richiedeva l’attenzione di ogni sua cellula. Alberto e Mario, anche loro in silenzio, tentavano di trovare da qualche parte una motivazione al continuare ad andar dietro agli enigmatici racconti di Luca.Profondamente assorti nei loro pensieri, nessuno dei tre amici di Luca si accorse che la strada del ritorno si stava allungando sempre più. Dopo più di un’ora, Mario cacciò letteralmente un grido vedendo Luca pagare al casello dell’autostrada.- Ma dove diavolo stiamo andando? -- Luca, ma che stai facendo? – gli fece eco Alberto.- Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Fa così il proverbio? – rispose sardonico Luca.- Sì, fa così. Ma che c’entra? Ci vuoi spiegare, almeno stavolta – implorò Alberto.- Devo andare piano, più piano – disse Luca, senza dar segno di aver ascoltato l’amico.- Basta Luca, non ci puoi sequestrare. Voglio andare via. Fammi scendere – urlò Chiara, con Alberto e Mario che la seguirono in coro.- Ok, state calmi. Vi racconto tutto, o meglio tutto il resto. Quel che vi volevo far vedere stamattina erano delle assi accantonate poco dopo l’ingresso della caverna. Normali assi da grandi imballaggi, con la scritta Abra&amp;amp;co in piccolo sul retro. – - Ma è la stessa scritta che sta sul telo di quel furgone lì davanti – osservò sobbalzando Alberto.- Quel furgone lo stiamo seguendo più o meno da quando abbiamo fatto retro-front per colpadel blocco della polizia. Ecco perché stiamo prendendo l’autostrada. Dovete sapere – continuò Luca - che stanotte ho fatto delle ricerche sulla Abra&amp;co, una ditta di spedizioni russa, perché ieri sera, mentre vi raccontavo dei fatti di sei mesi fa, mi sono ricordato tutto d’un tratto che Enzo ed il suo amico pronunciarono spesso questo nome in quella famosa gita. Ebbene, su Internet quasi tutti i siti che ho trovato sono in cirillico, ma ho comunque scoperto una cosa: che Abra&amp;amp;co è una ditta di spedizioni ma del tutto particolare, infatti effettua trasporti in tutto il mondo ma solo di merce costosa - da quanto ho capito. Sui pochi siti di in italiano che parlano di questa ditta si parla di pietre preziose, gioielli da milioni di dollari, composti chimici ad altro rischio, bombe, virus letali, ecc ecc. Avete presente un film di James Bond? Ecco leggendo quegli articoli mi sono reso conto che oramai si può commerciare delle cose più pericolose semplicemente avendo gli agganci giusti, cioè conoscendo queste società o ditte che effettuano questi trasporti “ad alto rischio”. Questo però non ci dice molto sulla natura degli oggetti trasportati da questo furgone. Capite? Potrebbe essere qualunque cosa! Concluse Luca. Chiara era sempre più incredula, in che cavolo di guaio di stavano cacciano, ora pure ad inseguire i virus letali. O chissà cos’altro! Oramai Luca era inarrestabile, diciamo pure che li aveva fregati, come potevano abbandonare la macchina senza il suo permesso, e lui non sembrava per nulla intenzionato a farsi sfuggire questa occasione. Mentre Chiara pensava che avrebbero dovuto soltanto fare marcia indietro e farsi i fatti loro, Alberto disse: “Ebbene cosa pensi di fare? Di andare fino in Russia in 500? O chissà dove”. No – rispose Luca – ho un piano. “Un piano? Cioè seguirli in capo al mondo tu sei pazzo.” Sbottò Alberto. Non credo che andranno molto lontano, penso che si fermeranno al loro quartier generale – disse Luca. Oramai il ragazzo era pienamente calato nei panni della spia alle calacagna dei malavitosi e usava già un gergo da consumato segugio. Ma proprio mentre diceva quella parole il furgone davanti a loro mise la freccia e uscì al casello di …Formia! Ma in tutta quella strada Mario continuava a chiedersi che cosa ci facesse in quell 'auto ; si sentiva come in un sogno, in cui sei sdoppiato, e guardi da spettatore una copia di te stesso mentre fa qualcosa. Questa assurda storia non lo riguardava per niente; l'unico anello di congiunzione era Chiara, seduta lì accanto, e che lui non aveva neanche il coraggio di voltarsi a guardare dopo gli ultimi diverbi avuti con Luca.Non poteva proprio sopportarlo, questo Luca: con quest'aria avventurosa, questa capacità di rendere affascinante persino una noiosissima caverna...e soprattutto l'attrazione evidente tra lui e Chiare era quello che più gli faceva male.Mario trovava stupida tutta la storia dell'inseguimento al furgone; ma allo stesso tempo non poteva fare a meno di fantasticare su qualche situazione che potesse fargli guadagnare un posto speciale nel cuore di Chiara; per esempio, farle da scudo col suo corpo in una sparatoria coi contrabbandieri e prendersi un proiettile per difenderla... "Povero Mario, quando crescerai? Queste cose succedono solo nei film americani..." era la sua amara riflessione.Bambino mai cresciuto davvero, Mario aveva spesso questi voli di fantasia...da piccolo, giocava da solo con i Lego e aveva già deciso in cuor suo di voler progettare barche...costruiva navi e inventava storie di pirati e di viaggi...timido e silenzioso anche con gli altri bambini, crescendo aveva sempre sofferto le persone come Luca e Alberto, più allegre e spontanee, piene di iniziativa, che avevano successo con le ragazze...e ora si trovava proprio in auto con Luca, a odiarlo a al tempo stesso ad ammirarlo, perchè avebbe voluto essere come lui e al suo posto in questo momento...Ma mentre pensava a tutte queste cose, la loro auto fece una brusca frenata...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-‘ Cazzo fai?!- chiese Alberto trattenendosi a stento dal gridare in faccia a Luca che aveva letteralmente inchiodato la macchina a terra. La lite della notte precedente con Elena era stata epica e oltre a portargli via un sacco di tempo, gli aveva anche sottratto qualcuna delle già poche ore di sonno. Almeno si era momentaneamente liberato della sua ‘dolce’ metà, alla quale doveva mancare qualche rotella, ma non certo le energie e infatti era riuscita a sfiancarlo con un fiume in piena di parole e isterismi vari nel momento in cui lui le aveva comunicato che sarebbe stato via tutto il giorno seguente e che non aveva intenzione di portarsela dietro. Si era trascinato a casa di Luca quella mattina con l’entusiasmo ai minimi storici per trovarsi di fronte un Mario che stava anche peggio di lui, una Chiara cui a quell’ora di mattina ancora andava di tenere un contegno da regina offesa e un pazzo che rispondeva al nome di Luca.Luca dal canto suo neppure rispose, era concentrato a fare inversione, ormai erano entrati nell’abitato e poiché di strada fino a Formia ne avevano dovuta fare parecchia e cominciavano ad esserci molte macchine in giro, la manovra si rivelò più complicata del previsto, alla fine comunque riuscì ad infilarsi in una stradina secondaria che portava ad un dedalo di altre strade ancora più piccole e dissestate. Un quartieraccio di periferia squallido e praticamente deserto.-E ora dove stai andando?- chiese Chiara, non senza una punta di esasperazione nella voce.-Ma dormite ancora?- rispose Luca acido – il camion ha appena girato in questa traversa, senza neppure mettere la freccia, si devono essere accorti di noi, ma adesso li riprendo--Ma figurati! Mica stiamo in Svizzera? Sai quanti girano senza freccia- stavolta fu Mario ad usare un tono scontroso.Luca però non lo stava a sentire, si era fermato di nuovo, nel bel mezzo di un incrocio, ma tanto non si vedeva un’anima in nessuna delle quattro direzioni, il camion si era praticamente volatilizzato e Luca, resosi conto della cosa, si era dovuto fermare e aveva preso a bestemmiare e picchiare con la mano sul volante.Alberto ormai non aveva più pazienza per le scenate isteriche -Ma ti vuoi calmare cazzo?- stavolta non si trattenne minimamente e urlò contro l’amico così forte da spaventare Chiara, la quale rimase in silenzio al suo posto, Mario seguì saggiamente il suo esempio. Luca dal canto suo non aveva nessuna intenzione di calmarsi –vaffanculo Alberto! E pure ‘sti altri due! Siete contenti? Li abbiamo persi, fine dei giochi- e scese dalla macchina lì dove stava, in mezzo all’incrocio, sbattendosi la porta alle spalle e lasciando gli altri completamente stupefatti, specialmente Chiara, quello lì semplicemente non era il suo Luca. Quanto ad Alberto, aveva cercato di contare fino a dieci prima di scendere dalla macchina per evitare una rissa, ma non era arrivato neppure a cinque che un’idea all’improvviso gli aveva attraversato la mente, uscì sbattendo la porta anche lui e in un nanosecondo aveva già fatto il giro, afferrato Luca per il colletto del giubbino e l’aveva sbattuto contro la macchina tanto per essere chiari. –Adesso mi racconti tutto quello che sai, tutto, hai capito? E basta con le cazzate o qua finisce male-All’interno Chiara era rimasta immobile come una statua, ormai sull’orlo delle lacrime, Mario le prese una mano e la ragazza gliela strinse con la sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena fuori dall’auto, Alberto era rigido, tutti i muscoli tesi, pronti a rispondere a Luca, con cui ormai si aspettava di doversi azzuffare, dopo il suo attacco così violento. Invece, inaspettatamente, Luca quasi sospirando, disse:- Hai ragione, avete ragione, vi devo il resto del racconto che ho interrotto ieri sera. -Entrarono in auto. Luca vide le mani di Mario e Chiara intrecciate le une alle altre ma non vi badò. Piuttosto iniziò a parlare con tono solenne:- Mario, Chiara, è ora che vi racconti il resto di quel che so su questa faccenda della caverna di Montepertuso; non ne ho la prova certa, ma, vedrete, ho il forte sentore che la storia sia piuttosto preoccupante. E grave e pericolosa. Ieri sera ho interrotto il mio racconto senza parlarvi di ciò che ho scoperto quando visitai per la prima volta la caverna di Montepertuso, il giorno dopo la gita con la comitiva russa. La faccio breve: in fondo alla caverna trovai una cassetta di legno, con dentro… -- Con dentro? – gli fece eco Alberto, ancora inferocito.- Con dentro tre kalashnikov. – rispose Luca. Nel silenzio allibito dei suoi tre amici, continuò:- Il particolare che mi sono ricordato tutto d’un tratto ieri sera è che su un lato della cassetta c’era in piccolo la scritta “Abra%co”. Io conoscevo quella scritta: nel mese di Dicembre ho visto spesso camioncini come quello che abbiamo seguito oggi fin qui, dalle parti di Positano. Anche al ritorno da quella gita che facemmo io e voi, Alberto e Chiara, la domenica prima che io “scomparvi” per dedicarmi a questa faccenda e visitare più volte la caverna di Montepertuso.- E cosa hai scoperto in queste tue visite? – gli chiese Alberto, ancora con astio.- Non ho le prove, ma credo che la caverna nasconda da qualche parte un deposito di armi e munizioni. Quella cassetta doveva essere solo un errore di dimenticanza, tant’è che dopo la mia prima visita non la vidi più. Insomma, secondo me, l’Abra&amp;co traffica armi con la Russia.- Cosa? Ma che stai dicendo? – si risvegliò Mario. – Ma che senso avrebbe importare armi qui in Italia dalla Russia?- Mario, ma li leggi i giornali? – chiese Luca, senza mascherare un bel po’ di disprezzo. – Qui le armi si usano tutti i giorni. Mai sentito parlare delle guerre di camorra? Comunque in generale in Italia le armi non si importano, si esportano. Siamo il secondo paese esportatore di armi al mondo, ovviamente dopo gli Stati Uniti. Tuttavia, pur essendo grandi solo un trentesimo degli Stati Uniti, il nostro volume d’affari, 250 milioni di dollari all’anno, è già la metà di quello americano, e comunque in ulteriore crescita. Luca continuò, nel silenzio irreale dei suoi amici allibiti, per un attimo nessuno parla e alla fine Mario dice:&lt;br /&gt;- Già ma non potrebbe essere semplicemente che quelle armi servono solo a difendere la spedizioni infondo hai detto che sono cose preziose e così dicendo innervosito dalla situazione esce dall’ auto per prendere una boccata d’ aria…..Ma uscito dalla macchina si trova difronte ad una bellissima sorpresa:&lt;br /&gt;- CHI E’ TU?&lt;br /&gt;Quattro armadii armati di tutto punto afferrano Mario per le braccia immobilizzandolo; era la scorta del camion che fino ad ora avevano seguito e che evidentemente avevano avvertito la loro presenza. Le cose ormai erano precipitate.&lt;br /&gt;L’urlo di Chiara svegliò Luca che si riprese dalla trance in cui si era calato, mette in moto parte e lancia l’ auto velocissima lontano da quel posto, si sentiva in trappola!, Alberto non riusciva a credere a cosa stava succedendo:&lt;br /&gt;- Cazzo Luca lo hai lasciato lì, quello è rimasto lì! Lo faranno a pezzi, devi torare indietro!!!!&lt;br /&gt;Ma questa parole sembrano lanciate al vento, Chiara oramai schiumante non aveva più fiato la paura la sopraffece e svenne. Intanto la macchina correva lontano senza nessun segno di ripensamento…… &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-115807894090100312?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/115807894090100312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=115807894090100312&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115807894090100312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115807894090100312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/09/speriamo-tutto-posto.html' title='speriamo tutto a posto.......'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-115779580317469656</id><published>2006-09-09T12:53:00.000+03:00</published><updated>2006-09-09T12:56:43.193+03:00</updated><title type='text'>oh mamma!</title><content type='html'>vi è venuta la mania scrittoria?&lt;br /&gt;ora il lavoro si è fatto pesante ed è ora che cominci a mettere tutto a posto!&lt;br /&gt;p.s. Paola ben tornata! grazie per la stupenda cartolina....(invidia!!!!!!!!!!!!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-115779580317469656?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/115779580317469656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=115779580317469656&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115779580317469656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115779580317469656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/09/oh-mamma.html' title='oh mamma!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-115761485284744062</id><published>2006-09-07T10:36:00.000+03:00</published><updated>2006-09-07T10:40:52.856+03:00</updated><title type='text'>Benvenuto! e bentornati!</title><content type='html'>Vedo con piacere che il blog si è arricchito di nuovi scrittori!&lt;br /&gt;Chiedo scusa per l' assenza ma in fin dei conti io la mia settimana di vacanze l' ho presa un pò spostata...... ma era pur sempre una sola solissima settimana!&lt;br /&gt;Appena leggo tutto pubblichiamo e per essre precisi.... LA PAROLA CENSURA SU QUESTO BLOG è CENSURATA!!!!!!!&lt;br /&gt;grazie ed a presto!!!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-115761485284744062?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/115761485284744062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=115761485284744062&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115761485284744062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115761485284744062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/09/benvenuto-e-bentornati.html' title='Benvenuto! e bentornati!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-115442247027656561</id><published>2006-08-01T11:51:00.000+03:00</published><updated>2006-08-01T11:54:30.296+03:00</updated><title type='text'>E BASTA CON L?USO DELLA PAROLA CENSURA!!!!!</title><content type='html'>&lt;a name="c115355179307813290"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Spero che questo post non rimanga molto tempo ma so che le vacanze incombono e allora se qualcuno leggerà..... va beh comunque Buone vacanze a tutti !!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Capitolo 6&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo Luca riprese il racconto, ma per un attimo sembrò dimenticarsi di essere in compagnia di altre tre persone e cominciò a ragionare tra sé e sé. Gli altri lo osservavano perplessi, ma il ragazzo ignorando il sopracciglio alzato di Alberto, l’espressione sorpresa e quasi comica sul viso di Mario e quella quasi spaventosa su quello di Chiara, si alzò e cominciò a passeggiare per la stanza. Alla fine esordì-Torniamo là, alle grotte-Seguì un coro di ‘sei impazzito?’, ‘stai scherzando?’ e ‘non ci penso proprio’ che però Luca ignorò completamente.-Ma si, andiamo, vi faccio vedere una cosa, secondo me è importante!- si era così entusiasmato all’idea che già stava cominciando a raccattare in giro per la stanza lo zaino e tutte le cose che ci voleva mettere dentro.Alberto stava per intervenire e dire a Luca per filo e per segno cosa pensava di quell’idea assurda, del suo comportamento e di tutta quella situazione in generale, ma Mario lo anticipò e per quella che era praticamente la prima volta nella serata prese la parola.-Senti è assurdo muoversi adesso, perché non ce lo racconti a parole quello che vuoi farci vedere? Non ti è bastata l’esperienza dell’ultima volta?- e poi con più astio di quanto intendesse –Non è per me, ma non te ne accorgi che così rischi di mettere di nuovo i tuoi amici in una brutta situazione?-Si era improvvisamente ricordato il viso di Chiara quella famosa sera mentre erano da soli a contemplare una corda spezzata. Non gli era piaciuto allora e non gli piaceva adesso.Luca si fermò di scatto con lo zaino in una mano e una torcia nell’altra e gli lanciò un’occhiata acuta ma non ostile. Quanto ad Alberto, riconobbe che Mario aveva espresso quello che era anche il suo pensiero, senza parolacce per di più, ma prima ancora di riuscire a realizzare cosa stesse facendo disse a Luca-Ok, io vengo con te- per un momento si sentì un perfetto lunatico. Un secondo prima avrebbe voluto far internare quell’esagitato e adesso era pronto a seguirlo in capo al mondo. Lo sguardo di gratitudine di quello che era uno dei suoi più cari amici però fu una bella ricompensa. Quasi quanto l’espressione esasperata sul viso di Mario_mi_preoccupo_tanto_per_i_tuoi_amici. Con un sorrisetto compiaciuto si alzò anche lui e disse a Chiara –andiamo?- come se andare a rompere le scatole a dei potenziali criminali russo/partenopei in un labirinto sotterraneo fosse una cosa normale.-Chiara è assurdo, se vuoi ti riaccompagno a casa- intervenne Mario ormai convinto di trovarsi a metà tra un incubo e un sogno…In fin dei conti starsene un po’ da solo con Chiara era proprio quello desiderava e se quegli altri due volevano andare ad ammazzarsi, erano fatti loro.Chiara era indecisa, Mario aveva assolutamente ragione, ma lei era assolutamente convinta che lasciare Luca e Alberto da soli fosse l’equivalente di un omicidio. Si stavano comportando da imbecilli, ma erano suoi amici.L’indecisione sul viso della ragazza spinse Alberto ad agire impulsivamente, lei sapeva essere insopportabilmente prepotente e anche se non l’avrebbe mai detto ad alta voce, era convinto che una ragazzetta indifesa in una situazione del genere sarebbe stata più che altro d’intralcio, però quella sera la voleva con sé a tutti i costi.-Ah va bene, se volevate starvene un po’ soli potevate dircelo- disse sghignazzando, poi prese Luca per un braccio e si diresse verso l’uscita –allora noi ce ne andiamo- aggiunse quasi cantando ed effettivamente trascinando con sé Luca, il quale sibilò un ‘Alberto’ più eloquente di mille parole, ma non si oppose alla marcia forzata impostagli dall’amico.Alle loro spalle i ragazzi sentirono solo i passi degli altri due che li seguivano. Salirono tutti e quattro in macchina, Mario e Chiara entrambi sul sedile posteriore, rassegnato l’uno, infuriata l’altra. Con sé stessa per non aver saputo essere più decisa, con Alberto che certe volte sapeva essere proprio bastardo e pure con Luca che chissà in quale guaio li stava cacciando. E con Mario perché… Bhè perché il solo pensiero di stare da sola con lui la faceva sentire così in imbarazzo e non era giusto. Solo il fatto di averle voltato le spalle tempestivamente, prima di poterla vedere arrossire, aveva salvato Alberto. Lui questo lo sapeva, come sapeva che la sua provocazione avrebbe ottenuto proprio l’effetto desiderato. Si sentì un po’ in colpa per aver sfruttato il punto debole della sua amica, ma lo squillo del cellulare lo distolse.Guardò il numero comparso sul display, Elena. Era la sua ragazza, ma in quel momento le rispose giusto perché sapeva che altrimenti avrebbe continuato ad insistere fino allo sfinimento. -Ele!- disse, sforzandosi di sembrare contento di parlarle, non era il momento di scatenare una scenata di gelosia. Sentì arrivargli alle spalle un verso di sdegno che Chiara non si era minimamente curata di trattenere. La voce squillante di Elena si sentiva attraverso il telefono in tutta la macchina, anche se non era possibile afferrare le parole. Il rumore del motore che Luca aveva appena avviato salvò Alberto dall’imbarazzo di condividere con gli altri tre tutti i ‘topolino’ e ‘tesorino’ di Elena. Però, anche senza volerlo, la ragazza che di tanto in tanto e sempre involontariamente si imbatteva in qualche radio giornale, gli stava comunicando una notizia interessante. Forse davvero sarebbe stato il caso di non uscire quella sera.&lt;br /&gt;Elena,con la sua voce fin troppo squillante era riuscita, al di là di ogni inimmaginabile tecnologia e senza naturalmente l'utilizzo del viva voce, fatto sapere simultaneamente a tutti e quattro che la strada che portava alla caverna di Montepertuso aveva subito un ulteriore cedimento e che la polizia si era subito precipitata sul posto per prevenire l'arrivo di curiosi che potessero essere di intralcio alle loro indagini. Alberto cercò di tagliare rapidamente la telefonata con Elena...nuove e repentine decisioni andavano prese... Mario dal canto suo, prese timidamente, nuovamente la parola e per la seconda volta nell'arco della stessa serata aveva perso una buona occasione per stare zitto.-Ecco, avevo detto che forse era meglio non essere precipitosi, lasciamo che la polizia indaghi su queste cose, non è compito nostro...-queste le timide parole che Mario stava pronunciando mentre si accingeva a scendere dalla macchina, non ebbe il tempo di continuare che subito fu interrotto da Luca, che disse duramente sbattendo forte la porta e dirigendosi verso la porta di casa sua:-Ma tu chi sei e chi ti ha chiamato? Nessuno ti costringe a fare cose che non vuoi, vattene che tanto saresti solo di intralcio per noi-.Era una rabbia insolita quella di Luca, non era per niente in linea con il suo carattere reagire con tanta agressività nei confronti di qualcuno, qualcuno poi che non conosceva minimamente.Chiara sentì stringersi il cuore, vedere Luca soffrire faceva inevitabilmente soffrire anche lei e temeva che la sua stupida indecisione di qualche attimo prima non aveva fatto altro che contribuire ad aumentare lo stato di insofferenza dell'amico. Sapeva che solo lei in questo momento poteva riprendere in mano la situazione, doveva stemperare gli animi ma al tempo stesso mostrarsi risoluta. -Cerchiamo di restare calmi e di non farci sfuggire la situazione: oggi è venerdì, i poliziotti si sono precipitati stasera sulle montagne perchè durante il fine settimana vogliono dedicarsi a cose più tranquille. E poi, considerato come siano stati superficiali i loro sopralluoghi le volte precedenti, anche stasera passate un paio d'ore avranno finito il loro lavoro. Noi dobbiamo solo spostare la nostra visita a Montepertuso a domani mattina. Partenza alle cinque, per evitare traffico dei turisti e curiosi, magari potremo lasciare la macchina un pò distante dalla montagna e proseguire a piedi. Naturalmente nessuno deve sentirsi obbligato,viene solo chi se la sente davvero.-Ancora una volta Chiara aveva saputo trovare le parole giuste al posto giusto, ancora una volta il volto di Luca si era tranquillizzato, con uno splendido sorriso. Luca sfiorò la mano dell'amica e subito la strinse forte per farle capire quanto aveva apprezzato il suo intervento e poi si scusò con Mario per la sua irruenza, non voleva essere così maleducato. Poi, come un bambino, subito si rituffò nelle organizzazioni per il giorno seguente.-Potete dormire da me, sono solo così domani alle cinque in punto riusciremo a partire-Mario doveva passare per casa, non aveva niente con sè e non poteva "abbandonare" il suo cane senza preavviso. Ai ragazzi disse che alle cinque in punto si sarebbe fatto trovare sotto casa di Luca; in realtà voleva prendersi ancora qualche ora per poter riflettere se valeva o meno la pena ficcarsi in un pasticcio così grande,un qualcosa che non prospettava nulla di buono. Alberto aveva deciso di dormire con Luca e Chiara, ma ancora una volta non aveva fatto i conti con la "dolce" Elena: dopo dieci minuti di forti discussioni al cellulare, ancora una volta si era piegato al volere della sua dolce metà....e stavolta non sapeva neanche se il giorno dopo sarebbe riuscito a non portarsela con sè. Mario, rimase senza parole a pensare che Luca e Chiara avrebbero dormito da soli per quella notte ma non poteva fare altrimenti e così si avviò con Alberto e presero gli ultimi accordi per il giorno seguente. Anche Chiara fu presa da uno strano turbamento, tante volte avevano dormito da soli in quella casa lei e Luca, eppure stavolta aveva qualche pensiero in più. Chi non sembrava minimamente turbato era Luca che la prese per mano e la condusse verso casa...&lt;a name="c115390752806509554"&gt;&lt;/a&gt;...Alberto e Mario si erano già dileguati frettolosamente, il primo travolto e condizionato dalle parole dell’urlatrice Elena e il secondo cercando di non pensare a quella notte che lo aspettava. Un minuto prima Mario stava pensando a cosa fare per il giorno dopo, se andare oppure lasciar perdere l’impresa mattutina, un minuto dopo un piccolo colpo al cuore, quasi come uno sparo, gli aveva bloccato per due secondi il respiro, realizzò: Luca e Chiara avrebbero dormito da soli. Nella sua testa si affollavano mille pensieri e nello stesso tempo si domandava cosa sarebbe successo se lui non si fosse tirato indietro con decisione. Elena con una spalla avrebbe deciso di non andare o sarebbe comunque andata per non lasciare da soli gli amici? Questi pensieri però cedevano il passo a quelli per lui più preoccupanti al momento cioè una casa, un uomo ed una donne soli e “l’inevitabile”. Per rincuorarsi pensava: “Ma si dai si conosco da tempo, proprio stanotte deve succedere qualcosa?”, ma intanto pensando e ripensando e non riuscendo a dormire, non prese una decisione ma si concentrò a quei due possibili piccioncini, quasi come se il pensarli continuamente li avrebbe fatti sentire osservati e li avrebbe dissuasi dal fare qualcosa. Vane illusioni forse, ma non riusciva a fare altro e Morfeo non arrivava. Intanto a mezzanotte Chiara era già a letto nel divano-letto della sala di casa di Luca ed egli stesso trafficava ancora con le ultime cose da mettere negli zaini per la mattina dopo. Scorte di cibo e soprattutto da bere. A giudicare da quante cose metteva nelle borse sembrava che dovessero rimanere lì un mese. Chiara lo guardava mentre trafficava ancora con un aria dolce, quasi assonnata e lui ogni tanto la guardava cercando uno sguardo di approvazione. La sua brandina provvisoria nella sala era già pronta, “Preparo questa” - le aveva detto –“ così domani mattina quando suona la sveglia, e sicuramente non ce la faremo ad alzarci ci daremo forza a vicenda per non riaddormentarci”. Chiara aveva annuito, anche se per un attimo aveva fatto doppi pensieri, possibile che Luca avesse inventato una scusa così banale per dormire vicino a lei quando aveva il suo letto già pronto nella sua stanza? Finiti i preparativi Luca andò in bagno e si mise i pantaloncini da calcio con cui dormiva e una maglia grigia. Era carino, pensò Chiara, in quella prospettiva con la sua figura slanciata e il suo fisico asciutto. Si mise a sedere sul suo letto e con una mano accarezzandole la guancia le chiese “Hai sonno?”, lei disse con un filo di voce “Si”, da una parte si sentiva un po’ imbarazzata se focalizzava sulla situazione, ma dall’altra era completamente a suo agio. Allora lui si chinò le strinse la testa e le sussurrò all’orecchio “Allora cerchiamo di dormire, domani sarà una giornata difficile”. Lei gli strinse le braccia intorno alla schiena ed incredula di se stessa gli disse: “Dormi qui, accanto a me”. Lui non disse nulla, si stese e la abbracciò stretta. Caddero tutti i muri, occhi negli occhi, le labbra si sfiorarono. “Lo sai che sei un testone… fai sempre di testa tua!”. “Lo so e anche stavolta…” Si strinsero e accarezzandosi si addormentarono. Driiiiiiin 4:30 AM. Tutti giù dal letto, era stata la dormita più profonda degli ultimi dieci anni. In dieci minuti, colazione e preparazione ed erano già sulla porta. Scesero e cominciarono a caricare i bagagli nella macchina. Erano in anticipo sull’appuntamento e videro arrivare Mario, che con una notte in bianco sulle spalle, pensa che lucidità! Quasi barcollava con lo zaino sulle spalle e aveva due occhiaie da far paura. Chiara: “Mario già qui, che sei caduto dal letto? Ma hai dormito, stai bene?”. La decisione di partecipare era stata presa quasi per inerzia e come un automa si era alzato, preparato ed era andato all’appuntamento…&lt;a name="c115391091246247003"&gt;&lt;/a&gt;La faccia di Mario, lasciava trasparire senza ombra di dubbio, che il poveretto non aveva proprio dormito durante la scorsa notte, assalito da timori, ansie preoccupazioni e turbamenti sentimentali. Tutto il contrario di Chiara...non faceva un sonno così tranquillo e sereno da ormai lungo tempo. Ultimamente presa da una sconosciuta angoscia ogni volta che andava a dormire incominciava nel buio della sua stanza a piangere silenziosamente, le lacrime le rigavano il volto e riusciva a prendere sonno solo per poche ore. Ma la sua inquietitudine quella notte non le aveva fatto compagnia, scacciata dalla presenza di Luca, dalle braccia del ragazzo strette attorno alle sue e dalla meravigliosa Nuvole Nere di Ludovico Einaudi in sottofondo. Era contenta che quella notte tra di loro non ci fosse stata alcuna complicazione erotica e sentimentale, non si sentiva ancora pronta e se qualcosa doveva succedere, c'era tutto il tempo perchè avvenisse. Per ora si era materializzato tutto quello che aveva desiderato e di cui aveva sentito il bisogno: l'abbraccio caldo dell'amico che durante la notte non l'aveva abbandonata neanche per un istante.&lt;br /&gt;Ma la verità è che era stata solo una sua sensazione, in verità Luca  appena Chiara si era addormentata era andato a fare una ricerca su Internet gli balenava in testa una parola che quei loschi figuri pronunciavano tra loro…. Abra&amp;co , doveva essere la ditta/associazione per cui lavoravano e aveva scoperto molti fatti strani primo fra tutti che figuravano acquisti importanti in Italia ma  non meglio precisati. Il resto dei siti era in Russo e Luca pur conoscendo perfettamente 6 lingue dovette arrendersi davanti al carattere cirillico di cui erano zeppi questi maledettissimi siti. Alle 5:45 erano già sul posto la macchina di Luca sembrava raddrizzare le curve della costiera, spinta dalla furia di arrivare. Sorpresa delle sorprese ! Tutti i calcoli fatti la sera prima erano andati in fumo le pattuglie della Polizia presidiavano ancora la zona, allora in preda ad una profonda frustrazione Luca si rivolge a Chiara :&lt;br /&gt;-Meglio aspettare vero? Almeno ieri avremmo potuto approfittare del fatto che questi si dovevano ancora organizzare ora ci sta una cortina d’ acciaio! La solita organizzatrice dei miei stivali e ringrazia di essere una ragazza …..Allora  Mario interviene in soccorso di Chiara – Hey  “Jack lo Squartatore” calmati, cosa poteva saperne Chiara !. Nell’ arco di 24 ore già due liti con Mario veramente una media impressionante per uno pacifico come Luca…. Ma la lite e stata subito interrotta da una guardia che avvicinandosi alla macchina aveva intimato l’ Alt .&lt;br /&gt;-Dove andate?&lt;br /&gt;-Volevamo fare una escursione….&lt;br /&gt;- beh oggi no! Questa zona è interdetta a chiunque!&lt;br /&gt;- ma noi volevamo andare al di là della montagna….&lt;br /&gt;- Ho detto che non si passa, chiaro !!!! E ora andate altrimenti sono costretto a chiedere i documenti!&lt;br /&gt;- va bene va bene non si arrabbi… ce ne andiamo! Disse Alberto più accondiscendente.&lt;br /&gt;Mentre tornavano a casa di Luca il silenzio regnava sovrano.…    &lt;br /&gt;&lt;a name="c115402603107803264"&gt;&lt;/a&gt;http://www.youtube.com/watch?v=xkx6RxXN4Ug&amp;amp;search=roky&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-115442247027656561?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/115442247027656561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=115442247027656561&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115442247027656561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115442247027656561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/08/e-basta-con-luso-della-parola-censura.html' title='E BASTA CON L?USO DELLA PAROLA CENSURA!!!!!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-115350180830907340</id><published>2006-07-21T20:03:00.000+03:00</published><updated>2006-07-21T20:10:08.336+03:00</updated><title type='text'>come al solito mi caccio nei guai</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/320/5.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;non ho perso niente e in oltre ho provato a miscelare i pezzi mi piace ciò che ne è ucsito!!!!&lt;br /&gt;Michelangelo ha proposto una foto che ne dite? (elena)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="Normale1" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;Chiara, posato il cellulare nella sua borsa, sempre strapiena di cose, cercò di prendere in mano la situazione e, rivolgendosi ai suoi due amici, disse ferma e convinta e tutto d'un fiato, senza lasciare che niente o nessuno potesse interromperla: "Penso che sia passato troppo tempo da quella sera e che non abbiamo mai parlato a sufficienza delle vicende di Montepertuso e di tutto quello che ci ha visto conivolti. Credo che sia giunto il momento di raccontarci tutto quello che sappiamo e cercare di capirci un pò di più. Luca, se per te va bene potremo vederci a casa tua stasera, hai detto che i tuoi genitori staranno fuori tutto il fine settimana, così potremo avere tutta la tranquillità per discutere. Se per voi va bene, vorrei coinvolgere in questa storia anche Mario, quel ragazzo che io e Alberto conoscemmmo quella notte di dicembre, anche lui potrebbe darci una mano a capire, visto che per lungo tempo ha lavorato nei cantieri che si trovavano in quelle vicinanze. Potremo incontrarci verso le 21:00, se a tutti va bene. Alberto, se tu proprio non riesci a liberarti di Elena, porta anche lei, ma se ti è possibile cerca di evitarlo: è troppo pettegola ed inoltre ogni volta che la incontro non fa che parlare di borse e vestiti nuovi o di smalti all'ultimo grido". Chiara, ultimamente era diventata ancora più pratica e decisa del solito. E paradossalmente era stato proprio il riavvicinamento di Alberto ed Elena a suscitare in lei questo cambiamento: Alberto era caduto anche lui in quella trappola del single sconsolato che, stanco di sentirsi solo si era ributtato nelle braccia della sua ex. Non era vero amore, questo lo sapevano tutti, spettatori e attori della vicenda sentimentale....e Chiara non poteva in qualche modo "perdonare" questo adagiarsi alle situazioni di Alberto. Questa vicenda aveva aiutato Chiara a capire un pò più i suoi sentimenti e forse ad averne ancora più paura. Sicuramente un ragazzo come Alberto sarebbe stato per sempre il suo amico più caro, ma non sarebbe mai potuto diventare il suo compagno per la vita, e così anche Mario, con cui aveva cercato di essere leale fin dal principio, per cui non aveva mai accettato nessuno dei suoi ripetuti inviti ad uscire. Ma Luca? Per Luca provava amicizia pura, ma perchè quando non lo vedeva si continuava a sentire un pò più triste? E perchè quando lui la guardava con quei suoi occhi grandi e le prendeva la mano, per un attimo aveva la sensazione che le mancasse il respiro? Era questo il suo inconfessabile segreto, da quella notte di dicembre immancabilmente provava una qualche forma di amore verso Luca, ma da quella stessa notte aveva al tempo stesso cercato di allotanarsi da lui, per la paura di rovinare la loro amicizia, per la paura di future sofferenze. Chiara, in realtà non si stava rendendo conto di ingannare se stessa, stava in pratica commettendo lo stesso errore di Alberto, con logiche diametralmente opposte. Luca e Alberto, furono d'accordo con lei e confermarono l'appuntamento per la serata. Alberto prima di andarsene dall'agenzia e ritornare al suo mondo di libri disse loro che avrebbe fatto tutto il possibile per non portare Elena.Fu davvero spettacolare l’ insieme di racconti e tripli salti mortali che riuscì a mettere insieme Alberto per riuscire a dribblare tutte le domande di Elena, che quando sospettò che alla riunione di amici avrebbe dovuto partecipare anche Chiara diventò una fiera, ma alla fine con la promessa di un bel week-end soli soletti Alberto riuscì a sganciarsi e riuscì perfino ad arrivare in tempo, ultimo, ma in tempo. Entrato nella stanza si è trovato di fronte ad un vero e proprio quartier generale, Luca previdentissimo aveva preparato su un grosso tavolo tutto l’ occorrente… cartine, ritagli di giornale, foto della zona con tanto di rilievi amatoriali che egli stesso aveva redatto….Alberto pensò di essere entrato al Pentagono!, e per continuare nella similitudine la “generalessa” Chiara aveva da subito preso la parola la quale dettò le regole della discussione, a sentir lei se pure erano tra amici non si poteva transigere da seguire un preciso ordine.Quindi con tono perentorio Chiara decise che il primo a parlare doveva essere Luca perché dicendolo con le sue sesse parole “ Ci deve spiegare per quale motivo ci ha ficcato in quella cavolo di situazione!!!! ”Allora Luca documentazione alla mano cominciò a raccontare :“ Tutto è cominciato quando, per lavoro , accompagnai una comitiva di Russi che mi chiese di visitare la zona senza una mata ben precisa, ma presto mi accorsi che ciò non era vero e la gita aveva un obiettivo ben preciso: La grotta di Montepertuso ! , il fatto che mi incuriosì di più fu che uno di loro non smetteva di scattare foto quasi volesse ricostruire il percors…“ Alberto a questo punto lo interruppe “ va beh mo ci mettiamo a giocare a Risiko! , i russi, il pentagono…. Ma non scherziamo! Adesso vuoi dire che ci hai fatto rischiare la pelle per questo ….”Inferocita per l’ interruzione di Luca &lt;st1:personname productid="la Generalissima Chiara" st="on"&gt;la Generalissima Chiara&lt;/st1:personname&gt; dice “ i commenti alla fine!, e ora Luca prosegui il racconto” è un ordine sembrò dire. &lt;/p&gt;   &lt;p class="Normale1" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;Più gentilmente anche Mario, che fino a quel momento era rimasto in silenzio, un po’ sopraffatto dai tre amici, invitò Luca a continuare.- No, non è una guerra nucleare – disse perentorio Luca - ma comunque ci sono molte cose preoccupanti, ammesso che le mie sensazioni siano vere. E comunque in mezzo non ci sono gli americani, solo i russi. Provo a spiegarvi. Il tipo che non smetteva di scattare foto mi diceva di chiamarsi Roman: sapeva un po’ d’italiano perché suo nonno era un soldato veneto che aveva fatto la campagna di Russia durante &lt;st1:personname productid="la Grande Guerra" st="on"&gt;la Grande Guerra&lt;/st1:personname&gt; e lì si era fermato mettendo su famiglia. Comunque, questo Roman mi impressionò perché, durante l’intera gita, fotografava sempre le montagne e mai il panorama sul mare. E dire che quel giorno la giornata era limpidissima, quando il sole iniziò a tramontare lo spettacolo era veramente indicibile, ma il nostro uomo era rivolto di spalle a tutti a fotografare le montagne. O meglio un punto ben preciso della montagna, che da lì si vedeva benissimo: l’ingresso della grotta di Montepertuso. Ero sorpreso ma non è che tenessi la cosa in gran conto. Figuriamoci, di originali ce ne sono tanti, e poi i gusti sono gusti. Arrivati a Positano per il tradizionale limoncello da Gerardo, lui ed un altro si tennero sempre in disparte dal gruppo, nonostante i nostri chiassosi richiami. Dopo quasi un’ora trascorsa nel bar di Gerardo, accompagnai i russi all’autobus che li avrebbe riportati a Sorrento e lì iniziai a capire che stava succedendo qualcosa di strano. Il nostro uomo su quell’autobus non ci salì. Nel gruppo non c’era più. Me ne resi conto un attimo dopo la partenza, cercai un po’ in giro per Positano ma il tipo era letteralmente sparito. Allora chiamai in agenzia – mi rispose Caterina…&lt;br /&gt;- Come mai non io? Rispondo sempre io al telefono. – chiese contrariata Chiara.&lt;br /&gt;- Era il giorno in cui partorì tua sorella, il 2 Dicembre, lo ricordo bene. Caterina mi disse che non c’era nessun Roman nella lista. Provai a descriverglielo. Fu facile. Era un tipo buffo, tarchiato, un nasone rosso enorme, peraltro con un vistosissimo cappello col pompon rosa. Caterina capì subito di chi si trattava e fu lì che fui certo che c’era qualcosa di strano.&lt;br /&gt;- Perché? – fece Mario in un sussurro, quasi sul punto di voler scappar via per la tensione.&lt;br /&gt;- Perché Roman si era presentato la mattina a Caterina come Enzo, l’accompagnatore italiano del gruppo. Caterina mi garantì che era italiano, mi disse che parlarono addirittura in napoletano… Mi disse anche che Roman-Enzo si fece assicurare mille volte sulla possibilità di decidere loro l’itinerario.&lt;br /&gt;- Beh, e poi? –&lt;/p&gt;   &lt;p class="Normale1" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;chiese impaziente Alberto.&lt;/p&gt;   &lt;p class="Normale1" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;- Poi niente, almeno per quella sera. La faccenda di Roman-Enzo mi pareva strana ma non è che sono il commissario Montalbano o Maigret, lasciai perdere. Però il giorno dopo&lt;span style="color:blue;"&gt; &lt;/span&gt;sono ritornato alla caverna per capire che fine avessero fatto quei due era troppo strano quel gruppo si interruppe di scatto come a ricordarsi un particolare insignificante al momento ma assolutamente fondamentale ora che il puzzle si componeva. Il suo pubblico era attentissimo a non fare scappare nessuno di questi tasselli meno uno…. Mario che pensava tra se e se ed evitava di proferire parola intimorito dalla Generalissima, ” ….ma dove e con chi sono capitato, ma non hanno niente di meglio da fare che pensare ad intrighi internazionali, poi i russi… non si portano più, capirei degli arabi, ecco ricomparire “indiana jons” avevano ragione i poliziotti cape fresche come dicono da queste parti, e mo che si inventeranno, Mario attento non farti fregare!”Nel frattempo Luca riprese il racconto&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-115350180830907340?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/115350180830907340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=115350180830907340&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115350180830907340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115350180830907340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/07/come-al-solito-mi-caccio-nei-guai.html' title='come al solito mi caccio nei guai'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-115203027299714661</id><published>2006-07-04T19:20:00.000+03:00</published><updated>2006-07-04T19:24:33.026+03:00</updated><title type='text'>Finalmente ecco a voi Bloggofili sfegatati una nuova pubblicazione!!!!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/08.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/320/08.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che la mia lunga assenza non vi abbia fatto passare la voglia di leggerci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passarono molti mesi prima che i tre amici ritornassero sui luoghi in cui avevano trascorso un’intera, travagliata, rocambolesca notte di quel Dicembre gelido come pochi.Nei giorni appena seguenti quella notte, complici anche le festività natalizie, non si incontrarono che qualche volta ed Alberto e Chiara provarono a capire il motivo per cui Luca qualche settimana prima aveva piantato tutto e tutti per “darsi alla macchia” ed alla fine costringere anche loro a quell’avventura. Alberto soprattutto tentava con insistenza di capire il motivo di quei gesti, ma Luca forniva poche spiegazioni, e soprattutto narrava storie così incredibili che Alberto e Chiara temevano che le forti emozioni di quella notte avessero potuto intaccare nel profondo il suo placido ma saldo raziocinio. Via via le richieste di spiegazioni andarono scemando; d’altra parte Luca sembrava ritornare pian piano alla vita normale, con impegni sempre più gravosi all’agenzia dove, al pomeriggio, doveva sbrigare spesso anche il lavoro di Chiara, che di frequente doveva scappare via per accudire Valerio al posto di sua sorella Bianca, ormai ritornata ad occuparsi stabilmente del suo negozio di articoli da regalo. Inoltre Alberto era ormai impossibile incontrarlo se non durante l’orario di apertura alla libreria. All’una e mezza spaccata chiudeva la saracinesca e volava da Elena, con cui si era nuovamente fidanzato da alcuni mesi - lui ci teneva a dire che era con esattezza mezzanotte ed un minuto del 1°Gennaio –. La sera alle 8 in punto la scena si ripeteva identica.Insomma, la mattina del 20 Giugno, a distanza di 6 mesi esatti da quella convulsa notte che avrebbe potuto avere enormi ripercussioni sulle vite dei tre amici, si poteva con certezza dire che non ve ne fosse più alcuna traccia nelle loro menti. Non in quella di Luca né in quella di Alberto, nè tanto meno era Chiara che pensava a quelle vicende ormai passate: come sempre, quando era colpita da emozioni troppo forti e soprattutto da sentimenti troppo contrastanti, Chiara tendeva a rinchiudersi in se stessa ed a dimenticare tutti. Il fidanzamento di Alberto con Elena la convinse poi in modo definitivo a ritornare ad un rapporto meno intimo sia con Alberto che con Luca. Non erano stati mesi molto facili, ma l’indaffararsi quotidiano con Valerio riuscivano a tenerla in quel limbo di noncuranza per il proprio futuro, che in quel momento reputava in fin dei conti non del tutto negativo.Eppure la mattina del 20 Giugno la caverna di Montepertuso rifece d’un tratto capolino in tutte e tre le loro vite, per poi poco dopo mutarle in modo irreversibile. Successe che Alberto si presentò in agenzia, con un bel po’ di stupore da parte di Chiara e Luca. Lo stupore divenne enorme quando lessero il pezzetto di giornale che Alberto porse loro. C’era scritto: “Nuova frana al Montepertuso”. Era quasi ora di pranzo e il capo per fortuna era fuori per tutta la giornata. Così i ragazzi, stringevano a quattro mani il foglio di giornale strappato da Alberto. Chiara era ammutolita, mentre Luca esclamò “Ma come è possibile di nuovo?”. E Alberto: “Si di nuovo, non vi sembra alquanto strano?”. Giusto il tempo di mettere da parte le scartoffie per evitare che un improvviso e inaspettato rientro del capo potesse far abbattere sulle loro teste l’ennesima ramanzina, che i ragazzi si precipitarono in strada per parlare dell’accaduto. Luca ed Alberto facevano nelle loro teste le ipotesi più strane in quei pochi minuti di silenzio prima di ritrovarsi per strada. Certo è vero che da quelle parti le frane sono all’ordine del giorno, ma nei giorni successivi a quel 20 Dicembre i giornali pubblicavano dei titoloni sull’accaduto. Infatti secondo le indagini delle autorità la frana non era dovuta alla natura, come si dice, ma era frutto dell’intervento dell’uomo. Le indagini erano in corso, ma si sospettava che fosse tutto doloso. Ricordando le notizie che circolavano in quei giorni Luca diceva agli amici: “Allora chi di dovere non ha fatto nulla per impedire che si ripetesse. Dovevano almeno sorvegliare la zona o non so… fare qualcosa.” Ed Alberto, più realistico, lo riportava sulla via della razionalità: “Sorvegliare la zona, figurati! Non hanno neppure il tempo di fare l’ordinario, figurati sorvegliare una zona isolata e senza nessun interesse economico in ballo. Oramai anche i cantieri sono stati spostati e li non ci va più nessuno. Forse solo i turisti più esperti o dei pazzi come noi”. In questo modo Alberto faceva ammenda sulle imprudenze di quella notte, ma senza nascondere a se stesso che questa nuova notizia faceva nascere in lui il dubbio e la voglia di ritornarci. Non fiatò, non disse però di queste sue intenzioni, almeno per il momento, per non scatenare quella testa calda di Luca. Intanto Chiara ascoltava gli amici, ma non diceva una parola, era semplicemente ammutolita mentre i ragazzi erano evidentemente scaldati. Erano passati sei mesi ed erano cambiate molte cose. Chiara non vedeva di buon occhio l’improbabile fidanzamento di Alberto e non si spiegava il comportamento di Luca, che era diventato sempre più chiuso. Quella famosa sera era stata importantissima anche per Mario, infatti sull’onda dello scampato pericolo, furbamente aveva chiesto a Chiara il numero di telefono, per poterle telefonare l’indomani con la scusa di sapere come stava. Era stato ardito finalmente e quell’occasione che aspettava da tempo era arrivata. Pensò tra se e se: “Se non lo faccio ora, non lo faccio più! Al diavolo il momento inopportuno! Fatti furbo Mario! Carpe diem”. Non aveva avuto nessuna resistenza da parte della ragazza. Infatti Chiara, talmente sollevata che tutto fosse andato bene, si sentì molto vicina ad una persona che in effetti non conosceva, ma che aveva condiviso con lei un così terribile momento. Allora senza pensarci diede subito a Mario il suo numero di cellulare e fu anzi contenta di poter sapere come si sentiva lui dopo quella sera. Chiara senza dire una parola, rovistando nella sua borsetta di Mary Poppins, prese il cellulare di ultima generazione regalatole dalla sorella per il suo compleanno. Tre rapidi tocchi sui tasti ed era collegata col mondo, col mondo di Mario. “Pronto Mario!”. I ragazzi non si erano accorti di nulla tutti presi a scambiarsi opinioni sull’accaduto. Fu il suo primo pensiero chiamare il ragazzo per chiedergli se aveva letto la notizia sul giornale. Mario dall’altro capo con voce incerta le disse “Ciao… Chiara? Dimmi”. Senza neppure chiederle come stava e alquanto sorpreso della telefonata in un’ora insolita, aspettava ansioso cosa volesse dirle, sperando probabilmente che si fosse decisa ad accettare uno dei suoi ripetuti inviti ad uscire, che lei puntualmente declinava -DOBBIAMO VEDERCI! clik e riaggancia.&lt;br /&gt;Chiara, posato il cellulare nella sua borsa, sempre strapiena di cose, cercò di prendere in mano la situazione e, rivolgendosi ai suoi due amici, disse ferma e convinta e tutto d'un fiato, senza lasciare che niente o nessuno potesse interromperla:"Penso che sia passato troppo tempo da quella sera e che non abbiamo mai parlato a sufficienza delle vicende di Montepertuso e di tutto quello che ci ha visto conivolti. Credo che sia giunto il momento di raccontarci tutto quello che sappiamo e cercare di capirci un pò di più.Luca, se per te va bene potremo vederci a casa tua stasera, hai detto che i tuoi genitori staranno fuori tutto il fine settimana, così potremo avere tutta la tranquillità per discutere. Se per voi va bene, vorrei coinvolgere in questa storia anche Mario, quel ragazzo che io e Alberto conoscemmmo quella notte di dicembre, anche lui potrebbe darci una mano a capire, visto che per lungo tempo ha lavorato nei cantieri che si trovavano in quelle vicinanze.Potremo incontrarci verso le 21:00, se a tutti va bene. Alberto, se tu proprio non riesci a liberarti di Elena, porta anche lei, ma se ti è possibile cerca di evitarlo: è troppo pettegola ed inoltre ogni volta che la incontro non fa che parlare di borse e vestiti nuovi o di smalti all'ultimo grido".Chiara, ultimamente era diventata ancora più pratica e decisa del solito. E paradossalmente era stato proprio il riavvicinamento di Alberto ed Elena a suscitare in lei questo cambiamento: Alberto era caduto anche lui in quella trappola del single sconsolato che, stanco di sentirsi solo si era ributtato nelle braccia della sua ex. Non era vero amore, questo lo sapevano tutti, spettatori e attori della vicenda sentimentale....e Chiara non poteva in qualche modo "perdonare" questo adargiarsi alle situazioni di Alberto.Questa vicenda aveva aiutato Chiara a capire un pò più i suoi sentimenti e forse ad averne ancora più paura. Sicuramente un ragazzo come Alberto sarebbe stato per sempre il suo amico più caro, ma non sarebbe mai potuto diventare il suo compagno per la vita, e così anche Mario, con cui aveva cercato die essere leale fin dal principio, per cui non aveva mai accettato nessuno dei suoi ripetuti inviti ad uscire. Ma Luca?Per Luca provava amicizia pura, ma perchè quando non lo vedeva si continuava a sentire un pò più triste? E perchè quando lui la guardava con quei suoi occhi grandi e le prendeva la mano, per un attimo aveva la sensazione che le mancasse il respiro? Era questo il suo inconfessabile segreto, da quella notte di dicembre immancabilmente provava una qualche forma di amore verso Luca, ma da quella stessa notte aveva al tempo stesso cercato di allotanarsi da lui, per la paura di rovinare la loro amicizia, per la paura di future sofferenze. Chiara, in realtà non si stava rendendo conto di ingannare se stessa, stava in pratica commettendo lo stesso errore di Alberto, con logiche diametralmente opposte.Luca e Alberto, furono d'accordo con lei e confermarono l'appuntamento per la serata. Alberto prima di andarsene dall'agenzia e ritornare al suo mondo di libri disse loro che avrebbe fatto tutto il possibile per non portare Elena&lt;br /&gt;Fu davvero spettacolare l’ insieme di racconti e tripli salti mortali che riuscì a mettere insieme Alberto per riuscire a dribblare tutte le domande di Elena, che quando sospettò che alla riunione di amici avrebbe dovuto partecipare anche Chiara diventò una fiera, ma alla fine con la promessa di un bel week-end soli soletti Alberto riuscì a sganciarsi e riuscì perfino ad arrivare in tempo, ultimo, ma in tempo.&lt;br /&gt;Entrato nella stanza si è trovato di fronte ad un vero e proprio quartier generale, Luca previdentissimo aveva preparato su un grosso tavolo tutto l’ occorrente… cartine,ritagli di giornale, foto della zona con tanto di rilievi amatoriali che egli stesso aveva redatto….&lt;br /&gt;Alberto pensò di essere entrato al Pentagono!, e per continuare nella similitudine la “generalessa” Chiara aveva da subito preso la parola la quale dettò le regole della discussione, a sentir lei se pure erano tra amici non si poteva transigere da seguire un preciso ordine.&lt;br /&gt;Quindi con tono perentorio Chiara decise che il primo a parlare doveva essere Luca perché dicendolo con le sue sesse parole “ Ci deve spiegare per quale motivo ci ha ficcato in quella cavolo di situazione!!!! ”&lt;br /&gt;Allora Luca documentazione alla mano cominciò a raccontare :&lt;br /&gt;“ Tutto è cominciato quando, per lavoro , accompagnai una comitiva di Russi che mi chiese di visitare la zona senza una mata ben precisa, ma presto mi accorsi che ciò non era vero e la gita aveva un obiettivo ben preciso :La grotta di Montepertuso ! , il fatto che mi incuriosì di più fu che uno di loro nonsmetteva di scattare foto quasi volesse ricostruire il percors…“ Alberto a questo punto lo interruppe “ va beh mo ci mettiamo a giocare a Risiko! , i russi ,il pentagono…. Ma non scherziamo! Adesso vuoi dire che ci hai fatto rischiare la pelle per questo ….”&lt;br /&gt;Inferocita per l’ interruzione di Luca la Generalissima Chiara dice “ i commenti alla fine!, e ora Luca prosegui il racconto” è un ordine sembrò dire…..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-115203027299714661?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/115203027299714661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=115203027299714661&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115203027299714661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115203027299714661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/07/finalmente-ecco-voi-bloggofili.html' title='Finalmente ecco a voi Bloggofili sfegatati una nuova pubblicazione!!!!!!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-115035475593184505</id><published>2006-06-15T09:56:00.000+03:00</published><updated>2006-06-15T09:59:15.946+03:00</updated><title type='text'>allora che fine avete fatto? mi sono rallegrato troppo presto!!!!!</title><content type='html'>pubblichiamo la nostra nuova penna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure la mattina del 20 Giugno la caverna di Montepertuso rifece d’un tratto capolino in tutte e tre le loro vite, per poi poco dopo mutarle in modo irreversibile. Successe che Alberto si presentò in agenzia, con un bel po’ di stupore da parte di Chiara e Luca. Lo stupore divenne enorme quando lessero il pezzetto di giornale che Alberto porse loro. C’era scritto: “Nuova frana al Montepertuso”. Era quasi ora di pranzo e il capo per fortuna era fuori per tutta la giornata. Così i ragazzi, stringevano a quattro mani il foglio di giornale strappato da Alberto. Chiara era ammutolita, mentre Luca esclamò “Ma come è possibile di nuovo?”. E Alberto: “Si di nuovo, non vi sembra alquanto strano?”. Giusto il tempo di mettere da parte le scartoffie per evitare che un improvviso e inaspettato rientro del capo potesse far abbattere sulle loro teste l’ennesima ramanzina, che i ragazzi si precipitarono in strada per parlare dell’accaduto. Luca ed Alberto facevano nelle loro teste le ipotesi più strane in quei pochi minuti di silenzio prima di ritrovarsi per strada. Certo è vero che da quelle parti le frane sono all’ordine del giorno, ma nei giorni successivi a quel 20 Dicembre i giornali pubblicavano dei titoloni sull’accaduto. Infatti secondo le indagini delle autorità la frana non era dovuta alla natura, come si dice, ma era frutto dell’intervento dell’uomo. Le indagini erano in corso, ma si sospettava che fosse tutto doloso. Ricordando le notizie che circolavano in quei giorni Luca diceva agli amici: “Allora chi di dovere non ha fatto nulla per impedire che si ripetesse. Dovevano almeno sorvegliare la zona o non so… fare qualcosa.” Ed Alberto, più realistico, lo riportava sulla via della razionalità: “Sorvegliare la zona, figurati! Non hanno neppure il tempo di fare l’ordinario, figurati sorvegliare una zona isolata e senza nessun interesse economico in ballo. Oramai anche i cantieri sono stati spostati e li non ci va più nessuno. Forse solo i turisti più esperti o dei pazzi come noi”. In questo modo Alberto faceva ammenda sulle imprudenze di quella notte, ma senza nascondere a se stesso che questa nuova notizia faceva nascere in lui il dubbio e la voglia di ritornarci. Non fiatò, non disse però di queste sue intenzioni, almeno per il momento, per non scatenare quella testa calda di Luca. Intanto Chiara ascoltava gli amici, ma non diceva una parola, era semplicemente ammutolita mentre i ragazzi erano evidentemente scaldati. Erano passati sei mesi ed erano cambiate molte cose. Chiara non vedeva di buon occhio l’improbabile fidanzamento di Alberto e non si spiegava il comportamento di Luca, che era diventato sempre più chiuso. Quella famosa sera era stata importantissima anche per Mario, infatti sull’onda dello scampato pericolo, furbamente aveva chiesto a Chiara il numero di telefono, per poterle telefonare l’indomani con la scusa di sapere come stava. Era stato ardito finalmente e quell’occasione che aspettava da tempo era arrivata. Pensò tra se e se: “Se non lo faccio ora, non lo faccio più! Al diavolo il momento inopportuno! Fatti furbo Mario! Carpe diem”. Non aveva avuto nessuna resistenza da parte della ragazza. Infatti Chiara, talmente sollevata che tutto fosse andato bene, si sentì molto vicina ad una persona che in effetti non conosceva, ma che aveva condiviso con lei un così terribile momento. Allora senza pensarci diede subito a Mario il suo numero di cellulare e fu anzi contenta di poter sapere come si sentiva lui dopo quella sera. Chiara senza dire una parola, rovistando nella sua borsetta di Mary Poppins, prese il cellulare di ultima generazione regalatole dalla sorella per il suo compleanno. Tre rapidi tocchi sui tasti ed era collegata col mondo, col mondo di Mario. “Pronto Mario!”. I ragazzi non si erano accorti di nulla tutti presi a scambiarsi opinioni sull’accaduto. Fu il suo primo pensiero chiamare il ragazzo per chiedergli se aveva letto la notizia sul giornale. Mario dall’altro capo con voce incerta le disse “Ciao… Chiara? Dimmi”. Senza neppure chiederle come stava e alquanto sorpreso della telefonata in un’ora insolita, aspettava ansioso cosa volesse dirle, sperando probabilmente che si fosse decisa ad accettare uno dei suoi ripetuti inviti ad uscire, che lei puntualmente declinava -DOBBIAMO VEDERCI! clik e riaggancia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-115035475593184505?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/115035475593184505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=115035475593184505&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115035475593184505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/115035475593184505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/06/allora-che-fine-avete-fatto-mi-sono.html' title='allora che fine avete fatto? mi sono rallegrato troppo presto!!!!!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114961426131382494</id><published>2006-06-06T20:13:00.000+03:00</published><updated>2006-06-06T20:17:41.326+03:00</updated><title type='text'>Incredibile!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;NON lo credevo più possibile ma finalmente una nuova penna si è aggiunta!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Sono felicissimo e le do il mio più caloroso Benvenuto!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;I pezzi vanno postati così anche se io non sono solerte nell' inserirli...( e spesso non lo sono!) gli altri sanno a che punto siamo arrivati!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Non pubblico ora il pezzo perchè non ho avuto modo di leggere ma presto sarai dei nostri!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114961426131382494?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114961426131382494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114961426131382494&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114961426131382494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114961426131382494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/06/incredibile.html' title='Incredibile!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114848029634765900</id><published>2006-05-24T17:14:00.000+03:00</published><updated>2006-05-24T17:55:10.980+03:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/i%20personaggi.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/320/i%20personaggi.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;chiedo scusa a tutti se non ho aggiornato per tempo il blog ma i nostri blogofili più affezionati avranno capito le difficoltà oggettive!!! ho aggiunto le foto di Emiliano!!! votate! votate !&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Allora pubblichiamo il 5 Capitolo!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Passarono molti mesi prima che i tre amici ritornassero sui luoghi in cui avevano trascorso un’intera, travagliata, rocambolesca notte di quel Dicembre gelido come pochi.&lt;br /&gt;Nei giorni appena seguenti quella notte, complici anche le festività natalizie, non si incontrarono che qualche volta ed Alberto e Chiara provarono a capire il motivo per cui Luca qualche settimana prima aveva piantato tutto e tutti per “darsi alla macchia” ed alla fine costringere anche loro a quell’avventura. Alberto soprattutto tentava con insistenza di capire il motivo di quei gesti, ma Luca forniva poche spiegazioni, e soprattutto narrava storie così incredibili che Alberto e Chiara temevano che le forti emozioni di quella notte avessero potuto intaccare nel profondo il suo placido ma saldo raziocinio. Via via le richieste di spiegazioni andarono scemando; d’altra parte Luca sembrava ritornare pian piano alla vita normale, con impegni sempre più gravosi all’agenzia dove, al pomeriggio, doveva sbrigare spesso anche il lavoro di Chiara, che di frequente doveva scappare via per accudire Valerio al posto di sua sorella Bianca, ormai ritornata ad occuparsi stabilmente del suo negozio di articoli da regalo. Inoltre Alberto era ormai impossibile incontrarlo se non durante l’orario di apertura alla libreria. All’una e mezza spaccata chiudeva la saracinesca e volava da Elena, con cui si era nuovamente fidanzato da alcuni mesi - lui ci teneva a dire che era con esattezza mezzanotte ed un minuto del 1°Gennaio –. La sera alle 8 &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;in punto la scena si ripeteva identica.&lt;br /&gt;Insomma, la mattina del 20 Giugno, a distanza di 6 mesi esatti da quella convulsa notte che avrebbe potuto avere enormi ripercussioni sulle vite dei tre amici, si poteva con certezza dire che non ve ne fosse più alcuna traccia nelle loro menti. Non in quella di Luca né in quella di Alberto, nè tanto meno era Chiara che pensava a quelle vicende ormai passate: come sempre, quando era colpita da emozioni troppo forti e soprattutto da sentimenti troppo contrastanti, Chiara tendeva a rinchiudersi in se stessa ed a dimenticare tutti. Il fidanzamento di Alberto con Elena la convinse poi in modo definitivo a ritornare ad un rapporto meno intimo sia con Alberto che con Luca. Non erano stati mesi molto facili, ma l’indaffararsi quotidiano con Valerio riuscivano a tenerla in quel limbo di noncuranza per il proprio futuro, che in quel momento reputava in fin dei conti non del tutto negativo.&lt;br /&gt;Eppure la mattina del 20 Giugno la caverna di Montepertuso rifece d’un tratto capolino in tutte e tre le loro vite, per poi poco dopo mutarle in modo irreversibile. Successe che Alberto si presentò in agenzia, con un bel po’ di stupore da parte di Chiara e Luca. Lo stupore divenne enorme quando lessero il pezzetto di giornale che Alberto porse loro. C’era scritto: “…&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114848029634765900?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114848029634765900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114848029634765900&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114848029634765900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114848029634765900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/05/chiedo-scusa-tutti-se-non-ho.html' title=''/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114831156287033632</id><published>2006-05-22T18:25:00.000+03:00</published><updated>2006-05-22T18:28:35.776+03:00</updated><title type='text'>un po di fatti miei!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;la bestiaccia scienza è stata domata non senza quella buona dose di sfiga...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;ma niente recriminazioni troppo bello passare ad altro!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;23&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114831156287033632?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114831156287033632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114831156287033632&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114831156287033632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114831156287033632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/05/un-po-di-fatti-miei.html' title='un po di fatti miei!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114700097158067501</id><published>2006-05-07T14:17:00.000+03:00</published><updated>2006-05-10T18:15:33.450+03:00</updated><title type='text'>ritorno con risposta</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/moxie01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/320/moxie01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Pubblico tutto il capitolo 4 che credo che sia concluso spero che il mio nuovo invito al triller sia accolto, altrimenti vi prego fatemi capire che forma deve prendere questo racconto!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;p.s. per Annalaura deve esserci un problema sul files che ha Paola comunque io ti posso inviare tutto insieme se vuoi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;P.P.s. N nessuna incomprensione io ho perfettamente capito ciò che è successo appena mi vedo con Paola sistemo tutto comunque rinnovo il mio invito a chiedermi il racconto completo sarò felice di inviarlo!!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ciao a tutti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo Quattro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiara era in cammino già da un pò, quando ai rumori della notte si aggiunge il trillo squillante del suo cellulare, sms in arrivo,lo legge e di colpo si asciuga le lacrime e la sua testa si riempie di rabbia mista a preoccupazione."Prima Luca, ora anche Alberto decide di fare di testa sua e di non aspettare...mentre io sto qui a preoccuparmi per loro.Mi sono stancata, basta piangere, altrimenti crederanno sempre tutti che sono una lamentosa sentimentale...". In lontananza scorge una luce, finalmente ha trovato qualcuno: mano mano che si avvicina la figura sembra essere il ragazzo che aveva incontrato poco prima con Alberto e con lui ci sono altre due persone. Chiara si avvicina sempre più, la sua intenzione è di chiedere aiuto e cercare di rimettersi suoi passi di Alberto. Allora si avvicina alle tre figure e con ampi gesti si fa notare da questi che nel buio non si erano accorti di lei&lt;br /&gt;-Scusate ho bisogno di aiuto, i miei amici loro… si sono in pericolo…&lt;br /&gt;-Signorì calmatevi accussì nun s’ capisc’ nient! che è successo?&lt;br /&gt;dice uno dei custodi del deposto&lt;br /&gt;-Si ha ragione ma sono così agitata, sono venuta quì insieme ad un amico a cercare un altro nostro amico che suppongo sia rimasto bloccato dalla frana ma al buio lui è caduto ….&lt;br /&gt;- Signurì nun s’ capisce propro nient!&lt;br /&gt;Allora Mario prende la parola:&lt;br /&gt;- Peppino cerca di capire ,la signorina è sconvolta, allora tu e Andrea andate ad avvisare i soccorsi io e lei andiamo al posto esatto in cui è caduta questa persona così da segnalarlo ai soccorritori!&lt;br /&gt;- ingignè facimm subbit . Andrè facimm ambress..&lt;br /&gt;E così dicendo si allontanano,&lt;br /&gt;- Ce la fai a portarmi nel posto esatto?&lt;br /&gt;-certo che ce la faccio! Così si avviano al posto in cui Alberto è caduto. Lo stato d’ animo di Mario è un turbine di emozioni “ Sono vicino alla ragazza dei miei sogni ma che situazione adesso certo non posso chiederle di uscire….Dacci un taglio con questo atteggiamento da tredicenne alla prima cotta!’ si rimproverò Mario impadronendosi di nuovo del suo autocontrollo. ‘In fin dei conti poteva anche andarmi peggio, pensò poi, visto che era un ragazzo naturalmente predisposto a vedere il bicchiere mezzo pieno ‘dopotutto da che mondo è mondo fanciulla in difficoltà più eroe dell’ultimo minuto sono un’ottima combinazione.’ Sorrise all’idea, contento però che il buio impedisse a Chiara di vederlo, non ci avrebbe mica fatto una bella figura se lei l’avesse visto sghignazzare senza ragione e per di più in una situazione disperata.La ragazza intanto continuava a camminare lungo il sentiero che tra un po’ avrebbe conosciuto a memoria. Col cuore in gola per l’ansia più che per lo sforzo fisico, una sensazione irrazionale, però così reale, che la sua meta si stesse facendo più lontana ad ogni passo e mille pensieri in testa, uno meno allegro dell’altro. Esattamente come Mario pochissimi minuti prima, ma per ragioni completamente diverse, anche lei si impose di darsi una calmata, agitarsi così non l’avrebbe aiutata e poi non voleva fare la figura dell’isterica con quello sconosciuto tanto gentile. Non avrebbe saputo spiegare perché dovesse importarle del giudizio di un estraneo, ma prima di riuscire a trovare una motivazione si rese conto di essere finalmente arrivata.-Ci siamo- disse, Mario annuì soltanto ma Chiara non lo vide, il fascio di luce della torcia dello sconosciuto illuminava la corda che aveva gettato ad Alberto poco prima, lei l’afferrò quasi con ferocia e cominciò a tirarla su. Dovette tirare per un po’ prima di ritrovarsi in mano l’altro capo tutto sfrangiato. Cominciò ad accarezzarlo con le dita come se fosse stato un peluche, con una fitta gelida di paura all’altezza dello stomaco, ma Alberto le aveva mandato un sms, giusto? Quindi stava bene…Giusto? Mario intanto aveva alzato la torcia in modo da poterle illuminare il viso, sentì il bisogno di agire e non soltanto per fare bella figura, non gli piaceva vederla così.-Dammi la corda- le disse allora, più perentorio di quanto avrebbe voluto, in fondo non era sicuro neppure lui di quello che stava per fare. Chiara gliela passò, ma contemporaneamente chiese –Che vuoi fare?--Tu prendi la torcia e fammi luce- cominciò Mario –io scendo a cercare il tuo amico--Cosa?- chiese Chiara con una evidente nota di isteria nella voce, ma proprio tutti a lei dovevano capitare questi maschi col complesso di Rambo? -Allora non hai capito quello che…--Ssshhh!- Mario la interruppe prendendole una mano. Chiara avvertì un brivido, ma non era dovuto al tocco del ragazzo. Si girò di scatto verso un punto tra i cespugli che la torcia di Mario già stava illuminando, non si vedeva niente al di fuori dell’ordinario, ma non c’erano dubbi, qualcosa lì in mezzo si stava muovendo. I due si guardano in faccia e Mario scorge un velo di terrore negli occhi di Chiara, -Chi è la?&lt;br /&gt;Ma dell’ ombra nessuna traccia sembra “Forse è meglio non lasciarla sola”&lt;br /&gt;- Senti forse è meglio che aspetti con te, altrimenti rischi l’ infarto!!!!&lt;br /&gt;Dice scherzando, ma Chiara si arrabbia le dice&lt;br /&gt;–Io so cavarmela, piuttosto non scendere che non ti vedo molto pratico, e non farti scudo di me se tu hai paura!&lt;br /&gt;Risponde perentoria. Ma subito se ne pente , in verità non sarebbe mai voluta rimanere sola; “ma questo chi si crede di essere!”&lt;br /&gt;A sentire questa risposta Mario capisce di che pasta è fatta la ragazza dalla figura esile che alberga da tempo nei suoi pensieri!&lt;br /&gt;- Va bene non ti scaldare volevo solo allentare la tensione….&lt;br /&gt;Ma non fa in tempo a finire di dire ciò che l’ ombra ritorna e questa volta Chiara non si fa scrupoli e in preda al panico in un attimo si trova abbracciata a Mario,i due si guardano e nell’ imbarazzo più totale Chiara si ritrae e dice:&lt;br /&gt;– Forse è meglio che aspetti quà…Altrimenti ti puoi far male!&lt;br /&gt;– Mario comprendendo la situazione lascia correre la mancanza di fiducia e si bea nel ricordo del soffice abbraccio rubato alla sua bella –Forse è meglio ,dice laconico.&lt;br /&gt;Nel frattempo i due guardiani arrivarono al posto di blocco e li….&lt;br /&gt;- Guard’ Peppì nu guardie, iammolo a chiammà-Capo capo gridò Andrea-Alt disse il poliziotto, di qui non si passa- chest’ o’ sapim disse Peppino, c’stan dui guagliun sprdut, vnit’ cu nui - non è possibile- rispose il poliziotto- fermatevi un attimo e raccontatemi.&lt;br /&gt;i due spiegarono al poliziotto l’accaduto in maniera più o meno chiara, ma questo al poliziotto bastò a capire che si trattava dei due ragazzi di poco prima, riprese la radio e conttattò i suoi colleghi sul luogo della frana, chi rispose disse:- lo sapevo, non bastava la frana, ci volevano pure gli “indiana jons” ma so stì pazzi?- qui qualcuno è arrivato, cerco di organizzare una squadra e vediamo di pescare queste “giovani marmotte”- ok passo e chiudo, allora sta partendo una squadra dalla zona della frana arriverà qui, voi sapete dove è caduto questo tipo? Chiese il poliziotto a i guardiani.No risposero in coro i due- ma come!? , sì ! ma ci stà o’ ingegnere ca guagliona! disse Peppino- va bè aspettimo che arrivi la squadra e vedremo sul da farsi.Nel frattempo Albetro si addentrava sempre di più nella caverna, illuminata dalla debole luce della torcia elettrica, una goccia d’acqua gli cadde esattamente nel collo della giacca, e Alberto pensò è che ca… è proprio la tua giornata, è gelida, dove andrà a finire stà benedetta caverna. Ad un certo punto voltò l’angolo è trovo la strada chiusa da un muro. Non è possibile un vicolo cieco così ed infatti alzò la testa ed ecco sparire il raggio di luce della torcia in un pozzo che a prima vista gli sembrò troppo impervio per iniziare l’arrampicata senza pensarci prima un pò. Si girò intorno per esaminare la situazione. Man mano che illuminava i singoli punti dell’anfratto, Alberto si faceva sempre più persuaso che si trovava in un luogo non così stretto. Il muro che gli sbarrava la strada era sì di dimensioni limitate, quasi una porticina o poco più, ma intorno le pareti di roccia erano ben più ampie. Nessuna traccia di vegetazione, d’altra parte l’ingresso della grotta era distante non poco; Alberto non aveva visto l’orologio quando l’aveva oltrepassato, ma era trascorsa certo almeno un’ora. “Fuori avrà già cominciato ad albeggiare” pensò, rincuorandosi a riflettere che col giorno i soccorsi sarebbero avanzati più celermente e avrebbero tirato rapidamente fuori dai pasticci sia lui che Luca, che chissà dove si trovava in quel momento.Già, Luca. Ad Alberto sembrava che fossero passati settimane da quando aveva avuto le ultime notizie di Luca, ed invece non era affatto così. Era solo qualche ora prima che avevano parlato al telefono, seppur a strappi a causa della rete telefonica che andava e veniva. Alberto aveva appena iniziato a ricordare i particolari di quella particolare telefonata, da cui poi era partita tutta quell’ avventura, che subito si bloccò su un fondamentale dettaglio: Luca gli aveva detto che aveva capito perché si diceva in paese che la grotta era abitata da fantasmi. Era una storia montata ad arte per distogliere l’attenzione da quel luogo, gli aveva detto. Un muro eretto nelle viscere della montagna era allora forse l’ultimo baluardo rispetto a quel segreto che chissà chi voleva tener nascosto. &lt;a name="comments"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c114578774709037680"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c114596139682791318"&gt;&lt;/a&gt;Ancora non aveva finito i nodi e contronodi necessari per auto-assicurarsi che una luce intensa, proveniente dalla sue spalle, illuminò l’anfratto. Alberto si voltò di scatto e capì che era la luce del sole che attraverso un foro nella roccia arrivava fino a Alberto, il quale si meravigliò molto dell’accaduto, “cammino da un bel po’ qui la caverna deve essere ritornata lungo la parete della montagna, allora non sono lontano dall’uscita, aspetta….”, alzò nuovamente la testa nella direzione del pozzo e si accorse che in sommità c’era una luce, fino a quel momento fuori era troppo buio per capire se era un uscita o no, Alberto si persuase “ si sale! ”.Un tremito scuote la giacca di Mario, il cellulare vibra, pronto!! Disse mario- ngignè sò peppino- dimmi peppino- siamo arrivati a do gurdie’, stann’ mettenne’ assiem nà squadra di soccors’ arriviam’, nun v’ muit, mo v pas’ o colonnell’- non sono colonnello disse l’agentei due si parlarono e Mario spiegò in qualche maniera la strada per raggiungerli.L’agente l’assicuro che sarebbero arrivati a momenti e gli ha intimato di non fare fesserieMario concordò, spiegò la telefonata a Chiara che comprese e si risollevò d’animoOk aspettiamo sapranno sicuramente fare meglio di noi disse Mario, e tra se e se pensò, menomale che non sono sceso, mi sono evitato un pericolo ed una figuraccia, mo arrivano i pompieri e pensano loro a tirare su le giovani marmotte, io progetto barche, la montagna non fa per me.&lt;a name="c114598326822308897"&gt;&lt;/a&gt;Ad un certo punto un cupo boato fa sobbalzare Mario che in meno di un nanosecondo si accuccia per terra con le mani sulla testa per ripararsi da chissà che cosa.Altro che Rambo o Indiana Jones, questo è molto più femminuccia di me, pensa stizzita Chiara. "Mario, ma che fai, è solo il rumore di un grosso pezzo di tronco...Spero che arrivino presto a tirarci via di qui perchè vorrei ritrovare al più presto i miei amici..." gli dice Chiara, ormai più rassegnata che arrabbiata. Mario pensa dal canto suo, che questa forse non è la sua giornata.....Alberto anche se affaticato decide di incamminarsi su per il pozzo ormai inutilizzato da più di 60 anni; effettivamente si tratta di una salita abbastanza scomoda e faticosa ma l'uscita gli sembra, passo dopo passo sempre più vicina.Riesce a percorrere la dura salita grazie a delle staffe di ferro ancorate nel muro, vecchi scalini ormai consunti, ma per fortuna ancora percorribili.Superato l'ostacolo pozzo sente finalmente su di sè i raggi del sole che lo scaldano...ma il sole, la luce e il meraviglioso panorama che si apre davanti a lui in quel momento sono ben poca cosa, rispetto alla sorpresa più grande: pochi metri più avanti, quasi immerso nella sua inconfondibile cartina,c'è Luca. Alberto gli corre incontro e lo abbraccia forte (non l'avrebbe mai ammesso nè con se stesso, nè con Chiara o con chiunque altro, ma dalla scorsa notte temeva che quel momento non si sarebbe mai potuto ripetere). Luca era contento di aver rincontrato l'amico, ma un velo di amarezza sembra turbarlo."Ma si può sapere perchè hai questa faccia, non sembri per niente contento?", gli dice Alberto scuotendolo con tono deciso ed inquisitorio."Di cosa dovrei essere contento?Certo, mi fa piacere vederti, ma non capisci che ancora una volta ero ad un passo per arrivare dritto alla verità, stavo per raggiungere la caverna di Montepertuso ma devo aver sbagliato strada...". La faccia di Luca è tutta un programma, certo che quando vuole abbattersi e buttarsi giù quasi nessuno è più bravo di lui; ma per fortuna Alberto sa sempre come prenderlo e infatti basta che gli parli per un attimo di una delle sue sue teorie sulla sfiga (l'ennesima conferma che Patology esiste davvero)per far comparire sul viso di Luca un sorriso senza più dubbi.Adesso si tratta di decidere come procedere, se tornare a casa e riprendere la strada della caverna in un altro momento oppure proseguire adesso, cercando però di recuperare Chiara.&lt;br /&gt;Una figura da lontano controlla la scena:&lt;br /&gt;- Fortunatamente non hanno capito niente!. Prende la ricetrasmittente e fa il segnale convenuto, dall’ altra parte il trabiccolo emette un forte rumore&lt;br /&gt;- Che succede?&lt;br /&gt;- Il pericolo è scampato! Quei due deficenti non hanno capito niente!, ma questa volta ci siamo andati troppo vicino!!&lt;br /&gt;- E’ colpa tua ! inetto dovevi eliminarli prima che cominciassero a dare seriamente fastidio! Io non voglio correre rischi e ti considero responsabile di tutto!&lt;br /&gt;- Ma….&lt;br /&gt;- Ma cosa? Stagli appiccicato!&lt;br /&gt;- Sarò la loro ombra!&lt;br /&gt;Il losco individuo si allontana con passo sicuro lungo la parete rocciosa.&lt;br /&gt;- Luca ce la fai a muoverti?&lt;br /&gt;- A parte la fame tutto OK!&lt;br /&gt;- và beh che suggerisci di fare?&lt;br /&gt;In quel momento spunta il primo baschetto dei vigili del fuoco che appena li vede chiama la base:&lt;br /&gt;-Li ho trovati stanno bene!&lt;br /&gt;Dall’ altra parte la notizia arriva a Chiara che fa un salto di felicità e ancora una volta si trova ad abbracciare Mario che non può fare altro che partecipare alla sua euforia.&lt;br /&gt;Bisogna aspettare un paio d’ ore buone ma poi i soccorritori portano Aberto e Luca che visibilmente stremati si trascinano verso Chiara che per tutto saluto stampa un grosso schiaffone in faccia a tutti e due e si allontana scoppiando in un pianto liberatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine capitolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114700097158067501?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114700097158067501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114700097158067501&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114700097158067501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114700097158067501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/05/ritorno-con-risposta.html' title='ritorno con risposta'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114527513380873648</id><published>2006-04-17T14:54:00.000+03:00</published><updated>2006-04-17T14:58:53.843+03:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/Chiara.0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/320/Chiara.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Allora il concorso vi è piaciuto!&lt;br /&gt;bravo Emiliano non ci sono limiti va bene tutto (foto disegni suoni... tutto insomma). Però ora dovete dere anche qualche perere sulle immagini che vengono proposte!&lt;br /&gt;allego il pezzo nuovo e... CNTINUATE PRESTO!!!!!&lt;br /&gt;Ale&lt;br /&gt;P.S. BUONA PASQUA  a tutti i lettori- scrittori!&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;No risposero in coro i due&lt;br /&gt;- ma come!? , sì ! ma ci stà o’ ingegnere ca guagliona! disse peppino&lt;br /&gt;- va bè aspettimo che arrivi la squadra e vedremo sul da farsi.&lt;br /&gt;Nel frattempo Albetro si addentrava sempre di più nella caverna, illuminata dalla debole luce della torcia elettrica, una goccia d’acqua gli cadde esattamente nel collo della giacca, e Alberto pensò è che ca… è proprio la tua giornata, è gelida, dove andrà a finire stà benedetta caverna. Ad un certo punto voltò l’angolo è trovo la strada chiusa da un muro. Non è possibile un vicolo cieco così ed infatti alzò la testa ed ecco sparire il raggio di luce della torcia in un pozzo che “Infatti alzò la testa ed ecco sparire il raggio di luce della torcia in un pozzo che a prima vista gli sembrò troppo impervio per iniziare l’arrampicata senza pensarci prima un pò. Si girò intorno per esaminare la situazione. Man mano che illuminava i singoli punti dell’anfratto, Alberto si faceva sempre più persuaso che si trovava in un luogo non così stretto. Il muro che gli sbarrava la strada era sì di dimensioni limitate, quasi una porticina o poco più, ma intorno le pareti di roccia erano ben più ampie. Nessuna traccia di vegetazione, d’altra parte l’ingresso della grotta era distante non poco; Alberto non aveva visto l’orologio quando l’aveva oltrepassato, ma era trascorsa certo almeno un’ora. “Fuori avrà già cominciato ad albeggiare” pensò, rincuorandosi a riflettere che col giorno i soccorsi sarebbero avanzati più celermente e avrebbero tirato rapidamente fuori dai pasticci sia lui che Luca, che chissà dove si trovava in quel momento.&lt;br /&gt;Già, Luca. Ad Alberto sembrava che fossero passati settimane da quando aveva avuto le ultime notizie di Luca, ed invece non era affatto così. Era solo qualche ora prima che avevano parlato al telefono, seppur a strappi a causa della rete telefonica che andava e veniva. Alberto aveva appena iniziato a ricordare i particolari di quella particolare telefonata, da cui poi era partita tutta quell’ avventura, che subito si bloccò su un fondamentale dettaglio: Luca gli aveva detto che aveva capito perché si diceva in paese che la grotta era abitata da fantasmi. Era una storia montata ad arte per distogliere l’attenzione da quel luogo, gli aveva detto. Un muro eretto nelle viscere della montagna era allora forse l’ultimo baluardo rispetto a quel segreto che chissà chi voleva tener nascosto. Convinto di essere vicino a scoprire il mistero alla base della sparizione di Luca, si risolse a tentare l’ardita via dell’arrampicata nella colonna del pozzo. Ancora non aveva finito i nodi e contronodi necessari per autoassicurarsi che una luce intensa, proveniente dalla sue spalle, illuminò l’anfratto. Alberto si voltò di scatto e…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114527513380873648?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114527513380873648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114527513380873648&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114527513380873648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114527513380873648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/04/allora-il-concorso-vi-piaciuto-bravo.html' title=''/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114458019137830588</id><published>2006-04-09T13:51:00.000+03:00</published><updated>2006-04-09T13:56:31.413+03:00</updated><title type='text'>Allora vi mancavo un pò!???</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/elena.0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/320/elena.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Finalmente un attimo di tempo e ...... ECCOCI!!!!&lt;br /&gt;Non mi sembra che i pezzi fossero proprio incompatibili.... io ho provato a fonderli aggiungendo qualche piccolo particolare fatemi sapere se vi piace.&lt;br /&gt;BUONA LETTURA!&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Dotum;"&gt;Capitolo Quattro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Chiara era in cammino già da un pò, quando ai rumori della notte si aggiunge il trillo squillante del suo cellulare, sms in arrivo,lo legge e di colpo si asciuga le lacrime e la sua testa si riempie di rabbia mista a preoccupazione."Prima Luca, ora anche Alberto decide di fare di testa sua e di non aspettare...mentre io sto qui a preoccuparmi per loro.Mi sono stancata, basta piangere, altrimenti crederanno sempre tutti che sono una lamentosa sentimentale...". In lontananza scorge una luce, finalmente ha trovato qualcuno: mano mano che si avvicina&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la figura sembra essere il ragazzo che aveva incontrato poco &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;prima con Alberto e con lui ci sono altre due persone. Chiara si avvicina sempre più, la sua intenzione è di chiedere aiuto e cercare di rimettersi suoi passi di Alberto. Allora si avvicina alle tre figure e con ampi gesti si fa notare da questi che nel buio non si erano accorti di lei&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;-Scusate ho bisogno di aiuto, i miei amici loro… si sono in pericolo…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;-Signorì calmatevi accussì nun s’ capisc’ nient! che è successo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;dice uno dei custodi del deposto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;-Si ha ragione ma sono così agitata, sono venuta quì insieme ad un amico a cercare un altro nostro amico che suppongo sia rimasto bloccato dalla frana ma al buio lui è caduto ….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Signurì nun s’ capisce propro nient!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Allora Mario prende la parola:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Peppino cerca di capire ,la signorina è sconvolta, allora tu e Andrea andate ad avvisare i soccorsi io e lei andiamo al posto esatto in cui è caduta questa persona così da segnalarlo ai soccorritori!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- ingignè facimm subbit . Andrè facimm ambress..&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;E così dicendo si allontanano,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Ce la fai a portarmi nel posto esatto?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;-certo che ce la faccio!&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Così si avviano al posto in cui Alberto è caduto. Lo stato d’ animo di Mario è un turbine di emozioni “ Sono vicino alla ragazza dei miei sogni ma che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;situazione adesso certo non posso chiederle di uscire….Dacci un taglio con questo atteggiamento da tredicenne alla prima cotta!’ si rimproverò Mario impadronendosi di nuovo del suo autocontrollo. ‘In fin dei conti poteva anche andarmi peggio, pensò poi, visto che era un ragazzo naturalmente predisposto a vedere il bicchiere mezzo pieno ‘dopotutto da che mondo è mondo fanciulla in difficoltà più eroe dell’ultimo minuto sono un’ottima combinazione.’ Sorrise all’idea, contento però che il buio impedisse a Chiara di vederlo, non ci avrebbe mica fatto una bella figura se lei l’avesse visto sghignazzare senza ragione e per di più in una situazione disperata.&lt;br /&gt;La ragazza intanto continuava a camminare lungo il sentiero che tra un po’ avrebbe conosciuto a memoria. Col cuore in gola per l’ansia più che per lo sforzo fisico, una sensazione irrazionale, però così reale, che la sua meta si stesse facendo più lontana ad ogni passo e mille pensieri in testa, uno meno allegro dell’altro. Esattamente come Mario pochissimi minuti prima, ma per ragioni completamente diverse, anche lei si impose di darsi una calmata, agitarsi così non l’avrebbe aiutata e poi non voleva fare la figura dell’isterica con quello sconosciuto tanto gentile. Non avrebbe saputo spiegare perché dovesse importarle del giudizio di un estraneo, ma prima di riuscire a trovare una motivazione si rese conto di essere finalmente arrivata.&lt;br /&gt;-Ci siamo- disse, Mario annuì soltanto ma Chiara non lo vide, il fascio di luce della torcia dello sconosciuto illuminava la corda che aveva gettato ad Alberto poco prima, lei l’afferrò quasi con ferocia e cominciò a tirarla su. Dovette tirare per un po’ prima di ritrovarsi in mano l’altro capo tutto sfrangiato. Cominciò ad accarezzarlo con le dita come se fosse stato un peluche, con una fitta gelida di paura all’altezza dello stomaco, ma Alberto le aveva mandato un sms, giusto? Quindi stava bene…Giusto?&lt;br /&gt;Mario intanto aveva alzato la torcia in modo da poterle illuminare il viso, sentì il bisogno di agire e non soltanto per fare bella figura, non gli piaceva vederla così.&lt;br /&gt;-Dammi la corda- le disse allora, più perentorio di quanto avrebbe voluto, in fondo non era sicuro neppure lui di quello che stava per fare. Chiara gliela passò, ma contemporaneamente chiese –Che vuoi fare?-&lt;br /&gt;-Tu prendi la torcia e fammi luce- cominciò Mario –io scendo a cercare il tuo amico-&lt;br /&gt;-Cosa?- chiese Chiara con una evidente nota di isteria nella voce, ma proprio tutti a lei dovevano capitare questi maschi col complesso di Rambo?&lt;br /&gt;-Allora non hai capito quello che…-&lt;br /&gt;-Ssshhh!- Mario la interruppe prendendole una mano. Chiara avvertì un brivido, ma non era dovuto al tocco del ragazzo. Si girò di scatto verso un punto tra i cespugli che la torcia di Mario già stava illuminando, non si vedeva niente al di fuori dell’ordinario, ma non c’erano dubbi, qualcosa lì in mezzo si stava muovendo. I due si guardano in faccia e Mario scorge un velo di terrore negli occhi di Chiara, -Chi è la? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Ma dell’ ombra nessuna traccia sembra “Forse è meglio non lasciarla sola” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Senti forse è meglio che aspetti con te, altrimenti rischi l’ infarto!!!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Dice scherzando, ma Chiara si arrabbia me dice&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;–Io so cavarmela, piuttosto non scendere che non ti vedo molto pratico, e non farti scudo di me se tu hai paura!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Risponde perentoria. Ma subito se ne pente , in verità non sarebbe mai voluta rimanere sola; “ma questo chi si crede di essere!”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;A sentire questa risposta Mario capisce di che pasta è fatta la ragazza dalla figura esile che alberga da tempo nei suoi pensieri! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Va bene non ti scaldare volevo solo allentare la tensione….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma non fa in tempo a finire di dire ciò che l’ ombra ritorna e questa volta Chiara non si fa scrupoli e in preda al panico in un attimo si trova abbracciata a Mario, che senza capire , i due si guardano e nell’ imbarazzo più totale Chiara si ritrae e dice – Forse è maglio che aspetti quà… &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Altrimenti ti puoi far male! Mario comprendendo la situazione lascia correre &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;la mancanza di fiducia e si bea nel ricordo del soffice abbraccio rubato alla sua bella –Forse è meglio ,dice laconico. Nel frattempo i due guardiani arrivarono al posto di blocco e li….- Guard’ Peppì nu guardie, iammolo a chiammà&lt;br /&gt;Capo capo gridò Andrea&lt;br /&gt;Alt disse il poliziotto, di qui non si passa&lt;br /&gt;- chest’ ho sapim disse peppino, c’stan dui tiz’ sprdut, vnit’ cu nui&lt;br /&gt;- non è possibile rispose il poliziotto&lt;br /&gt;- fermatevi un attimo è raccontatemi&lt;br /&gt;i due spiegarono al poliziotto l’accaduto in maniera più o meno chiara, ma questo al poliziotto bastò a capire che si trattava dei due ragazzi di poco prima, riprese la radio e conttattò i suoi colleghi sul luogo della frana, chi rispose disse:&lt;br /&gt;- lo sapevo, non bastava la frana, ci volevano pure gli “indiana jons” ma so stì pazzi?&lt;br /&gt;- qui qualcuno è arrivato, cerco di organizzare una squadra e vediamo di pescare queste “giovani marmotte”&lt;br /&gt;- ok passo e chiudo, allora sta partendo una squadra dalla zona della frana arriverà qui, voi sapete dove è caduto questo tizzio? Chiese il poliziotto a i guardiani.&lt;br /&gt;No risposero in coro i due&lt;br /&gt;- ma come, si ma ci stà o ingegnere, ca guagliona disse peppino&lt;br /&gt;- va bè aspettimo che arrivi la squadra e vedremo sul da farsi.&lt;br /&gt;Nel frattempo Albetro si addentrava sempre di più nella caverna, illuminata dalla debole luce della torcia elettrica, una goccia d’acqua gli cadde esattamente nel collo della giacca, e Alberto pensò è che ca… è proprio la tua giornata, è gelida, dove andrà a finire stà benedetta caverna. Ad un certo punto voltò l’angolo è trovo la strada chiusa da un muro. Non è possibile un vicolo cieco così ed infatti alzo la testa ed ecco sparire il raggio di luce della torcia in un pozzo che…...&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114458019137830588?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114458019137830588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114458019137830588&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114458019137830588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114458019137830588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/04/allora-vi-mancavo-un-p.html' title='Allora vi mancavo un pò!???'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114444644824482847</id><published>2006-04-08T00:43:00.000+03:00</published><updated>2006-04-08T00:47:28.266+03:00</updated><title type='text'>ciao a tutti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/elena.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/320/elena.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Allora ragazzi che fine avete fatto?&lt;br /&gt;nessuno ha più voglia di sapere che deve capitare ai nostri EROI? in attesa di svolte ho voglia di pubblicareuno dei disegni pervenuti per il concorso questo si riferisce ad elena:&lt;br /&gt;Volevo dire a tutti &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;COGLIONI&lt;/span&gt; ma nel senso buono!!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114444644824482847?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114444644824482847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114444644824482847&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114444644824482847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114444644824482847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/04/ciao-tutti.html' title='ciao a tutti'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114313546101098653</id><published>2006-03-23T19:30:00.000+02:00</published><updated>2006-03-23T19:37:41.056+02:00</updated><title type='text'>la storia continua!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/Un%20volto%20per%20la%20protagonista%20del%20blog.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/320/Un%20volto%20per%20la%20protagonista%20del%20blog.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;volevo lanciare un concorso , un Volto per Chiara che ne dite di mandarmi disegni o foto di persone che secondo voi possono impersonificare i personaggi poi insieme li scegliamo ! adesso vi sottopongo una nuova proposta per Chiara!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;br /&gt;Ripresosi dall’ emozione prende la torcia e cerca di capire dove si trova, con sommo stupore si accorge che era davanti ad una caverna di cui non sapeva proprio dell’ esistenza, indeciso sul da farsi sente un trillo, il cellulare miracolosamente salvo anch’esso si faceva sentire e senza vedere chi fosse risponde ma dall’ altra parte arriva una voce flautata lontana anni luce da ciò che gli stava capitando:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; line-height: 140%;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;Ciao piccolino&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mi sarebbe piaciuto tanto stare con te sta sera, ma tu fai sempre il bricconcell…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; line-height: 140%;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;Elena! interrompe Alberto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; line-height: 140%;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ti assicuro che non è proprio il momento sono in una situazione terribile! Aiuto sono cadut….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;La fortuna di Alberto sembra finita: il cellulare si spegne inesorabilmente “BATTERIA SCARICA “ adesso ad Alberto non resta che scegliere: aspettare oppure provare a capire se la caverna sbuca da qualche parte. Non ebbe esitazioni e decise di avventurarsi alla scoperta della caverna misteriosa. "Prima di incamminarmi però devo cercare di mandare un sms a Chiara per dirle che la fune ha ceduto e per assicurarla che nonostante tutto sto bene", questo pensa Alberto. Si tratta di aspettare qualche minuto e sperare in quel poco di carica residua che a volte il fato regala nei momenti di maggiore necessità &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;prima che il cellulare lo abbandoni del tutto. Alberto approfitta per raccogliere i suoi pensieri, cerca di ripercorrere le vicende degli ultimi giorni, le stranezze di Luca, i suoi atteggiamenti così imprevedibili e così lontani dal suo naturale modo di fare.... Dopo una decina di minuti prova a riaccendere il cellulare che per fortuna sembra mostrare qualche ultimo segno di vita compone veloce un messaggio: -&lt;st1:personname productid="LA FUNE SI" st="on"&gt;LA FUNE SI&lt;/st1:personname&gt; E' SPEZZATA.STO BENE. HO TROVATO UNA CAVERNA, NON TI PREOCCUPARE.- Giusto il tempo di trovare il numero di Chiara in rubrica e di mandarle il sms, perchè poi il cellulare si spegne e questa volta definitivamente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: right; line-height: 140%;" align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Dotum;"&gt;Capitolo Quattro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: right; line-height: 140%;" align="right"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: right; line-height: 140%;" align="right"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;Chiara era in cammino già da un pò, quando ai rumori della notte si aggiunge il trillo squillante del suo cellulare, sms in arrivo,lo legge e di colpo si asciuga le lacrime e la sua testa si riempie di rabbia mista a preoccupazione."Prima Luca, ora anche Alberto decide di fare di testa sua e di non aspettare...mentre io sto qui a preoccuparmi per loro.Mi sono stancata, basta piangere, altrimenti crederanno sempre tutti che sono una lamentosa sentimentale...". In lontananza scorge una luce, finalmente ha trovato qualcuno: mano mano che si avvicina&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la figura sembra essere il ragazzo che aveva incontrato poco &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;prima con Alberto e con lui ci sono altre due persone. Chiara si avvicina sempre più, la sua intenzione è di chiedere aiuto e cercare di rimettersi suoi passi di Alberto. Allora si avvicina alle tre figure e con ampi gesti si fa notare da questi che nel buio non si erano accorti di lei&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;-Scusate ho bisogno di aiuto, i miei amici loro… si sono in pericolo…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;-Signorì calmatevi accussì nun s’ capisc’ nient! che è successo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;dice uno dei custodi del deposto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;-Si ha ragione ma sono così agitata, sono venuta quì insieme ad un amico a cercare un altro nostro amico che suppongo sia rimasto bloccato dalla frana ma al buio lui è caduto ….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;- Signurì nun s’ capisce propro nient!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;Allora Mario prende la parola:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;- Peppino cerca di capire ,la signorina è sconvolta, allora tu e Andrea andate ad avvisare i soccorsi io e lei andiamo al posto esatto in cui è caduta questa persona così da segnalarlo ai soccorritori!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;- ingignè facimm subbit . Andrè facimm ambress..&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;E così dicendo si allontanano,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;- Ce la fai a portarmi nel posto esatto?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;-certo che ce la faccio! &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Così si avviano al posto in cui Alberto è caduto. Lo stato d’ animo di Mario è un turbine di emozioni “ Sono vicino alla ragazza dei miei sogni ma che &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;situazione adesso certo non posso chiederle di uscire…..” &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114313546101098653?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114313546101098653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114313546101098653&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114313546101098653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114313546101098653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/03/la-storia-continua.html' title='la storia continua!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114251107388434391</id><published>2006-03-16T14:06:00.000+02:00</published><updated>2006-03-16T14:11:13.976+02:00</updated><title type='text'>Uè Uè ma non vogliamo più continuare?</title><content type='html'>Allora chiedao scusa ad Emiliano perchè ho messo un pò le mani sul suo pezzo solo una piccola aggiunta per dare un pò di pepe e poi credo di avere un pò dilagato ma voi non scrivete!!!!!&lt;br /&gt;Apresto speriamo vi piaccia la piega presa!&lt;br /&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Capitolo3&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt; ”Ah però, Mario oggi abbiamo fatto un passo avanti, ma che dico mi voglio illudere….&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt; No vedremo domani sull’autobus, ora vediamo questi disegni, di chi sono?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt; Ah quel montato dell’architetto, non poteva spedirli al cantiere, me li doveva lasciare dal portiere, che pretende che lo chiami nella notte, mo me li guardo ma se ne parla domani, chi sa cosa si è inventato questa volta per &lt;st1:personname productid="la Monica II" st="on"&gt;la Monica II&lt;/st1:PersonName&gt;? &lt;a name="c114096842428370340"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c114105399388444997"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c114133546582029140"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Un po’ pensando alla dolce sconosciuta dell’autobus, un po’ maledicendo l’architetto Bertolini , Mario muove veloce il mouse ed il nuovo progetto della carena del Monica II inizia a prendere forma sul suo laptop. Non fosse stata per la passione per le barche, Mario non avrebbe mai conosciuto il Sud. Fino al giorno prima della partenza da Ravenna per Castellammare per ricoprire l’incarico di aiuto-progettista ai cantieri navali, i suoi genitori tentarono di convincerlo in ogni modo che la sua era una scelta sbagliata, inconcepibile, un vicolo cieco. Il loro punto di vista era dettato non solo da un profondo razzismo, tanto bieco quanto assurdo – di famiglia facevano Esposito di cognome, ma l’albero genealogico era ignoto o quanto meno reso tale -. E’ che per Mario in realtà avevano progettato un futuro radioso: il degno successore per l’impresa delle farmacie Esposito, commesse in tutta l’Emilia-Romagna, un avvenire solido ed imperturbabile, altro che perdere il tempo a progettare barche. Eppure proprio le barche lo avevano salvato. Partito per Castellammare, ormai tre anni or sono, le farmacie avevano subito un brutto colpo: uno scandalo di medicinali avariati arrivato chissà come all’orecchio del giornale locale, ed erano state costrette a chiudere una dopo l’altra. I suoi genitori avevano salvato giusto l’indispensabile per non dover rinunciare anche ai fine-settimana sulla neve a Madonna di Campiglio , ma per lui non ci sarebbe stato nessun avvenire radioso, affatto. Invece la sua grande fantasia progettistica e la pura passione per il mare e le barche, ereditata forse proprio dall’ignoto avo del regno delle due Sicilie, lo stavano riempiendo di soddisfazioni ed ultimamente anche di quattrini. Per non parlare della camera con vista sul golfo di Napoli, arredata a puntino dalla signora Laudiero, la sua affittuaria, che la domenica gli cucinava anche un ragù che, come dicevano da quelle parti, “si sciugleva ‘mmocca”. L’unico suo cruccio era il tempo libero: sempre pochissimo e quando c’era riempito solo e soltanto dalle partite di calcio della Virtus Positano, di cui era portiere nonché capitano.A mezzanotte, dopo la centesima maledizione dedicata all’architetto, Mario decide che può bastare. Spegne il computer, va in bagno ed accende la radio, in tempo per l’ultimo notiziario della sera. E’ intento a dare un ultimo colpo di rasoio – una sua mania assurda quella di radersi di sera – che il sangue gli si gela nelle vene: la radio sta comunicando….&lt;i style=""&gt;“… una frana al costone di Montepertuso… un ragazzo forse imprigionato… i soccorsi fanno il possibile…. la situazione è critica….”&lt;/i&gt; “Caspita i cantieri sono proprio la sotto speriamo che non sia capitato niente! Devo chiamare ai cantieri!” allora Mario corre al telefono e chiama al cantiere…. Squilla ma nessuno risponde allora monta la preoccupazione e mezzo rasato si riveste, “devo assolutamente arrivare al cantiere” pensa esce di casa e prende la vespetta che come al solito fa le bizze ma alla fine và, allora Mario si dirige verso i cantieri a rotta di collo. Non senza difficoltà arriva al luogo del fattaccio e un poliziotto lo blocca, e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;gli fa chiaramente capire che la strada è interrotta e non si può continuare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;-Senta io lavoro ai cantieri devo andare a controllare , sono il riposabile del cantiere devo sapere se gli operai stanno tutti bene e se la barc….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;-Senta Lei può essere anche il figlio del presidente della repubblica ma da qui non si passa chiaro?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Dice perentorio il poliziotto che continua a fargli segno di tornare indietro. Allora Mario sconfitto e preoccupato reindossa il casco e si avvia per la stradina di riserva, infatti a volte quando può invece di fare la solita strada inbocca una antica mulattiera che sbuca esattamente dietro i cantieri. Arriva all’ ibocco della stradina e decide che in quelle condizioni di luce non era il caso di andarci su due ruote, allora parcheggia la vespa in un angolo nascosto e si avvia. Comincia ascendere e all’ altezza della caverna riesce a scorgere la strada e tutta la massa dei soccorritori che stanno a decidere sul da farsi e mentre osserva questa cosa si accorge di altre due ombre che al suo sopraggiungere si sono nascosti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;-Chi è la! , dice ma nessuno risponde allora decide di indirizzare la torcia verso la ombre&lt;br /&gt;Chi sei tu ? allora una della due ombre risponde puntando contro Mario a sua volta la torcia&lt;br /&gt;- Ma aspetta dove ti ho visto?, ti conosco disse Chiara, aspetta….&lt;br /&gt;- E Mario prendiamo l’autobus insieme,di solito&lt;br /&gt;- Giusto esclamò Chiara, il cellulare!&lt;br /&gt;- Che ci fate da queste parti e a quest’ora, avete sentito cosa è successo?&lt;br /&gt;- Un nostro amico era diretto alla caverna&lt;br /&gt;- Ho sentito alla radio del ragazzo disperso&lt;br /&gt;- E tu? chiese Alberto&lt;br /&gt;- Sono il responsabile dei cantieri navali che sono qui giù, ho sentito della frana alla radio e sono corso a controllare, ma la polizia non mi ha fato passare e quindi ho deciso di scendere da qui&lt;br /&gt;- Se volete vi do una mano a cercare il vostro amico, hai cantieri possiamo prendere delle attrezzature.&lt;br /&gt;- Grazie, ma dovevamo andare in grotta quindi siamo ben attrezzati, tu vai pure a controllare i cantieri disse Alberto, in effetti non sappiamo neanche se ci farannono avvicinare alla frana.&lt;br /&gt;- Alberto, Alberto guarda, disse Chiara arrivano i vigili del fuoco&lt;br /&gt;- Ragazzi allora scappo, disse Mario, corro ai cantieri chi sa cosa è successo!!&lt;br /&gt;- In bocca al lupo per il vostro amico&lt;br /&gt;Mario continuò la sua marcia notturna verso i cantieri, con una tempesta di pensieri intesta.&lt;br /&gt;Mario forse dovevi restare a&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dare una mano, ma i cantieri, ci penseranno i vigili,e poi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;tu che potevi fare, va beh, arriviamo giù se tutto è a posto risalendo vediamo la situazione come si è evoluta.Mio dio i cantieri, c’è mancato poco che fortuna, ma i ragazzi?&lt;br /&gt;- Peppiiiiinoooo, Andreeeeeaaaaaa ragazziiiii&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;- Ingignè, ma che ci fate qui a quest’ora? – rispondono due voci all’unisono&lt;br /&gt;- Ho sentito alla radio della frana a Montepertuso e sono venuto a vedere se era successo qualcosa qui –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;risponde Mario col fiatone dopo aver marciato a passo di carica lungo il sentiero ripido e scosceso.&lt;br /&gt;- Qui è tutto a posto; in realtà la frana è venuta giù parecchio distante da quì, fosse giorno vi farei vedere dov’è. Comunque dovevate sapere che quì a Montepertuso non c’abbiamo quasi più nulla, ormai il grosso è trasferito ai cantieri nuovi a Massa, non so neanche perché ci fanno ancora fare le guardie notturne qui!.-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Andrea, in silenzio fino a quel momento, asserisce a Peppino, che nel frattempo, loquace come suo solito, sta riferendo ogni dettaglio della frana così come lui stesso l’ha sentita poche ore prima. Mario freme ma non può che stare a sentire: ne ha troppo rispetto per poterlo zittire, inoltre ogni dettaglio può essere importante se intende soccorrere i due ragazzi su ed il loro amico disperso. E poi il fiatone ancora non è passato per tutto, “da domani smetto di fumare” si dice perentorio mentre alterna un colpi di tosse e brividi di freddo.&lt;br /&gt;Il racconto di Peppino è precisissimo, le sue orecchie, allenate da tanti anni di guardia notturna in un posto solitario ed impervio come quello, valgono ormai più di tutti e quattro gli altri suoi sensi messi insieme: distinguono il frinire di un grillo a distanza di decine e decine di metri, figuriamoci una frana. E a sentir lui la situazione non è delle più chiare, a lui sembra di avere sentito un esplosione prima della frana ma non ne era sicurissimo.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Le orecchie di Chiara ed Alberto invece sono troppo distanti per poter ascoltare anch’esse il racconto di Peppino; i due amici non sanno nulla del luogo della frana, conoscono poco la zona – Alberto si era già molto sorpreso di essere riuscito ad imbroccare la mulattiera che oltrepassa la statale in modo tale da poter aggirare il blocco della polizia – ed infatti ora avanzano alla luce della torcia con enorme difficoltà. Pochi minuti dopo essersi finalmente orientati un po’, grazie alla luna magicamente apparsa in mezzo ad una coltre plumbea, ed aver così aumentato il passo verso la meta, accade però l’imprevedibile: Alberto scivola e reggendosi ad un ramo chiama Chiara ma la torcia che teneva Alberto cade giù a al buio Chiara si sente persa:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Aiuto!!!! Chiara, cerca di tornare ai soccorsi non andare avanti è pericoloso!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Alberto ,dove sei? Non ti vedo, cosa succede!? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Sono caduto ma sono e non riesco a tirarmi su purtoppo mi è caduta la torcia ma non si è rotta è un po’ più giù vedo il fascio luminoso ma non credo di poterci arrivare! Adesso vai cerca di chiamare qualcuno!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;No, come faccio a lasciarti… così….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Allora Chiara prende una cima dallo zaino e cerca di legarla ad un masso solido poi la tira ad Alberto e gli dice:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;tieni la fune è assicurata ad un masso io&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;torno a chiamare qualcuno, Non cadere sa se ci provi ti ammazzo!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;E con la voce rotta dal pianto si allontana e con sempre maggiori difficoltà cerca la strada al chiarore di una clemente luminosissima luna. Intanto Alberto cerca di assicurarsi alla cima che gli ha tirato Chiara ma appena lascia la presa dal ramo questo cede e comincia a ruzzolare giù ma la caduta non dura molto, infatti Alberto si appoggia ad un grosso masso che fortunatamente non è appuntito ed è anche ricco di vegetazione &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;il che che attutisce la caduta. Appena fatto l’ inventario delle ossa si accorge che miracolosamente era salvo! e a quanto pare non c’è niente di rotto. Il primo atto istintivo è stato di guardare giù e la vista gli ha mozzato il fiato : solo &lt;st1:metricconverter productid="20 metri" st="on"&gt;20 metri&lt;/st1:metricconverter&gt; più giù e….dal buio spuntavano delle affilatissime rocce che sicuramente non sarebbero state così clementi con lui. Doveva essere proprio la serata fortunata di Alberto perché cadendo la torcia si era impigliata alla fune e ancora una volta non si era rotta!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;- i sessanta euro meglio spesi della mia vita! Esclama.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Ripresosi dall’ emozione prende la torcia e cerca di capire dove si trova, con sommo stupore si accorge che era davanti ad una caverna di cui non sapeva proprio dell’ esistenza, indeciso sul da farsi sente un trillo, il cellulare miracolosamente salvo anch’esso si faceva sentire e senza vedere chi fosse risponde ma dall’ altra parte arriva una voce flautata lontana anni luce da ciò che gli stava capitando:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Ciao piccolino&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mi sarebbe piaciuto tanto stare con te sta sera, ma tu fai sempre il bricconcell…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Elena! interrompe Alberto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ti assicuro che non è proprio il momento sono in una situazione terribile! Aiuto sono cadut….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-size: 11.5pt; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La fortuna di Alberto sembra finita: il cellulare si spegne inesorabilmente “BATTERIA SCARICA “ adesso ad Alberto non resta che scegliere aspettare oppure provare a capire se la caverna sbuca da qualche parte …. Non ebbe esitazioni e decise di&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114251107388434391?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114251107388434391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114251107388434391&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114251107388434391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114251107388434391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/03/u-u-ma-non-vogliamo-pi-continuare.html' title='Uè Uè ma non vogliamo più continuare?'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114173201888695152</id><published>2006-03-07T13:40:00.000+02:00</published><updated>2006-03-07T13:49:04.373+02:00</updated><title type='text'>Emiliano ha perfettamente ragione!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/femmena1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/400/femmena1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Caro Emiliano hai ragione, ma allora mi sorge un dubbio!&lt;br /&gt;Perchè Chiara e Mario si incontrano in autobus se uno lavora a Castellammare e vive (forse) a Sorrento e l' altra abita a Castellammare e lavora a Sorrento?&lt;br /&gt;Magari i cantieri li spostiamo che ne pensate è più funzionale alla storia altrimenti come al solito a voi l' ultima parola! Via ai suggerimenti.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 102);"&gt;Ma sto MARIO UN POCHINO DI PALLE LE VUOLE CACCIARE E CHE CAZZ!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;" &gt;Capitolo3&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;”Ah però, Mario oggi abbiamo fatto un passo avanti, ma che dico mi voglio illudere….&lt;br /&gt;No vedremo domani sull’autobus, ora vediamo questi disegni, di chi sono?&lt;br /&gt;Ah quel montato dell’architetto, non poteva spedirli al cantiere, me li doveva lasciare dal portiere, che pretende che lo chiami nella notte, mo me li guardo ma se ne parla domani, chi sa cosa si è inventato questa volta per &lt;st1:personname productid="la Monica II" st="on"&gt;la Monica II&lt;/st1:personname&gt;? &lt;a name="c114096842428370340"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c114105399388444997"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c114133546582029140"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Un po’ pensando alla dolce sconosciuta dell’autobus, un po’ maledicendo l’architetto Bertolini , Mario muove veloce il mouse ed il nuovo progetto della carena del Monica II inizia a prendere forma sul suo laptop. Non fosse stata per la passione per le barche, Mario non avrebbe mai conosciuto il Sud. Fino al giorno prima della partenza da Ravenna per Castellammare per ricoprire l’incarico di aiuto-progettista ai cantieri navali, i suoi genitori tentarono di convincerlo in ogni modo che la sua era una scelta sbagliata, inconcepibile, un vicolo cieco. Il loro punto di vista era dettato non solo da un profondo razzismo, tanto bieco quanto assurdo – di famiglia facevano Esposito di cognome, ma l’albero genealogico era ignoto o quanto meno reso tale -. E’ che per Mario in realtà avevano progettato un futuro radioso: il degno successore per l’impresa delle farmacie Esposito, commesse in tutta l’Emilia-Romagna, un avvenire solido ed imperturbabile, altro che perdere il tempo a progettare barche. Eppure proprio le barche lo avevano salvato. Partito per Castellammare, ormai tre anni or sono, le farmacie avevano subito un brutto colpo: uno scandalo di medicinali avariati arrivato chissà come all’orecchio del giornale locale, ed erano state costrette a chiudere una dopo l’altra. I suoi genitori avevano salvato giusto l’indispensabile per non dover rinunciare anche ai fine-settimana sulla neve a Madonna di Campiglio , ma per lui non ci sarebbe stato nessun avvenire radioso, affatto. Invece la sua grande fantasia progettistica e la pura passione per il mare e le barche, ereditata forse proprio dall’ignoto avo del regno delle due Sicilie, lo stavano riempiendo di soddisfazioni ed ultimamente anche di quattrini. Per non parlare della camera con vista sul golfo di Napoli, arredata a puntino dalla signora Laudiero, la sua affittuaria, che la domenica gli cucinava anche un ragù che, come dicevano da quelle parti, “si sciugleva ‘mmocca”. L’unico suo cruccio era il tempo libero: sempre pochissimo e quando c’era riempito solo e soltanto dalle partite di calcio della Virtus Positano, di cui era portiere nonché capitano.A mezzanotte, dopo la centesima maledizione dedicata all’architetto, Mario decide che può bastare. Spegne il computer, va in bagno ed accende la radio, in tempo per l’ultimo notiziario della sera. E’ intento a dare un ultimo colpo di rasoio – una sua mania assurda quella di radersi di sera – che il sangue gli si gela nelle vene: la radio sta comunicando….&lt;i style=""&gt;“… una frana al costone di Montepertuso… un ragazzo forse imprigionato… i soccorsi fanno il possibile…. la situazione è critica….”&lt;/i&gt; “Caspita i cantieri sono proprio la sotto speriamo che non sia capitato niente! Devo chiamare ai cantieri!” allora Mario corre al telefono e chiama al cantiere…. Squilla ma nessuno risponde allora monta la preoccupazione e mezzo rasato si riveste, “devo assolutamente arrivare al cantiere” pensa esce di casa e prende la vespetta che come al solito fa le bizze ma alla fine và, allora Mario si dirige verso i cantieri a rotta di collo. Non senza difficoltà arriva al luogo del fattaccio e un poliziotto lo blocca, e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;gli fa chiaramente capire che la strada è interrotta e non si può continuare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;-Senta io lavoro ai cantieri devo andare a controllare , sono il riposabile del cantiere devo sapere se gli operai stanno tutti bene e se la barc….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;-Senta Lei può essere anche il figlio del presidente della repubblica ma da qui non si passa chiaro?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; line-height: 140%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 140%;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Dice perentorio il poliziotto che continua a fargli segno di tornare indietro. Allora Mario sconfitto e preoccupato reindossa il casco e si avvia per la stradina di riserva, infatti a volte quando può invece di fare la solita strada inbocca una antica mulattiera che sbuca esattamente dietro i cantieri. Arriva all’ ibocco della stradina e decide che in quelle condizioni di luce non era il caso di andarci su due ruote, allora parcheggia la vespa in un angolo nascosto e si avvia. Comincia ascendere e all’ altezza della caverna riesce a scorgere la strada e tutta la massa dei soccorritori che stanno a decidere sul da farsi e mentre osserva questa cosa si accorge di altre due ombre che al suo sopraggiungere si sono nascosti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;-Chi è la! , dice ma nessuno risponde allora decide di indirizzare la torcia verso la ombre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Chi sei tu ? allora una della due ombre risponde puntando contro Mario a sua volta la torcia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Ma aspetta dove ti ho visto?, ti conosco disse Chiara, aspetta….&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- E Mario prendiamo l’autobus insieme,di solito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Giusto esclamò hiara, il cellulare!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Che ci fate da queste parti e a quest’ora, avete sentito cosa è successo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Un nostro amico era diretto alla caverna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Ho sentito alla radio del ragazzo disperso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- E tu? chiese Alberto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Sono il responsabile dei cantieri navali che sono qui giù, ho sentito della frana alla radio e sono corso a controllare, ma la polizia non mi ha fato passare e quindi ho deciso di scendere da qui&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Se volete vi do una mano a cercare il vostro amico, hai cantieri possiamo prendere delle attrezzature.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Grazie, ma dovevamo andare in grotta quindi siamo ben attrezzati, tu vai pure a controllare i cantieri disse Alberto, in effetti non sappiamo neanche se ci farannono avvicinare alla frana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Alberto, Alberto guarda, disse Chiara arrivano i vigili del fuoco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Ragazzi allora scappo, disse Mario, corro ai cantieri chi sa cosa è successo!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- In bocca al lupo per il vostro amico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Mario continuò la sua marcia notturna verso i cantieri, con una tempesta di pensieri intesta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Mario forse dovevi restare dargli una mano, ma i cantieri, ci penseranno i vigili, tu che potevi fare, va bè, arriviamo giù se tutto a posto risalendo vediamo la situazione come si è evoluta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Mio dio i cantieri, c’è mancato poco che fortuna, ma i ragazzi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;- Peppiiiiinoooo, Andreeeeeaaaaaa ragazziiiii……. …..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114173201888695152?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114173201888695152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114173201888695152&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114173201888695152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114173201888695152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/03/emiliano-ha-perfettamente-ragione.html' title='Emiliano ha perfettamente ragione!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114149431956141704</id><published>2006-03-04T19:40:00.000+02:00</published><updated>2006-03-04T19:45:19.583+02:00</updated><title type='text'>Allora ricominciamo!!!</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 102);"&gt;So di essermi fatto aspettare ma alla fine ho pubblicato il continuo della toria allora buona lettura!!!!!!&lt;br /&gt;P. S. complimenti ad Emiliano  grande per i tuoi esami!!1&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;- Perché no? E come si fa? Dobbiamo andare a Montepertuso!&lt;br /&gt;- L’accesso è tassativamente vietato, Montepertuso è isolata, è franato fin giù alla strada un pezzo intero del costone appena sopra la casa forestale, sa quella nei pressi della caverna…&lt;br /&gt;Il poliziotto non arriva a finire la sua spiegazione che Chiara si getta su Alberto e stringendolo forte gli dice: Alberto NO, Luca!! cosa gli sarà successo? Starà bene?, proviamo a chiamarlo sul cellulare; ora provo disse Alberto, ma qui il mio non prende il tuo? Neanche disse lei, accidenti, aspetta Chiara proviamo a chiedere.&lt;br /&gt;- Agente mi scusi…&lt;br /&gt;- Mi dica rispose l’agente&lt;br /&gt;- Un nostro amico era diretto alla caverna, ha notizie di qualcuno?&lt;br /&gt;- No guardi, in questo momento non ho notizie da darle, ho solo ricevuto l’ordine di non far passare nessuno, se vuole possiamo chiedere a chi è sul posto via radio&lt;br /&gt;- O si grazie, vede qui non ho campo con il telefonino&lt;br /&gt;- Non si preoccupi, Alfa &lt;st1:metricconverter productid="1 a" st="on"&gt;1 a&lt;/st1:metricconverter&gt; bravo &lt;st1:metricconverter productid="2 mi" st="on"&gt;2 mi&lt;/st1:metricconverter&gt; senti c’è qualcuno in ascolto?&lt;br /&gt;- Antò non è il momento che succede? Disse il collega via radio&lt;br /&gt;- Ci sino due ragazzi che dicono che un loro amico era diretto alla caverna&lt;br /&gt;- U mamma mia e chi è stù pazz’ a quest’ora?&lt;br /&gt;Guarda non so niente, qui è caduto il costone, alla caverna non riusciamo ad arrivare, bisognerà aspettare i mezzi di soccorso, pompieri e protezione civile&lt;br /&gt;- Toc-toc bussa al finestrini l’agente. Alberto era tornato in auto per rassicurare Chiara&lt;br /&gt;- Ragazzi, ho contattato i colleghi sul posto, non sanno niente del vostro amico, perché non riescono a raggiungere la caverna, si aspettano i mezzi di soccorso.&lt;br /&gt;- Agente per favore ci faccia passare vorremmo andare sul posto siamo ben attrezzati&lt;br /&gt;- Mi dispiace non posso far passare nessuno è pericoloso, se volete potrete chiamare il 113 per avere informazioni e lasciare i vostri dati per tenervi informati&lt;br /&gt;- Il solito pazzo disse Chiara riferendosi a Luca&lt;br /&gt;- E si sempre troppo impulsivo, agisce sempre senza riflettere&lt;br /&gt;Chiara tra se e se pensò, in effetti sono come l’olio e l’acqua e pure cosi amici, ba sarà per questo che….&lt;br /&gt;- Mi dispiace ora dovete tornare indietro qui siete un intralcio disse il poliziotto&lt;br /&gt;Alberto fece manovra e si diresse verso Castellammare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=""&gt;Capitolo3&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;”Ah però, Mario oggi abbiamo fatto un passo avanti, ma che dico mi voglio illudere….&lt;br /&gt;No vedremo domani sull’autobus, ora vediamo questi disegni, di chi sono?&lt;br /&gt;Ah quel montato dell’architetto, non poteva spedirli al cantiere, me li doveva lasciare dal portiere, che pretende che lo chiami nella notte, mo me li guardo ma se ne parla domani, chi sa cosa si è inventato questa volta per &lt;st1:personname productid="la Monica II" st="on"&gt;la Monica II&lt;/st1:PersonName&gt;? &lt;a name="c114096842428370340"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c114105399388444997"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c114133546582029140"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Un po’ pensando alla dolce sconosciuta dell’autobus, un po’ maledicendo l’architetto Bertolini , Mario muove veloce il mouse ed il nuovo progetto della carena del Monica II inizia a prendere forma sul suo laptop. Non fosse stata per la passione per le barche, Mario non avrebbe mai conosciuto il Sud. Fino al giorno prima della partenza da Ravenna per Castellammare per ricoprire l’incarico di aiuto-progettista ai cantieri navali, i suoi genitori tentarono di convincerlo in ogni modo che la sua era una scelta sbagliata, inconcepibile, un vicolo cieco. Il loro punto di vista era dettato non solo da un profondo razzismo, tanto bieco quanto assurdo – di famiglia facevano Esposito di cognome, ma l’albero genealogico era ignoto o quanto meno reso tale -. E’ che per Mario in realtà avevano progettato un futuro radioso: il degno successore per l’impresa delle farmacie Esposito, commesse in tutta l’Emilia-Romagna, un avvenire solido ed imperturbabile, altro che perdere il tempo a progettare barche. Eppure proprio le barche lo avevano salvato. Partito per Castellammare, ormai tre anni or sono, le farmacie avevano subito un brutto colpo: uno scandalo di medicinali avariati arrivato chissà come all’orecchio del giornale locale, ed erano state costrette a chiudere una dopo l’altra. I suoi genitori avevano salvato giusto l’indispensabile per non dover rinunciare anche ai fine-settimana sulla neve a Madonna di Campiglio , ma per lui non ci sarebbe stato nessun avvenire radioso, affatto. Invece la sua grande fantasia progettistica e la pura passione per il mare e le barche, ereditata forse proprio dall’ignoto avo del regno delle due Sicilie, lo stavano riempiendo di soddisfazioni ed ultimamente anche di quattrini. Per non parlare della camera con vista sul golfo di Napoli, arredata a puntino dalla signora Laudiero, la sua affittuaria, che la domenica gli cucinava anche un ragù che, come dicevano da quelle parti, “si sciugleva ‘mmocca”. L’unico suo cruccio era il tempo libero: sempre pochissimo e quando c’era riempito solo e soltanto dalle partite di calcio della Virtus Positano, di cui era portiere nonché capitano.A mezzanotte, dopo la centesima maledizione dedicata all’architetto, Mario decide che può bastare. Spegne il computer, va in bagno ed accende la radio, in tempo per l’ultimo notiziario della sera. E’ intento a dare un ultimo colpo di rasoio – una sua mania assurda quella di radersi di sera – che il sangue gli si gela nelle vene: la radio sta comunicando….&lt;i style=""&gt;“… una frana al costone di Montepertuso… un ragazzo forse imprigionato… i soccorsi fanno il possibile…. la situazione è critica….”&lt;/i&gt; “Caspita i cantieri sono proprio la sotto speriamo che non sia capitato niente! Devo chiamare ai cantieri!” allora Mario corre al telefono e chiama al cantiere…. Squilla ma nessuno risponde allora monta la preoccupazione e mezzo rasato si riveste, “devo assolutamente arrivare al cantiere” pensa esce di casa e prende la vespetta che come al solito fa le bizze ma alla fine và, allora Mario si dirige verso i cantieri a rotta di collo. Non senza difficoltà arriva al luogo del fattaccio e un poliziotto lo blocca, e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;gli fa chiaramente capire che la strada è interrotta e non si può continuare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;-Senta io lavoro ai cantieri devo andare a controllare , sono il riposabile del cantiere devo sapere se gli operai stanno tutti bene e se la barc….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;-Senta Lei può essere anche il figlio del presidente della repubblica ma da qui non si passa chiaro?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 9pt; text-align: justify; line-height: 140%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Dice perentorio il poliziotto che continua a fargli segno di tornare indietro. Allora Mario sconfitto e preoccupato reindossa il casco e si avvia per la stradina di riserva, infatti a volte quando può invece di fare la solita strada inbocca una antica mulattiera che sbuca esattamente dietro i cantieri. Arriva all’ ibocco della stradina e decide che in quelle condizioni di luce non era il caso di andarci su due ruote, allora parcheggia la vespa in un angolo nascosto e si avvia. Comincia ascendere e all’ altezza della caverna riesce a scorgere la strada e tutta la massa dei soccorritori che stanno a decidere sul da farsi e mentre osserva questa cosa si accorge di altre due ombre che al suo sopraggiungere si sono nascosti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt; text-align: justify; text-indent: 0cm; line-height: 140%;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;                     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Chi è la! , dice ma nessuno riponde&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;allora decide di indirizzare la torcia verso la ombre&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 9pt; text-align: justify; text-indent: 0cm; line-height: 140%;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;                     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; line-height: 140%; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Chi sei tu ? allora una della due ombre risponde…..&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114149431956141704?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114149431956141704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114149431956141704&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114149431956141704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114149431956141704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/03/allora-ricominciamo.html' title='Allora ricominciamo!!!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114077053711096834</id><published>2006-02-24T10:38:00.000+02:00</published><updated>2006-02-24T10:42:17.123+02:00</updated><title type='text'>ciao a tutti</title><content type='html'>Rispondo alla domanda di Emiliano il fatto di divdere in capitoli non è facile perchè stiamo seguendo 4 storie e ogni volta si rilancia in una quando una altra stava per terminare..... comunque ci proviamo .&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Avete notato che la storia è scaricabile ai link Capitolo 1 e Capitolo 2 ?(grazie a Paola)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;p.s. non è aggiornatissima ....ma ci si può accontentare!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aveva appoggiato sul tavolino e lì trova un biglietto –CAZZO!Esclama e poi scappa via Alberto si precipita fuori casa di Luca, richiude il cancelletto dietro di sè e si infila nella sua macchina. "Luca è impazzito, gli avevo detto che ci saremmo visti stasera, che bisogno c'era di fare imprudenze e di lasciarsi andare come al solito al suo istinto, doveva aspettare...". Ma mentre veloci scorrono nella mente di Alberto questi pensieri, squilla il telefono, è Chiara che lo chiama: -Pronto Alberto, ho trovato la tua chiamata sul cellulare, non ho potuto rispondere perchè ero al piano di sopra dalla signora Martinengo, voleva una mano a spostare alcuni mobili. E' successo qualcosa?-Veloce, molto veloce ed affannata è la risposta di Alberto:- Chiara, poi ti spiego, è successo un casino....Fatti trovare tra venti minuti sotto casa tua, sto passando a prenderti: stasera dovevamo incontrarci a casa di Luca ma quel pazzo non è a casa, ho trovato un biglietto in cui diceva che ritornava nella caverna di Monteprtuso, dobbiamo raggiungerlo, ho bisogno del tuo aiuto...ma soprattutto Luca ha bisogno del nostro aiuto-.Nella sua testa neanche per un momento Alberto pensa di andare alla ricerca di Luca senza Chiara, pazienza che allungherà il suo tragitto; in più di un'occasione l'istinto di Chiara si è rivelato prezioso e spera che anche questa volta possa condurli al più presto da Luca.La strada che lo separa da casa di Chiara gli sembra interminabile, l'ansia lo sta avvolgendo a poco a poco, l'ostinazione di Luca a volte riesce a mandarlo proprio fuori di testa. I pensieri si fanno sempre più ingarbugliati e fitti, ma finalmente è sotto il portone di Chiara, un grosso zaino sulle spalle. Non ha bisogno di chiedersi cosa vi sia lì dentro: immagina quasi la scena di Chiara, iper previdente, che vi ficca dentro tutto ciò che ritiene opportuno per partire alla ricerca di Luca.... torcia, cartine, maglioni pesanti e qualche vivero di sostegno per la notte.Chiara, sale in macchina, abbraccia forte Alberto (un brivido, gli scorre lungo la schiena e pensa a come nessuna ragazza a parte Chiara, riece a provocargli effetti così sadicamente piacevoli), si stacca da lui e lo guarda con i suoi occhi grandi ed interrogativi, quasi come se volesse dirgli, portami subito da Luca. Alberto gira la chiave,mette in moto,una mano sul volante ed un' altra su quella di Chiara, quasi a volerla rassicurare, quasi a volerle dire "non ti preoccupare, lo troveremo", e sa che sia lui che Chiara, hanno dimenticato gli screzi della giornata e con essi Elena Chiara ed Alberto percorrono il tragitto da Castellammare a Positano nel silenzio quasi totale, interrotto solo saltuariamente dal “Dove siamo? Manca molto?” ansioso e preoccupato di Chiara. - No, ancora poco ed arriviamo” è la breve risposta di Alberto, che in contemporanea si gira un attimo verso la sua amica e la rassicura con lo sguardo.Le curve della stretta strada statale, quasi del tutto deserta, si susseguono l’una all’altra ed Alberto le asseconda con la sua guida pulita e precisa. Seppur con i finestrini alzati, i rumori della notte entrano tutti nella Clio rossa di Alberto e contribuiscono a fornirgli una strana, inafferrabile sensazione di rilassatezza. Ciò nononstante nella sua mente si incrociano mille pensieri: Luca, il suo biglietto, il tentativo di ricordare quella maledetta grotta che solo il sabato prima Luca gli aveva indicato dal lontano. Eppure, quando il suo cervello si blocca su qualche punto del sentiero, nel tentativo infruttuoso di ripercorrerlo mentalmente per prepararsi all’escursione notturna, irrompe prepotente la figura di Chiara ed Alberto non deve far altro che voltarsi appena per guardarla e trovarla. Lei c’è, forse è questo che lo fa sentire così incredibilmente appagato e sicuro, seppur in una situazione così assurda. In contemporanea col decimo “Dove siamo?” di Chiara, Alberto sterza veloce all’incrocio con la stradina che sale a Montepertuso e subito dopo frena di schianto davanti ad una volante della polizia stradale. - Alt, non si passa, strada interrotta!- Perché no? E come si fa? Dobbiamo andare a Montepertuso!- L’accesso è tassativamente vietato, Montepertuso è isolata, è franato fin giù alla strada un pezzo intero del costone appena sopra la casa forestale, sa quella nei pressi della caverna…Il poliziotto non arriva a finire la sua spiegazione che …....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114077053711096834?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114077053711096834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114077053711096834&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114077053711096834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114077053711096834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/02/ciao-tutti.html' title='ciao a tutti'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114068492460294089</id><published>2006-02-23T10:50:00.000+02:00</published><updated>2006-02-23T10:55:24.613+02:00</updated><title type='text'>allora hi affinato alcune incongruenze!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;riporto il nuovo e sistemato pezzo di annalaura che non molla la storia d' amore.... il colpo di mano non mi è riuscito il giallo non si infittisce purtroppo.................&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt; Luca abita in una bellissima casa in costiera, immersa nel verde e affacciata sul mare bella quanto piccola ma arredata bene con molta cura per i particolari. Alberto suona ma nessuno sembra rispondere allora si appoggia al cancelletto e si accorge che era aperto senza fare troppo caso a questo particolare si avvia alla porta di casa che trova aperta…..&lt;br /&gt;-Ciao uccel di bosco, ma che fine hai fatto!- Dice avventurandosi nella casa ma nessuno risponde tra l’ altro i genitori di Luca erano fuori ma lui avrebbe dovuto aspettarlo…. Non si perde d’ animo e dato che a pranzo non era riuscito a mangiare quasi niente decide di chiamare una pizza ,”Luca  tornerà a momenti” e si avvia a prendere il cellulare che aveva appoggiato sul tavolino e lì trova un biglietto –CAZZO!&lt;br /&gt;Esclama e poi scappa via Alberto si precipita fuori casa di Luca, richiude il cancelletto dietro di sè e si infila nella sua macchina. "Luca è impazzito, gli avevo detto che ci saremmo visti stasera, che bisogno c'era di fare imprudenze e di lasciarsi andare come al solito al suo istinto, doveva aspettare...". Ma mentre veloci scorrono nella mente di Alberto questi pensieri, squilla il telefono, è Chiara che lo chiama: -Pronto Luca, ho trovato la tua chiamata sul cellulare, non ho potuto rispondere perchè ero al piano di sopra dalla signora Martinengo, voleva una mano a spostare alcuni mobili. E' successo qualcosa?-Veloce, molto veloce ed affannata è la risposta di Alberto:- Chiara, poi ti spiego, è successo un casino....Fatti trovare tra venti minuti sotto casa tua, sto passando a prenderti: stasera dovevamo incontrarci a casa di Luca ma quel pazzo non è a casa, ho trovato un biglietto in cui diceva che ritornava nella caverna di Monteprtuso, dobbiamo raggiungerlo, ho bisogno del tuo aiuto...ma soprattutto Luca ha bisogno del nostro aiuto-.Nella sua testa neanche per un momento Alberto pensa di andare alla ricerca di Luca senza Chiara, pazienza che allungherà il suo tragitto; in più di un'occasione l'istinto di Chiara si è rivelato prezioso e spera che anche questa volta possa condurli al più presto da Luca.La strada che lo separa da casa di Chiara gli sembra interminabile, l'ansia lo sta avvolgendo a poco a poco, l'ostinazione di Luca a volte riesce a mandarlo proprio fuori di testa. I pensieri si fanno sempre più ingarbugliati e fitti, ma finalmente è sotto il portone di Chiara, un grosso zaino sulle spalle. Non ha bisogno di chiedersi cosa vi sia lì dentro: immagina quasi la scena di Chiara, iper previdente, che vi ficca dentro tutto ciò che ritiene opportuno per partire alla ricerca di Luca.... torcia, cartine, maglioni pesanti e qualche vivero di sostegno per la notte.Chiara, sale in macchina, abbraccia forte Alberto (un brivido, gli scorre lungo la schiena e pensa a come nessuna ragazza a parte Chiara, riece a provocargli effetti così sadicamente piacevoli), si stacca da lui e lo guarda con i suoi occhi grandi ed interrogativi, quasi come se volesse dirgli, portami subito da Luca. Alberto gira la chiave,mette in moto,una mano sul volante ed un' altra su quella di Chiara, quasi a volerla rassicurare, quasi a volerle dire "non ti preoccupare, lo troveremo", e sa che sia lui che Chiara, hanno dimenticato gli screzi della giornata e con essi Elena....        &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114068492460294089?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114068492460294089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114068492460294089&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114068492460294089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114068492460294089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/02/allora-hi-affinato-alcune-incongruenze.html' title='allora hi affinato alcune incongruenze!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114038631352014898</id><published>2006-02-19T23:56:00.000+02:00</published><updated>2006-02-19T23:58:42.170+02:00</updated><title type='text'>annalaura perde colpi!</title><content type='html'>Allora ti consiglio di rileggere e rivedere il pezzo ci sono piccole incongruenze attenta!&lt;br /&gt;magari aspetto che riaggiusti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114038631352014898?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114038631352014898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114038631352014898&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114038631352014898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114038631352014898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/02/annalaura-perde-colpi.html' title='annalaura perde colpi!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-114003244687039527</id><published>2006-02-15T21:37:00.000+02:00</published><updated>2006-02-15T21:40:46.886+02:00</updated><title type='text'>spero di no avere rotto troppe uova nel paniere!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;se a qualcuno va posso inviare tutto il documento per tenerlo sotto mano!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;la dimensione adesso va bene?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo squillo del telefono è sempre più forte, Alberto risponde, ancora una volta è Luca ad averlo salvato, gli ricorda nuovamente l'appuntamento per la serata a casa sua, dice che ha cose importantissime da dire a lui e a Chiara. Evidentemente deve essere proprio così: in sottofondo sente la dolce musica di "Leo ", di Ludovico Einaudi e sa benissimo che quella è la musica che di solito Luca ascolta quando deve raccogliere i pensieri e prepararsi a grandi rivelazioni. Alberto non ci pensa un attimo -Elena, scusami, sarà per una di queste sere, molto volentieri, adesso devo raggiungere Luca- le stampa un grande bacio sulla fronte e scappa via prima di poterle lasciare diritto di replica. Scappa e va a prendere Chiara corre perché si accorge che si è fatto veramente tardi si fa gli scalini 4  a 4 ma sorpresa delle sorprese  trova tutto chiuso! Decide allora di chiamare Chiara al cellulare ma non risponde “forse di proposito” pensa “va beh allora vado da solo a casa di Luca penso che capirà e poi possiamo raccontare tutto domani a Chiara!” si avvia così verso casa dell’ amico.&lt;br /&gt; Luca abita in una bellissima casa in costiera, immersa nel verde e affacciata sul mare bella quanto piccola ma arredata bene con molta cura per i particolari. Alberto suona ma nessuno sembra rispondere allora si appoggia al cancelletto e si accorge che era aperto senza fare troppo caso a questo particolare si avvia alla porta di casa che trova aperta…..&lt;br /&gt;-Ciao uccel di bosco, ma che fine hai fatto!- Dice avventurandosi nella casa ma nessuno risponde tra l’ altro i genitori di Luca erano fuori ma lui avrebbe dovuto aspettarlo…. Non si perde d’ animo e dato che a pranzo non era riuscito a mangiare quasi niente decide di chiamare una pizza ,”Luca  tornerà a momenti” e si avvia a prendere il cellulare che aveva appoggiato sul tavolino e lì trova un biglietto &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;–CAZZO!Esclama e poi scappa via&lt;/span&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-114003244687039527?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/114003244687039527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=114003244687039527&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114003244687039527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/114003244687039527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/02/spero-di-no-avere-rotto-troppe-uova.html' title='spero di no avere rotto troppe uova nel paniere!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113994677631683199</id><published>2006-02-14T21:47:00.000+02:00</published><updated>2006-02-14T21:52:56.330+02:00</updated><title type='text'>E non vi lamentate!!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/02.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/400/02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;allora per una volta che &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;annalaura&lt;/span&gt; ha scritto.....OK vi accontento!!!!!&lt;br /&gt;P.S: Auguroni agli innamorati e a &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Valentina!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;S&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;i guarda intorno e pensa “devo essere impazzito davvero per parlare così da solo!” intanto mette un CD e cerca di lavorare il tempo per riposarsi ci sarà più tardi. Intanto anche il pomeriggio di Mario passa tra discussioni e problemi risolti e il gozzo cresce. Ma si avvicina l’ora di tornare a casa e con essa il momento di vedere quella ragazza saluta tutti e via alla fermata dell’ autobus. Chiara finito tutto il lavoro della giornata esce e si avvia alla solita fermata per tornare a casa. L’ autobus si fa attendere come al solito ma arriva, e Chiara sale stranamente non è affollato c’ e un unico posto a sedere si siede. Mario non poteva essere più felice…….Per un attimo ha quasi il timore che lei possa sentire il suo cuore battere impazzito e incomincia a sudare cercando di tenere il suo cuore e i suoi sentimenti sotto controllo. "Questa volta non voglio rovinare tutto, non devo essere precipitoso ed invadente.." .Chiara, dal canto suo è ancora molto agitata, un misto di tristezza e nervosismo...."quella Elena non mi piace proprio, lei... le sue ridicole scarpe e i suoi stupidi discorsi, pensa di essere ultrabella solo perchè porta la quinta di reggiseno ed ogni volta che si veste non fa altro che evidenziare le sue forme....ma se esiste una giustizia prima o poi la forza di gravità le giocherà un bello scherzo...". Chiara è incredibilmente gelosa, in realtà è molto confusa, non sa se e in che modo si sente legata ad Alberto.... ma anche a Luca; pensa che loro siano i suoi più grandi amici ma qualche volta si è trovata a domandarsi se non stava continuandosi a raccontare una grande bugia. Ancora presa dai suoi pensieri, si accorge di essere ormai arrivata alla fermata di casa sua, nell'alzarsi, le cade il cellulare, un ragazzo timido e gentile che era seduto accanto lei prontamente lo raccoglie. - Grazie- gli dice riservandogli uno dei suoi meravigliosi sorrisi, sfiora le sue mani per riprendere il cellulare e scende velocemente dall'autobus, per scomparire repentinamente in un grosso portone. Mentre Alberto sta per chiudere la saracinesca della sua libreria, sente due mani gelide che gli coprono gli occhi-Indovina Chi è?- si sente sussurrare nell'orecchio.- Elena ,hai fatto bene a passare, oggi mi hai lasciato la borsa...-Ma prima che potesse continuare a parlare, Elena lo precede, mette languidamente il suo braccio sotto quello di Alberto e, con due occhi sbrillucccicanti , gli dice senza prender fiato -Ho lasciato appositamente la borsa a te, stupido, era una scusa per rivederti, ho pensato che visto che ci troviamo potremo andare a mangiare una cosa insieme magari in quel posto....- .Lo squillo del telefono è sempre più forte, Alberto risponde, ancora una volta è Luca ad averlo salvato, gli ricorda nuovamente l'appuntamento per la serata a casa sua, dice che ha cose importantissime da dire a lui e a Chiara. Evidentemente deve essere proprio così: in sottofondo sente la dolce musica di "Leo ", di Ludovico Einaudi e sa benissimo che quella è la musica che di solito Luca ascolta quando deve raccogliere i pensieri e prepararsi a grandi rivelazioni. Alberto non ci pensa un attimo -Elena, scusami, sarà per una di queste sere, molto volentieri, adesso devo raggiungere Luca- le stampa un grande bacio sulla fronte e scappa via prima di poterle lasciare diritto di replica....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113994677631683199?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113994677631683199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113994677631683199&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113994677631683199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113994677631683199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/02/e-non-vi-lamentate.html' title='E non vi lamentate!!!!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113939690762086682</id><published>2006-02-08T13:05:00.000+02:00</published><updated>2006-02-08T13:08:27.636+02:00</updated><title type='text'>Siamo tornati!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;- Sì, da te stasera, ma Chiara poi la devo riaccompagnare fino a Castellammare. Con la strada interrotta per la frana ci metto una vita. -- Dai, vi ospito io a casa, i miei non ci sono, il posto-letto c’è. E poi Chiara… -Non capì cos’altro voleva dirgli Luca, dopo aver tossito e gracchiato a lungo, la linea cadde. Ora si trattava di decidere, e decidere in fretta. Nel volgere di un istante, Alberto …Nel volgere di un istante Alberto chiuse il telefonino a “cozza”, s’accorse che Elena era intenta a godere di ogni particolare della vetrina di uno dei tanti gioiellieri che si trovano tra i vicoli di Sorrento, e decise che era il momento di correre più veloce possibile. Svoltato per un paio di viuzze, passato sotto due, tre archi, iniziò a rallentare. Si tranquillizzò del tutto, di Elena nessuna traccia, “con quei tacchi-grattacielo che porta, anche se si è accorta che sono fuggito via ed ha provato ad inseguirmi, sarà incespicata al primo tombino” pensò. Alberto camminava così lentamente che anche i turisti, a caccia di ridicoli souvenir, lo superavano. Non era preoccupato per l’eventuale ruzzolone di Elena, no, il pensiero che gli teneva occupato tutto il cervello, tanto da impedirgli di camminare più veloce, era se andare fino a Positano da Luca con anche Chiara oppure no. Il dubbio lo arrovellava, ma, anche se lentamente, i piedi lo condussero comunque alla libreria: era pur ora di riaprire. Fu proprio mentre tirava su la saracinesca che si ricordò che ,Elena gli aveva dato da reggere la sua borsa, e lui scappando non si era accorto di averla ancora tra le mani, e di lì a poco Elena sarebbe tornata a prenderlo! Tirò un sospiro e pensò “almeno sono arrivato in libreria!” intanto riprende il telefonino e comincia a pensare a come scrivere il messaggio a Chiara “La conosco” , pensa , “ adesso qualsiasi cosa le scrivo non mi crederà mai! Dopo  la scena magistrale di oggi a pranzo….Faccio così magari aspetto che si calmi un po’ e poi sta sera la passo a prendere.” Il pomeriggio di Alberto andò molto diverso dalla mattina e il lavoro lo assorbì completamente e ciò lo distolse dal pensiero di Luca e di Chiara. Nell’ agenzia Chiara tornata molto nervosa dalla pausa pranzo comincia a lavorare in modo fitto ma non si toglie dalla testa quella smorfiosa ma allo stesso tempo non capisce perché questa cosa la rende così nervosa, il suo capo l’ aveva vista tornare in ritardo e si stava preparando ad una bella ramanzina ma vedendo la quantità di pratiche sbrigate in pochi minuti decide di soprassedere e di non farsi vedere per il resto della giornata. Intanto Luca finalmente torna a casa e comincia fare una doccia ma non può credere a ciò che ha scoperto è in fibrillazione cerca di costruire il discorso da fare agli amici ma ogni volta che ci prova ricorda particolari nuovi prende una decisione :&lt;br /&gt;-ora mi preparo uno scritto! Dice trionfalmente.&lt;br /&gt;Si guarda intorno e pensa “devo essere impazzito davvero per parlare così da solo!” intanto mette un CD e cerca di lavorare il  tempo per riposarsi ci sarà più tardi. Intanto anche il pomeriggio di Mario passa tra discussioni e problemi risolti e il gozzo cresce. Ma si avvicina l’ora di tornare a casa e con essa il momento di vedere quella ragazza saluta tutti e via alla fermata dell’ autobus. Chiara finito tutto il lavoro della giornata esce e si avvia alla solita fermata per tornare a casa l’ autobus si fa attendere come al solito ma arriva, e Chiara sale stranamente non è affollato c’ e un unico posto a sedere si siede. Mario non poteva essere più felice…….&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113939690762086682?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113939690762086682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113939690762086682&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113939690762086682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113939690762086682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/02/siamo-tornati.html' title='Siamo tornati!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113935443267105697</id><published>2006-02-08T01:18:00.000+02:00</published><updated>2006-02-08T01:26:08.246+02:00</updated><title type='text'>mai!</title><content type='html'>Non ho mai detto che il blog ha chiuso o che intende chiudere. Non aspetto altro che qualcuno scriva!&lt;br /&gt;Grazie Emiliano che lo tieni in vita e sappi che tra poco sarà aggiunto.&lt;br /&gt;Che bello siete tutti insieme sul blog! vi saluto e ringrazio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113935443267105697?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113935443267105697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113935443267105697&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113935443267105697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113935443267105697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/02/mai.html' title='mai!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113882027917435891</id><published>2006-02-01T20:50:00.001+02:00</published><updated>2006-02-01T20:57:59.176+02:00</updated><title type='text'>Uffa!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;Uffa questa volta Emiliano mi ha preceduto di un soffio! e speravo che Luca si perdesse per più tempo ma comunque le regole sono regole e allora.....ecco il nuovo pezzo!&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;–Ma quanto mi piace stò nuovo locale. Mamma mia!- disse imitando Elena con un sorriso sinistro. “Allarme rosso” pensò Alberto. –Senti non è colpa mia, ok? E’ la sorella di un mio amico, uno a cui tengo e che tiene molto a lei, e poi pesa 150 chili-. .-E lo vedo! E ha pure il coraggio di mettersi i jeans così stretti- rispose Chiara appoggiandosi con rassegnazione allo schienale della sedia e incrociando le braccia. -Ma mica lei, scema, suo fratel…ah!- Alberto si interruppe a metà frase, Chiara aveva capito benissimo. Si vendicò lanciandole una pallina di carta ricavata dal massacro di un tovagliolino.-Allora ragazzi, che avete mangiato? Io che mangio?- Elena era tornata.-Panino al cianuro- sibilò Chiara, ma la rossa non se ne accorse, era impegnata a leggere il menù e a farlo sentire a tutto il bar. .Alberto invece aveva sentito alla perfezione “addio mondo crudele” pensò.”Alberto devi fare qualcosa…pensa in fretta”,&lt;br /&gt;-si certo come sta … come si chiama? Aldo?- . - Bò credo bene rispose Elena, ormai saranno tre mesi che ci siamo lasciati! .” Nooooo Alberto hai sbagliato tutto” Chiara era sempre più innervosita dalla situazione”Mandiamola sul generico pensò Alberto”-Lavori sempre al negozio dei tuoi?-Si per ora sono sempre parcheggiata li, ma non dispero di dare una svolta alla mia vita!Chiara ruppe gli indugi - A e che negozio è ? .-Intimo uomo e donna, rispose Elena, sai siamo in centro, siamo piuttosto conosciuti, se voi qualche consiglio per una notte particolare con Alberto…. Io so cosa piace a quest’uomo!.E dicendo ciò diede una occhiata complice ad Alberto che oramai rassegnato abbassò lo sguardo in preda ad una rabbia blu,Chiara arrossi, non fece in tempo a rispondere che Alberto intervenne e con una voce che faceva alti e bassi&lt;br /&gt;- No Chiara non è la mia ragazza è solo una mia amica!.&lt;br /&gt;- Che peccato! Eppure avrei scommesso che eravate fidanzati. A vedervi dal di fuori sembrate fatti l’uno per l’altra, te l’assicuro. Quasi quanto noi due quattro anni fa; te lo ricordi come ci chiamavano?– continuò Elena con tutti e 32 i denti a vista.Chiara, per non venir meno del tutto all’epiteto che le era stato dato al bar, pensò che la commedia le poteva bastare. – Grazie per il pranzo, paghi tu, no? E tanti saluti al fratellino… -.Alberto la vide andar via sprezzante ed inferocita al tempo stesso, un’unica occhiata di fuoco per intimargli di non provarci neanche a fermarla. Non era quello tuttavia il peggio. Il peggio, come prevedeva, era che ora Elena non lo avrebbe lasciato andar più via. “Ah, non l’avessi data vinta alla sveglia stamattina”. Erano già passate le 4.30, iniziava già a fare sera, di quelle sere brillanti e luccicanti che solo a Sorrento in periodo natalizio. Alberto avrebbe dovuto già riaprire la libreria da un pezzo, ma Elena lo stava ancora subissando di parole, tra l’altro sempre più esplicitamente allusive. “Dio c’è”, pensò Alberto quando sentì trillare il telefonino. Rispose automaticamente, senza neanche interrompere Elena e chiederle scusa, senza far caso a chi era che lo cercava.- Alberto, ciao, ti devo dire una cosa importante. Sai di quella caverna sopra Montepertuso? Quella di cui si dice che porta all’inferno… -- Ehi, Luca, ma dove sei? Ti sento male. Pertuso, ma che è?-- Anch’io ti sento male, forse è che qui ancora non arriva bene il segnale. Facciamo così, ci vediamo stasera da me, ti racconto tutto. Senti, vieni anche con Chiara, è importante. - Sì, da te stasera, ma Chiara poi la devo riaccompagnare fino a Castellammare. Con la strada interrotta per la frana ci metto una vita. -- Dai, vi ospito io a casa, i miei non ci sono, il posto-letto c’è. E poi Chiara… -Non capì cos’altro voleva dirgli Luca, dopo aver tossito e gracchiato a lungo, la linea cadde. Ora si trattava di decidere, e decidere in fretta. Nel volgere di un istante, Alberto … &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113882027917435891?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113882027917435891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113882027917435891&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113882027917435891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113882027917435891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/02/uffa_01.html' title='Uffa!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113855857852229158</id><published>2006-01-29T20:08:00.000+02:00</published><updated>2006-01-29T20:16:18.536+02:00</updated><title type='text'>Oh finalmente!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/08.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/320/08.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Allora ci sono novità nella storia ora scrivo tutto il secondo capitolo che credo ormai concluso o vicino alla fine. Volevo ricordare alcune regole di scrittura che mi renderebbero la vita più facile:&lt;br /&gt;Quando un personaggio pensa mettiamo tutto ciò che pensa tra "...."in corsivo,&lt;br /&gt;Quando un personaggio invece parla in discorso diretto : -......- in corsivo.&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;GRAZIE MOLTE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;CAPITOLO DUE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alberto oggi ha deciso di andar via un pò prima, chiude la libreria e stringe bene la sciarpa e il cappotto attorno al collo. Oggi fa un freddo pazzo, la giornata è limpida e serena, ma sente davvero tanto freddo. Si siede ai bordi della fontana che si trova nella piazzetta della sua libreria e per un momento sembra quasi incantarsi nei riflessi dell'acqua che s' incrociano con i raggi del sole. Potrebbe restare lì per lungo tempo, rapito, quasi fuori dal mondo, con la sua mente e i suoi sogni che lo portano lontano....Ma la sua stessa mano che accarezza affettuosamente la calda e coloratissima sciarpa che Chiara ha fatto per lui, sembra riportarlo alla realtà.Si avvia verso il corso principale, entra nel portone dell'agenzia, fa le scale di corsa (l'ascensore è come al solito bloccato) e si precipita nella stanza di Chiara. Il capo è con lei è sta quasi per accigliarsi e chiedergli per quale motivo si fosse precipitato così impetuosamente e per giunta ben venti minuti prima della pausa pranzo. Alberto non gli lascia il tempo di parlare, prende la mano di Chiara e allarmato le dice che deve subito seguirlo.&lt;br /&gt;-per motivi familiari urgenti, anzi urgentissimi.&lt;br /&gt;Grida, con una faccia da due Novembre. Chiara prende il cappotto e si precipita giù per le scale, la sua mano sempre più stretta in quella di Alberto.Ma appena fuori dal portone il viso di Alberto trasforma la sua espressione, un largo sorriso gli illumina il viso e le dice:&lt;br /&gt;-Chiara, scherzavo!, era solo una scusa per liquidare velocemente il tuo capo.&lt;br /&gt;Per una frazione di secondo Chiara pensa di arrabbiarsi con Alberto e per lo spavento che le ha fatto prendere, ma poi rinuncia....Alberto è così...pazzo e imprevedibile e voleva solo farle un favore...Scaccia via i pensieri arrabbiati anche perchè è molto in pensiero per Luca e vorrebbe capire insieme ad Alberto che fine ha fatto, lui che di solito la chiama almeno una volta al giorno e che non si allontana mai per tanto tempo senza prima avvertire.... Però che spavento le aveva fatto prendere! Alberto sapeva essere un ottimo attore e Chiara gli aveva creduto, anche se razionalmente avrebbe dovuto rendersi conto che il ragazzo non conosceva nessuno dei suoi familiari e ancor meno quindi avrebbe potuto essere a conoscenza di ‘motivi familiari urgentissimi come li aveva chiamati.”Stupida io a farmi trascinare giù per quattro piani col cuore in gola…”Pensò la ragazza.-Idiota!- gli disse una volta che ebbe ripreso fiato, ma non potè trattenere un sorriso - adesso come minimo mi offri il dolce --Hmm…- Alberto fece finta di riflettere sulla proposta con gli occhi rivolti in cielo e battendosi la punta dell’indice sul mento&lt;br /&gt;-e va bene, in fondo mi piacciono le ragazze un po’ rotondette-&lt;br /&gt;Riuscì ad evitare il colpo per un pelo e fu una fortuna, con tutte le cianfrusaglie che ci metteva dentro, la borsa di Chiara era un’arma impropria.La ragazza dal canto suo, proprio non riusciva ad arrabbiarsi con Alberto, era così spontaneo e anche le cose più assurde le diceva senza malizia. Così quando lui le porse la mano, lei la prese senza esitare, guardandolo con un’aria imbronciata solo per principio. In quel momento Alberto la trovò adorabile e si sentì sereno come non gli capitava più da qualche tempo. Peccato che presto avrebbe dovuto rovinare l’atmosfera, ma era tempo che affrontassero insieme il discorso Luca.S' incamminò in direzione opposta a quella del solito bar-Ma dove stiamo andando?- gli chiese Chiara.-Un posto nuovo, se non fai storie ti offro il pranzo intero-Chiara pensò rapidamente a quante cose aveva da fare nel pomeriggio in agenzia, anche quel giorno tantissime. D’altra parte però, prima di Natale era impossibile riuscire a finire entro l’orario prefissato, poi dopo quei panini tracannati in 5 minuti da sola al bar, oggi poteva anche concedersi il lusso di una pausa più lunga. . -Al diavolo il capo, sì, mi fido di te, anche se mi sa che non dovrei. Portami dove vuoi- disse contenta Chiara, mentre già camminava verso il corso un braccio a serrare la borsa al fianco, l’altro sotto al braccio di Alberto, che la trascinava a grandi passi.Piccoli, piccolissimi erano invece i passi che muoveva in quello stesso momento Luca. Luca era nel buio, buio pesto. “Come ho fatto a dimenticare di portare con me le pile di riserve per la torcia!”&lt;br /&gt;si dannava mentre la sua mente era tutta concentrata a ricordare, uno dopo l’altro, tutti i singoli passi che aveva fatto qualche ora prima quando era disceso nella caverna. Erano già 3 giorni che faceva quel percorso, anche se era la prima volta che doveva affrontarlo al buio. La gita organizzata con Alberto la domenica precedente era stata solo un pretesto per dare un’ultima occhiata alla zona e per assicurarsi che, tagliando per il vecchio sentiero, ormai completamente in disuso, fosse effettivamente riuscito ad arrivare alla caverna senza dover temere brutte sorprese.Sapeva della leggenda della grotta di Montepertuso, in paese si diceva che fosse una porta per l’inferno e la abitassero gli spiriti. Dopo 3 giorni di esplorazione gli era invece ben chiaro che la leggenda era stata opportunamente fatta circolare per distogliere l’attenzione da quel luogo, come aveva iniziato a sospettare da un po’. Tranquillizzato dal suo incedere sicuro nonostante il buio; Luca pensava già al da farsi, una volta tornato a casa – “appena esco fuori chiamo subito Alberto” si diceva – quando un rumore proveniente dallo stomaco gli ricordò che ormai era ora che mangiasse qualcosa, pensò tra se e se “Luca di sicuro non c’è la fai ad uscire da qui dentro prima di sera alla velocità a cui stai andando, fermati riposa e mangia qualcosa è meglio essere in forze per continuare la risalita”. Intanto a Sorrento …Non dovevano fare molta strada per raggiungere il nuovo locale, ma impiegarono lo stesso un sacco di tempo perché il Corso era completamente intasato oltre che dai soliti turisti, anche da tutti i Sorrentini a caccia di regali. .”Ma non hanno fame?” pensò Alberto mentre cercava di farsi largo tra la folla senza fare troppe vittime e trascinando Chiara che gli trotterellava dietro cercando di non perdere la presa sulla mano dell’amico. Una brusca virata in uno dei violetti, qualche metro ancora tra la folla che non accennava a diminuire neppure nelle strade secondarie e finalmente erano arrivati.&lt;br /&gt;Il bar, gelateria, ristorante, pizzeria e tutto il resto era grande e abbastanza accogliente e per fortuna non troppo affollato. I ragazzi presero posto ad un tavolino lontano dall’ingresso, evidentemente in cerca di un po’ di tranquillità. Mentre Alberto andava al banco ad ordinare per se stesso e per la ragazza, tanto sapeva cosa mangiava, Chiara si liberava di tutta la zavorra che aveva addosso, il cappello, la sciarpa, i guanti, tutte cose che aveva estratto dalla borsa strada facendo. Si guardava intorno pensando che si, il posto era carino, ma forse perché per lei era nuovo, lo trovava poco intimo. “Non che mi interessi stare in intimità con Alberto” si ammonì mentalmente.-Allora?- chiese Alberto una volta di ritorno, ridestandola dai suoi pensieri. -Allora cosa?- chiese Chiara genuinamente sorpresa.-Ti piace qui?- .-Si, carino, ma perché questo cambiamento?- . -Nessun motivo, così- rispose Alberto evasivo. .Ben presto gli furono serviti i piatti e i due mangiarono chiacchierando del più e del meno, ma il tempo cominciava a scarseggiare, Chiara aveva fatto in modo di avere almeno una partaccia al giorno dal capo per tutta la settimana e non voleva tirare troppo la corda.-Senti- interruppe Albero lanciatissimo nel pieno di uno dei suoi racconti surreali.&lt;br /&gt;Non c’era da meravigliarsi che lavorasse in una libreria, solo che forse più che vendere i libri degli altri avrebbe dovuto scriverne di suoi. .-Ho capito- le rispose -Luca. -Chiara annuì facendogli capire con lo sguardo che doveva proseguire visto che evidentemente aveva qualcosa da dire.-Mamma mia Alberto! Che bello!- una voce squillante e decisamente troppo acuta li fece sobbalzare entrambi. Alberto si ritrovò soffocato da una marea di riccioli rossi e da due braccia che gli si erano serrate intorno al collo. Non appena riuscì a liberarsi si affrettò a fare le presentazioni. .-Ah Elena, quanto tempo, eh? Lei è Chiara- Chiara dal canto suo sfoggiò uno dei suoi sorrisi più gelidi stringendo la mano alla nuova arrivata. Elena, ancora tutta agitata, evidentemente non ci aveva fatto caso, Alberto si e cominciò ad avvertire aria di catastrofe.-Meno male che vi ho incontrato ragazzi, mamma mia che giornata! Adesso vado un attimo in bagno poi vengo a sedermi con voi.-&lt;br /&gt;E senza aspettare una risposta, non che avesse lontanamente considerato l’idea di chiedere il permesso di sedersi al tavolo, Elena si avviò verso il bagno.Lo sguardo di Chiara non prometteva niente di buono&lt;br /&gt;–Ma quanto mi piace stò nuovo locale. Mamma mia!- disse imitando Elena con un sorriso sinistro. “Allarme rosso” pensò Alberto. –Senti non è colpa mia, ok? E’ la sorella di un mio amico, uno a cui tengo e che tiene molto a lei, e poi pesa 150 chili-. .-E lo vedo! E ha pure il coraggio di mettersi i jeans così stretti- rispose Chiara appoggiandosi con rassegnazione allo schienale della sedia e incrociando le braccia. -Ma mica lei, scema, suo fratel…ah!- Alberto si interruppe a metà frase, Chiara aveva capito benissimo. Si vendicò lanciandole una pallina di carta ricavata dal massacro di un tovagliolino.-Allora ragazzi, che avete mangiato? Io che mangio?- Elena era tornata.-Panino al cianuro- sibilò Chiara, ma la rossa non se ne accorse, era impegnata a leggere il menù e a farlo sentire a tutto il bar. .Alberto invece aveva sentito alla perfezione “addio mondo crudele” pensò.”Alberto devi fare qualcosa…pensa in fretta”,&lt;br /&gt;-si certo come sta … come si chiama? Aldo?- . - Bò credo bene rispose Elena, ormai saranno tre mesi che ci siamo lasciati! .” Nooooo Alberto hai sbagliato tutto” Chiara era sempre più innervosita dalla situazione”Mandiamola sul generico pensò Alberto”-Lavori sempre al negozio dei tuoi?-Si per ora sono sempre parcheggiata li, ma non dispero di dare una svolta alla mia vita!Chiara ruppe gli indugi - A e che negozio è ? .-Intimo uomo e donna, rispose Elena, sai siamo in centro, siamo piuttosto conosciuti, se voi qualche consiglio per una notte particolare con Alberto…. Io so cosa piace a quest’uomo!.E dicendo ciò diede una occhiata complice ad Alberto che oramai rassegnato abbassò lo sguardo in preda ad una rabbia blu,Chiara arrossi, non fece in tempo a rispondere che Alberto intervenne e con una voce che faceva alti e bassi&lt;br /&gt;- No Chiara non è la mia ragazza è solo una mia amica!.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113855857852229158?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113855857852229158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113855857852229158&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113855857852229158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113855857852229158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/oh-finalmente.html' title='Oh finalmente!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113839805775171019</id><published>2006-01-27T23:27:00.000+02:00</published><updated>2006-01-27T23:40:57.763+02:00</updated><title type='text'>insomma!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/02.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/200/02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;Io l' aramaico non lo capisco ma per dire basta a questa storia volevo solo fare presente che rimasto folgorato dalla bellezza e straordinaria comicità del pezzo del sig Ciccioformaggio non ho potuto fare altro che lasciargli tutto lo spazio che merita posizionandolo in maniera da risaltare ed avere vita propria a latere della becera storiella che ci apprestavamo a raccontare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;In funzione di ciò, invito di tutto cuore Ciccioformaggio a proseguire la storia oppure a darci ancora prova della sua grande dote di scrittore onirico.&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;Spero vivamente che la polemica si interrompa quì perchè la storia ormai ce la siamo dimenticata tutti. A presto magari per un prossimo pezzo. mi sembra giusto riproporre il secondo capitolo ormai perso nei meandri del blog.In oltre volevo chiedere a Voi scrittori in comproprietà quale potrebbe essere un titolo possibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;CAPITOLO DUE&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alberto oggi ha deciso di andar via un pò prima, chiude la libreria e stringe bene la sciarpa e il cappotto attorno al collo. Oggi fa un freddo pazzo, la giornata è limpida e serena, ma sente davvero tanto freddo. Si siede ai bordi della fontana che si trova nella piazzetta della sua libreria e per un momento sembra quasi incantarsi nei riflessi dell'acqua che s' incrociano con i raggi del sole. Potrebbe restare lì per lungo tempo, rapito, quasi fuori dal mondo, con la sua mente e i suoi sogni che lo portano lontano....Ma la sua stessa mano che accarezza affettuosamente la calda e coloratissima sciarpa che Chiara ha fatto per lui, sembra riportarlo alla realtà.Si avvia verso il corso principale, entra nel portone dell'agenzia, fa le scale di corsa (l'ascensore è come al solito bloccato) e si precipita nella stanza di Chiara. Il capo è con lei è sta quasi per accigliarsi e chiedergli per quale motivo si fosse precipitato così impetuosamente e per giunta ben venti minuti prima della pausa pranzo. Alberto non gli lascia il tempo di parlare, prende la mano di Chiara e allarmato le dice che deve subito seguirlo.&lt;br /&gt;-per motivi familiari urgenti, anzi urgentissimi.&lt;br /&gt;Grida, con una faccia da due Novembre. Chiara prende il cappotto e si precipita giù per le scale, la sua mano sempre più stretta in quella di Alberto.Ma appena fuori dal portone il viso di Alberto trasforma la sua espressione, un largo sorriso gli illumina il viso e le dice:&lt;br /&gt;-Chiara, scherzavo!, era solo una scusa per liquidare velocemente il tuo capo.&lt;br /&gt;Per una frazione di secondo Chiara pensa di arrabbiarsi con Alberto e per lo spavento che le ha fatto prendere, ma poi rinuncia....Alberto è così...pazzo e imprevedibile e voleva solo farle un favore...Scaccia via i pensieri arrabbiati anche perchè è molto in pensiero per Luca e vorrebbe capire insieme ad Alberto che fine ha fatto, lui che di solito la chiama almeno una volta al giorno e che non si allontana mai per tanto tempo senza prima avvertire.... Però che spavento le aveva fatto prendere! Alberto sapeva essere un ottimo attore e Chiara gli aveva creduto, anche se razionalmente avrebbe dovuto rendersi conto che il ragazzo non conosceva nessuno dei suoi familiari e ancor meno quindi avrebbe potuto essere a conoscenza di ‘motivi familiari urgentissimi come li aveva chiamati.”Stupida io a farmi trascinare giù per quattro piani col cuore in gola…”Pensò la ragazza.-Idiota!- gli disse una volta che ebbe ripreso fiato, ma non potè trattenere un sorriso - adesso come minimo mi offri il dolce --Hmm…- Alberto fece finta di riflettere sulla proposta con gli occhi rivolti in cielo e battendosi la punta dell’indice sul mento&lt;br /&gt;-e va bene, in fondo mi piacciono le ragazze un po’ rotondette-&lt;br /&gt;Riuscì ad evitare il colpo per un pelo e fu una fortuna, con tutte le cianfrusaglie che ci metteva dentro, la borsa di Chiara era un’arma impropria.La ragazza dal canto suo, proprio non riusciva ad arrabbiarsi con Alberto, era così spontaneo e anche le cose più assurde le diceva senza malizia. Così quando lui le porse la mano, lei la prese senza esitare, guardandolo con un’aria imbronciata solo per principio. In quel momento Alberto la trovò adorabile e si sentì sereno come non gli capitava più da qualche tempo. Peccato che presto avrebbe dovuto rovinare l’atmosfera, ma era tempo che affrontassero insieme il discorso Luca.S' incamminò in direzione opposta a quella del solito bar-Ma dove stiamo andando?- gli chiese Chiara.-Un posto nuovo, se non fai storie ti offro il pranzo intero-Chiara pensò rapidamente a quante cose aveva da fare nel pomeriggio in agenzia, anche quel giorno tantissime. D’altra parte però, prima di Natale era impossibile riuscire a finire entro l’orario prefissato, poi dopo quei panini tracannati in 5 minuti da sola al bar, oggi poteva anche concedersi il lusso di una pausa più lunga. . -Al diavolo il capo, sì, mi fido di te, anche se mi sa che non dovrei. Portami dove vuoi- disse contenta Chiara, mentre già camminava verso il corso un braccio a serrare la borsa al fianco, l’altro sotto al braccio di Alberto, che la trascinava a grandi passi.Piccoli, piccolissimi erano invece i passi che muoveva in quello stesso momento Luca. Luca era nel buio, buio pesto. “Come ho fatto a dimenticare di portare con me le pile di riserve per la torcia!”&lt;br /&gt;si dannava mentre la sua mente era tutta concentrata a ricordare, uno dopo l’altro, tutti i singoli passi che aveva fatto qualche ora prima quando era disceso nella caverna. Erano già 3 giorni che faceva quel percorso, anche se era la prima volta che doveva affrontarlo al buio. La gita organizzata con Alberto la domenica precedente era stata solo un pretesto per dare un’ultima occhiata alla zona e per assicurarsi che, tagliando per il vecchio sentiero, ormai completamente in disuso, fosse effettivamente riuscito ad arrivare alla caverna senza dover temere brutte sorprese.Sapeva della leggenda della grotta di Montepertuso, in paese si diceva che fosse una porta per l’inferno e la abitassero gli spiriti. Dopo 3 giorni di esplorazione gli era invece ben chiaro che la leggenda era stata opportunamente fatta circolare per distogliere l’attenzione da quel luogo, come aveva iniziato a sospettare da un po’. Tranquillizzato dal suo incedere sicuro nonostante il buio; Luca pensava già al da farsi, una volta tornato a casa – “appena esco fuori chiamo subito Alberto” si diceva – quando…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113839805775171019?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113839805775171019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113839805775171019&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113839805775171019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113839805775171019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/insomma.html' title='insomma!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113827179160997313</id><published>2006-01-26T12:28:00.000+02:00</published><updated>2006-01-26T12:40:51.766+02:00</updated><title type='text'>Ma che facciamo Litighiamo?</title><content type='html'>Mica stiamo giocando una partita di trivial pursuit non ci dobbiamo mettere a litigare,prometto sin da ora di pubblicare tutto così come lo avete scritto senza aggiunte e distorsioni o ritocchi, avete ragione forse io mi sono affezionato alla storia e l'avevo presa troppo sil serio. Faccio ammenda tanto io ho conservato tutto.&lt;br /&gt;Solo una piccola risposta alla disquisizione da parte mia non credo che se aggiungo una parola modifico la personalità di qualcuno ma di seguito ho deciso di pubblicare il comunicato stampa del Sig. CICCIOPASTICCIO e anche le regole che Paola così gentilmente ci ha comunicato.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;P.S: la tutina me la devo procurare!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3333ff;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#3333ff;"&gt;Colgo l'occasione per alcune considerazioni (che&lt;br /&gt;sono numerate a partire da 1 con numeri interi positivi precedute da una C).&lt;br /&gt;C_1) Il pezzo inserito da mio cugino è stato valutato (probabilmente&lt;br /&gt;dall'amministratore delegato di PARMALAT) un cul de sac. Propongo qui varie&lt;br /&gt;possibili continuazioni (le prime che erano venute in mente all'autore) che&lt;br /&gt;mostrano chiaramente che questa valutazione è completamente&lt;br /&gt;sbagliata:continuazione A) Chiara era scossa dal fatto che le cose al lavoro non&lt;br /&gt;andavano bene (tranne che all'agenzia di viaggi perchè le persone spendevano i&lt;br /&gt;pochi soldi messi da parte per evadere un pò) motivo per cui da un pò di tempo&lt;br /&gt;mangiva troppo e spesso le capitava di bere molto la sera: quei pensieri&lt;br /&gt;deliranti erano dovuti all'alcol e lei non aveva una sorella.Continuazione&lt;br /&gt;A)_diramazione-2: come sopra, ma lei aveva una sorella che aveva perso un pò di&lt;br /&gt;tempo fa e che le tornava in sogno nei momenti di crisi (sul tragico, sarebbe&lt;br /&gt;piaciuta ad anal).Continuazione B) Un'incidente alla gamba le aveva impedito di&lt;br /&gt;fare sport da alcuni mesi per cui lei (esperta nuotatrice che spesso gareggiava&lt;br /&gt;con successo in competizioni nazionali) aveva dovuto rinunciare al suo sogno di&lt;br /&gt;partecipare alle olimpiadi. Le conseguenze erano che era ingrassata rapidamente&lt;br /&gt;ed aveva iniziato a farsi qualche canna di troppo.Continuazione C)&lt;br /&gt;Effettivamente lei non aveva sorelle e non voleva accettare la sua gravidanza&lt;br /&gt;che voleva portare a termine contro la volontà del fidanzato che l'aveva&lt;br /&gt;abbandonata (anche questa diramazione tragica come piacerebbe ad&lt;br /&gt;anal).Naturalmente ci sono molte altre diramazioni possibili che avrebbero&lt;br /&gt;riportato la storia su binari "normali" e non fantascientifici e neanche mi&lt;br /&gt;sembra che chissà quale sforzo intellettuale ci voleva per trovarne varie:&lt;br /&gt;bastava cercarle senza pregiudizi.C_2) Io non sono esperto di Blog, tuttavia in&lt;br /&gt;quanto addetto stampa di mio cugino, mi sono informato presso esperti: una&lt;br /&gt;definizione abbastanza unanime è "spazio di discussione assolutamente libero e&lt;br /&gt;aperto dove ci si confronta senza chiusura mentale-evidentemente la cosa più&lt;br /&gt;difficile-con le opinioni altrui". Nella fattispecie, ciò dovrebbe significare&lt;br /&gt;che se per caso qualcuno (=X) inserisce un pezzo di storia che a qualcun'altro&lt;br /&gt;(=Y) non piace allora, secondo la definizione di Blog, Y dovrebbe cercare di&lt;br /&gt;inserire un pezzo di storia che riporta il racconto su di uno schema a lui&lt;br /&gt;gradito. Invece il boicottaggio al pezzo di X è un atteggiamento contrario allo&lt;br /&gt;spirito del Blog e, abbastanza in generale, è un modo di fare ottuso. Diceva&lt;br /&gt;Voltaire- persona che spero riteniate degna di stima-che "anche se non condivido&lt;br /&gt;le tue opinioni mi batterò perchè tu le possa esprimere". Nella vita reale&lt;br /&gt;l'atteggiamento di persone della tipologia Y invece è tipico di quelli che non&lt;br /&gt;si vogliono confrontare che le "deviazioni dal percorso preferito" che volenti o&lt;br /&gt;nolenti la vita ci propone (solo che nella vita non le possiamo boicottare). Noi&lt;br /&gt;possiamo semplicemente agire al meglio cercando di superare-non di ignorare-gli&lt;br /&gt;ostacoli. Nessuno può pensare di essere nel giusto assoluto e di poter fare a&lt;br /&gt;meno dei consigli e delle opinioni delle persone vicine perchè non siamo su di&lt;br /&gt;una autostrada dritta ma su di una via secondaria tortuosa: la chiusura mentale&lt;br /&gt;ci fa solo andare a sbattere ripetutamente senza imparare dai nostri errori. Se&lt;br /&gt;basta un pezzo di storia non gradita (che, come è stato ampiamente mostrato al&lt;br /&gt;punto C_1, non è affatto un cul de sac) in un blog a farci venire la voglia di&lt;br /&gt;"boicottaggio" allora siamo proprio inguaiati. La risposta di un emerito membro&lt;br /&gt;del parlamento della repubblica italiana sarebbe probabilmente "Ma che ci posso&lt;br /&gt;fare, io la vedo così" con conseguente chiusura a riccio del cervello&lt;br /&gt;nella-apparente-convinzione di essere nel giusto. Tuttavia, nella sostanza,&lt;br /&gt;questa, nel caso dei nostri parlamentari. è semplicemente un deliberato evitare&lt;br /&gt;il confronto con il "diverso" (diversa razza, diversa cultura, diverse&lt;br /&gt;opinioni). Certo noi non siamo dei parlamentari, ma la cosa è sintomatica. C_3)&lt;br /&gt;Per i motivi elencati mio cugino non perturberà più l'apparente tranquillità di&lt;br /&gt;questo piuttosto atipico Blog in modo tale da non turbare il senso estetico di&lt;br /&gt;alcune delle persone che lo frequentano.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;.....&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;3) Questo sito da un punto di vista tecnologico è sicuramente un blog, ma se vogliamo andare a cercare il pelo nell’uovo, ed evidentemente vogliamo, quella che stiamo scrivendo è ciò che i più usano chiamare ‘round robin’. Storia a più mani, che come tale quindi tende a risentire di vari problemi quali i diversi stili, i diversi percorsi mentali ecc. Quindi necessita di qualche semplice regola elementare, per esempio, e cito “I capitoli dovranno attenersi all'ambientazione approfondendo i punti ritenuti interessanti dall'autore, ma rispettando ciò che già inserito” oppure “Chi prosegue può utilizzare uno dei personaggi inseriti rispettando pienamente la descrizione fisica e caratteriale, è vietato far morire i personaggi degli altri senza permesso del creatore, è consentito solo utilizzarli moderandosi e rimanendo appunto il più fedele possibile. Stesso discorso per l'ambientazione.” E ancora “cercate di seguire la trama, cercate di seguire un filo logico.” E per finire, questa è la mia preferita “Divertiamoci. Prendiamolo per quello che è: un gioco.” Invece qui si è passati agli insulti di cui al punto seguente.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113827179160997313?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113827179160997313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113827179160997313&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113827179160997313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113827179160997313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/ma-che-facciamo-litighiamo.html' title='Ma che facciamo Litighiamo?'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113818799295685991</id><published>2006-01-25T13:09:00.000+02:00</published><updated>2006-01-25T13:24:35.873+02:00</updated><title type='text'>GRAZIE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Quà dobbiamo mettere in chiaro che la storia mentre cresce viene modificata e poi se volete ci sarà una stesura definitiva magari ricorretta in italiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;In oltre non capisco perchè alcuni si potrebbero correggere ed altri no!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Cicci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; cari ora devo proprio trovare uno spazio apposta per voi magari potremmo inventare un personaggio pazzo e vagabondo che come un menestrello canta asuo modo le storie dei 4 disgraziati! di seguito riporto il secondo capitolo.P.s. ho aggiunto il pezzo di Emil senza leggere &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;magari lo aggiustiamo (se necessario) in seguito .Che ne pensate di coinvolgere Rosario che magari potrebbe disegnarci un idea dei personaggi in fumetto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Volevo dire in oltre Grazie veramente tanto per le vostre adesioni mi&lt;br /&gt;emozionano e mi rendono davvero felice!&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;CAPITOLO DUE&lt;br /&gt;Alberto oggi ha deciso di andar via un pò prima, chiude la libreria e stringe bene la sciarpa e il cappotto attorno al collo. Oggi fa un freddo pazzo, la giornata è limpida e serena ma sente davvero tanto freddo. Si siede ai bordi della fontana che si trova nella piazzetta della sua libreria e per un momento sembra quasi incantarsi nei riflessi dell'acqua che si incrociano con i raggi del sole. Potrebbe restare lì per lungo tempo, rapito, quasi fuori dal mondo, con la sua mente e i suoi sogni che lo portano lontano....Ma la sua stessa mano che accarezza affettuosamente la calda e coloratissima sciarpa che Chiara ha fatto per lui, sembra riportarlo alla realtà.Si avvia verso il corso principale, entra nel portone dell'agenzia, fa le scale di corsa (l'ascensore è come al solito bloccato) e si precipita nella stanza di Chiara. Il capo è con lei è sta quasi per accigliarsi e chiedergli per quale motivo si fosse precipitato così impetuosamente e per giunta ben venti minuti prima della pausa pranzo. Alberto non gli lascia il tempo di parlare, prende la mano di Chiara e allarmato le dice che deve subito seguirlo.&lt;br /&gt;-per motivi familiari urgenti, anzi urgentissimi.&lt;br /&gt;Grida, con una faccia da due Novembre.Chiara prende il cappotto e si precipita giù per le scale, la sua mano sempre più stretta in quella di Alberto.Ma appena fuori dal portone il viso di Alberto trasforma la sua espressione, un largo sorriso gli illumina il viso e le dice:&lt;br /&gt;-Chiara, scherzavo!, era solo una scusa per liquidare velocemente il tuo capo.&lt;br /&gt;Per una frazione di secondo Chiara pensa di arrabbiarsi con Alberto e per lo spavento che le ha fatto prendere, ma poi rinuncia....Alberto è così...pazzo e imprevedibile e voleva solo farle un favore...Scaccia via i pensieri arrabbiati anche perchè è molto in pensiero per Luca e vorrebbe capire insieme ad Alberto che fine ha fatto, lui che di solito la chiama almeno una volta al giorno e che non si allontana mai per tanto tempo senza prima avvertire.... Però che spavento le aveva fatto prendere! Alberto sapeva essere un ottimo attore e Chiara gli aveva creduto, anche se razionalmente avrebbe dovuto rendersi conto che il ragazzo non conosceva nessuno dei suoi familiari e ancor meno quindi avrebbe potuto essere a conoscenza di ‘motivi familiari urgentissimi’ come li aveva chiamati.”Stupida io a farmi trascinare giù per quattro piani col cuore in gola…”Pensò la ragazza.-Idiota!- gli disse una volta che ebbe ripreso fiato, ma non potè trattenere un sorriso - adesso come minimo mi offri il dolce --Hmm…- Alberto fece finta di riflettere sulla proposta con gli occhi rivolti in cielo e battendosi la punta dell’indice sul mento&lt;br /&gt;-e va bene, in fondo mi piacciono le ragazze un po’ rotondette-&lt;br /&gt;ma non fece in tempo a finire la frase che già la borsa di Chiara era in volo verso la sua testa. Riuscì ad evitare il colpo per un pelo e fu una fortuna, con tutte le cianfrusaglie che ci metteva dentro, la borsa di Chiara era un’arma impropria.La ragazza dal canto suo proprio non riusciva ad arrabbiarsi con Alberto, era così spontaneo e anche le cose più assurde le diceva senza malizia. Così quando lui le porse la mano lei la prese senza esitare, guardandolo con un’aria imbronciata solo per principio. In quel momento Alberto la trovò adorabile e si sentì sereno come non gli capitava più da qualche tempo. Peccato che presto avrebbe dovuto rovinare l’atmosfera, ma era tempo che affrontassero insieme il discorso Luca.Si incamminò in direzione opposta a quella del solito bar-Ma dove stiamo andando?- gli chiese Chiara.-Un posto nuovo, se non fai storie ti offro il pranzo intero-&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chiara pensò rapidamente a quante cose aveva da fare nel pomeriggio in agenzia, anche quel giorno tantissime. D’altra parte però, prima di Natale era impossibile riuscire a finire entro l’orario prefissato, poi dopo due panini tracannati in 5 minuti da sola al bar, oggi poteva anche concedersi il lusso di una pausa più lunga. “Al diavolo il capo, sì, mi fido di te, anche se mi sa che non dovrei. Portami dove vuoi” disse contenta Chiara, mentre già camminava verso il corso un braccio a serrare la borsa al fianco, l’altra sotto al braccio di Alberto, che la trascinava a grandi passi.Piccoli, piccolissimi erano invece i passi che muoveva in quello stesso momento Luca. Luca era nel buio, buio pesto. “Come ho fatto a dimenticare di portare con me le pile di riserve per la torcia!” si dannava mentre la sua mente era tutta concentrata a ricordare, uno dopo l’altro, tutti i singoli passi che aveva fatto qualche ora prima quando era disceso nella caverna. Erano già 3 giorni che faceva quel percorso, anche se era la prima volta che doveva affrontarlo al buio. La gita organizzata con Alberto la domenica precedente era stata solo un pretesto per dare un’ultima occhiata alla zona e per assicurarsi che, tagliando per il vecchio sentiero, ormai completamente in disuso, fosse effettivamente riuscito ad arrivare alla caverna senza dover temere brutte sorprese.Sapeva della leggenda della grotta di Montepertuso, in paese si diceva che fosse una porta per l’inferno e la abitassero gli spiriti. Dopo 3 giorni di esplorazione gli era invece ben chiaro che la leggenda era stata opportunamente fatta circolare per distogliere l’attenzione da quel luogo, come aveva iniziato a sospettare da un po’. Tranquillizzato dal suo incedere sicuro nonostante il buio; Luca pensava già al da farsi, una volta tornato a casa – “appena esco fuori chiamo subito Alberto” si diceva – quando…&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113818799295685991?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113818799295685991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113818799295685991&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113818799295685991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113818799295685991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/grazie.html' title='GRAZIE'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113809711623989338</id><published>2006-01-24T12:04:00.000+02:00</published><updated>2006-01-24T12:47:19.480+02:00</updated><title type='text'>O mamma!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/saboteur.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/400/saboteur.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ff0000;"&gt;Ora si che le cose si fanno più complicate!&lt;br /&gt;Devo ringraziare Ciccioformaggio perchè ci ha onorato della sua sopraffina capacità di scrittore!&lt;br /&gt;mi piace molto il pezzo di Paola aggiungerò tutto (o quasi) presto!&lt;br /&gt;volevo poi chiedere se è il caso di aggiungere un link alla storia completa non so topo un file word in modo da tenere insieme tutto così nulla va perso e chiunque può entrare in ogni momento che ne pensate?&lt;br /&gt;Vi invito a leggere il precedente consiglio di Michelangelo e dare un parere secondo voi gli eventi possono essere messi in questo modo?O devono essere modificati?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ff0000;"&gt;Dopo una attenta lettura,il pezzo di Ciccioformaggio è stato valutato come un CUL DE SAC! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ff0000;"&gt;E come promesso sarà Pubblicato &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;come&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;INTERVALLO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#ff6600;"&gt;&lt;em&gt;Certo che dopo aver confidato i suoi dolci pensieri (maternità, sorella, bimbi e Lines seta ultra)sull'autobus sita a quella persona che lei aveva sempre giudicata sensibile come il cemento armato, Chiara-o forse dovrei dire Bianca, due nomi così simili...-quella persona rispose come lei non si sarebbe aspettata e soprattutto con una partecipazione come se fosse protagonista-nel senso di Protagora-in prima persona. Lei si rese conto che l'immagine del viso della sorella era sfumata-nel senso di Amsterdam-come non mai: non riusciva a ricordare nulla di preciso che riguardasse lei tranne le cazziate dei genitori-nonchè delle stupide vacche-che però sembravano essere troppo generiche per stabilire se erano cazziate per una, due od enne. Quella persona, una voce dal suo passato prossimo, forse perchè psichiatra dilettante-oltre che lattante impenitente-stava aprendo nella sua mente scenari inquietanti-peggio che inquiepochi. Dalla sera in cui quell'autobus sita-impennando in curva cercando di superare un autocarro militare intento a trasportare frammenti segreti di un meteorite misterioso caduto nello studio di registrazione di un posto al sole, frammenti dispersi sui limoni della costiera-non era più sicura di niente. E poi quelle nausee, quelle scorregge-tanto che la chiamavano in paese da settimane nausicaa nella valle del vento-e quella pancia cresciuta a dismisura negli ultimi mesi... Erano i panini napoletani liofilizzati nel caffè oppure c'era qualcosa che non andava? Sua sorella dov'era? E perchè lei sognava in continuazione la maternità e fittava ogni pomeriggio ET, pur avendo il telefono a casa?Anche quella persona che ora la stava aiutando ad uscire dal delirio solipsista-non è una parolaccia-satellitare, non riusciva a definirla bene. Ricordava il suo carattere introverso, amante delle passeggiate ma non riusciva a delineare i suoi lineamenti se non per particolari vaghi-come il numero di brufoli sulla spalla sinistra ed il numero esatto di peli pubici. Inoltre, ogni tanto, lui la chiamava Bianca perchè, diceva, era bella come la mattina di Natale a novosibirsk (non lontano da seiano). Ma allora quel pancione, quelle nausee, e quella persona di ricordava cose strane, come si spiegavano? E perchè, dopo l'incidente sita-militari-meteorite i suoi ricordi si erano sdoppiati? &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113809711623989338?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113809711623989338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113809711623989338&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113809711623989338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113809711623989338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/o-mamma.html' title='O mamma!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113801885218732621</id><published>2006-01-23T14:11:00.000+02:00</published><updated>2006-01-23T14:23:41.636+02:00</updated><title type='text'>oK pubblichiamo il continuo della storia</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;color:#999999;"&gt;Carissimi la storia va avonti e il giallo su questo LUCA mi piglia chi è?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#999999;"&gt;Dove è ? e perchè non si fa sentire vi propongo una idea lasciamolo come entità latente ancora un poco scopriamolo a poco a poco magari potrebbe rappresentare una svolta nella storia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#999999;"&gt;Volevo fare una altra raccomandazione a voi cari scrittori di brandelli di storia,facciamo in modo che questa "storia" non sia una storia di solitudine ,mi spiego meglio i personaggi principali hanno la possibilità di svelarci i loro pensieri ma tutti i personaggi che gioco forza gravitano intorno alla storia magari per fare azioni possono parlare in discorso diretto oppure possiamo descrivere le loro azioni-espressioni non so se mi sono spiegato. Nel caso vi darò spiegazioni più dettagliate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#999999;"&gt;ora basta con il predicozzo e continua la storia!!!!!&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt; P.S. x Annalaura &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;e' luca che è latitante non Alberto&lt;/span&gt;  Chiara&lt;/span&gt; era imbarazzata ma non riuscì a dire di no, infondo quel ragazzo era stato così gentile accettò ma gli disse che il libro lo avrebbe pagato comunque posò i soldi sul bancone ed uscì velocemente senza dare diritto di replica ad Alberto che inutilmente cercò di seguirla fuori dal negozio ormai era lontanissima. Nel frattempo una signora che era in libreria e aveva assistito distrattamente alla scena riporta Alberto alla realtà:&lt;br /&gt;- Giovanotto,giovanotto…- Mi dica signora, risponde Alberto- Mia nipote domani compie 15 anni, volevo regalarle un bel libro, sa a lei piacciono molto quelle storie un po’ fantastiche, lei che mi consiglia?- Ho quello che fa per lei….Si allontana un minuto e salta su uno scaffale alto - Sono sicuro che questo libro sua nipote lo divorerà!- Non le sembra un po’ troppo grande- Ma no, se ho capito il tipo ,sua nipote non rimarrà delusa .- Va bene lo prendo….., voglio fidarmi,&lt;br /&gt;Come venditore era proprio bravo dava l’aria di sapere ciò che diceva e infondeva sicurezza nei clienti che gli chiedevano aiuto, ma solo se questi lo chiedevano, non prende mai l’ iniziativa lui. La signora accettò il consiglio. . -Arrivederci signora, tanti auguri a sua nipote.&lt;br /&gt;Intanto la solita calma piatta si impadronisce della mattinata ”Bè… ottima media in tutta la mattinata due libri soltanto, speriamo che nel pomeriggio le cose vadano meglio, e siamo pure sotto Natale!”&lt;br /&gt;intanto tra se comincia a fare progetti per il pranzo ”Alberto, allora che vogliamo fare, andiamo al bar? O magari, non chiudiamo e restiamo qui….forse oggi non resti solo a pranzo è una così bella giornata, forse ci sono anche Chiara e Luca..E’ vero Luca è da un po’ che non si fa vedere, che fine avrà fatto?OK aggiudicato, si va al bar, passiamo prima da Chiara, la tiriamo fuori da lì dentro, e magari mi saprà dire qualcosa anche su che fine ha fatto Luca”.Nel frattempo Mario sta per fare pure lui la pausa pranzo, oggi tutta la giornata in cantiere. E’ il caporeparto di un cantiere navale, sta seguendo la realizzazione di un gozzo bellissimo, un ruolo di responsabilità, ma ogni tanto i suoi pensieri, tornano alla ragazza dell’autobus.”coraggio vecchio mio, di solito attacchi la chiacchiera con tutti, ma con lei ….”-Ingignè vulit’ mangià cu nui? .-Si ragazzi oggi ho una frittata spettacolare, volete assaggiare?La bella sconosciuta per il momento svanisce dei pensieri di Mario…-Buon appetito ragazzi&lt;a name="c113792067713197600"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="c113793607492442131"&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;CAPITOLO DUE&lt;br /&gt;Alberto oggi ha deciso di andar via un pò prima, chiude la libreria e stringe bene la sciarpa e il cappotto attorno al collo. Oggi fa un freddo pazzo, la giornata è limpida e serena ma sente davvero tanto freddo. Si siede ai bordi della fontana che si trova nella piazzetta della sua libreria e per un momento sembra quasi incantarsi nei riflessi dell'acqua che si incrociano con i raggi del sole. Potrebbe restare lì per lungo tempo, rapito, quasi fuori dal mondo, con la sua mente e i suoi sogni che lo portano lontano....Ma la sua stessa mano che accarezza affettuosamente la calda e coloratissima sciarpa che Chiara ha fatto per lui, sembra riportarlo alla realtà.Si avvia verso il corso principale, entra nel portone dell'agenzia, fa le scale di corsa (l'ascensore è come al solito bloccato) e si precipita nella stanza di Chiara. Il capo è con lei è sta quasi per accigliarsi e chiedergli per quale motivo si fosse precipitato così impetuosamente e per giunta ben venti minuti prima della pausa pranzo. Alberto non gli lascia il tempo di parlare, prende la mano di Chiara e allarmato le dice che deve subito seguirlo.&lt;br /&gt;-per motivi familiari urgenti, anzi urgentissimi. Grida, con una faccia da due Novembre.&lt;br /&gt;Chiara prende il cappotto e si precipita giù per le scale, la sua mano sempre più stretta in quella di Alberto.ma appena fuori il portone il viso di Alberto trasforma la sua espressione, un largo sorriso lo illumina e le dice:&lt;br /&gt;-Chiara, scherzavo, era solo una scusa per liquidare velocemente il tuo capo.&lt;br /&gt;Per una frazione di secondo Chiara pensa di arrabbiarsi con Alberto e per lo spavento che le ha fatto prendere, ma poi rinuncia....Alberto è così...pazzo e imprevedibile e voleva solo farle un piacere...Scaccia via i pensieri arrabbiati anche perchè è molto in pensiero per Luca e vorrebbe capire insieme ad Alberto che fine ha fatto, lui che di solito la chiama almeno una volta al giorno e che non si allontana mai per tanto tempo senza prima avvertire....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113801885218732621?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113801885218732621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113801885218732621&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113801885218732621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113801885218732621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/ok-pubblichiamo-il-continuo-della.html' title='oK pubblichiamo il continuo della storia'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113795230724198545</id><published>2006-01-22T19:51:00.000+02:00</published><updated>2006-01-22T20:00:56.883+02:00</updated><title type='text'>e va bene come siete precisini....</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999999;"&gt;e va bene come siete precisini facciamo così che da quel giorno in poi Chiara è rimasta colpita e manda tutti i turisti ad acquistare libri o gadgets nella libreria di alberto o altrimenti se vi piace la piega che ha preso la storia possiamo cambiare le parole ..."rapporto di lavoro" con per esempio "rapporto di amicizia" oppure rapporto tra conoscenti.... oppure possiamo chiedere ad Annalaura di modificare il suo intervento come meglio crede.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999999;"&gt;Aggiungerò presto le aggiunte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113795230724198545?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113795230724198545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113795230724198545&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113795230724198545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113795230724198545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/e-va-bene-come-siete-precisini.html' title='e va bene come siete precisini....'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113760518037097485</id><published>2006-01-18T19:22:00.000+02:00</published><updated>2006-01-18T19:28:43.536+02:00</updated><title type='text'>speriamo di avere fatto un poco di cherezza</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;color:silver;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);"&gt;Oggi aggiungo anche io qualche cosa , oltre al nuovo pezzo di Emiliano così credo di avere fatto un poco di ordine sui personaggi:&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nessuno risponde il capo al telefono sembrava proprio in una giornata storta. Non fosse per la strada da Vico a Sorrento, sempre bloccata nelle settimane precedenti le feste di Natale e che immancabilmente le faceva far tardi al lavoro. Il direttore dell’agenzia ovviamente non gradiva e glielo fa capire bene oggi: un’occhiataccia meglio di mille parole. Ed anche oggi la scrivania di Luca è vuota. Sono ormai 3 giorni che non si fa vedere né tanto meno sentire…”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le mancava un po’ la “vicinanza” di scrivania con Luca. Era domenica che in effetti lo aveva visto l’ultima volta: Chiara era stata invitata proprio da Luca per andare un po’ in giro per i sentieri sulle montagne di Positano, con i suoi soliti amici. Luca, introverso, fungeva da guida, sempre con la cartina in mano a controllare che il sentiero fosse quello giusto, andava in testa al gruppo e parlava solo quando si trattava di spronare gli altri a rimettersi a camminare invece che concedersi ancora qualche minuto di sosta seduti ad ammirare l’incanto dei panorami della costiera amalfitana. A far divertire il gruppo con il suo solito istrionismo era, invece, Alberto.&lt;br /&gt;Come ogni qual volta s’incontravano al bar di via Tasso a Sorrento, lei, lui e Luca, tutti e tre intenti a consumare velocemente un panino per la pausa pranzo, anche domenica Chiara aveva stuzzicato Alberto, o meglio lo aveva ripetutamente criticato sul suo strano modo di vestirsi trasandato, ogni pezzo d’abbigliamento per un lato, ma come se l’insieme fosse perfettamente studiato. Chiara invece così attenta agli abbinamenti sempre impeccabile ma allo stesso tempo mai appariscente, talvolta, d’estate, qualche gonna, ma di quelle classiche, non certo quelle sgargianti o sfrangiate, da un po’ riscoperte dalla moda. Lì al bar la chiamavano “la signorina”, senza rancore, amichevolmente, ed infatti lei non se la prendeva, anzi l’epiteto la faceva sempre sorridere un po’. “Oggi alla pausa pranzo Luca ancora una volta non ci sarà” - pensa Chiara mentre, controllata la propria casella elettronica, sempre troppo piena, inizia davvero a lavorare, col capo ormai incombente in una delle sue sfuriate memorabili – “speriamo che almeno Alberto… sono due giorni che mangio da sola”.&lt;br /&gt;“Al Bar &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;oggi quasi quasi non ci vado se devo starmene ancora a parlare col muro” sta pensando Alberto mentre, ormai arrivato anch’egli a Sorrento, inizia a…”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;a lavorare,apre al sua libreria.E’ proprio lì che ha conosciuto Chiara:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’ aveva notata agirarsi nel negozio in cerca di qualche cosa da leggere nei lunghi viaggi in autobus che ogni giorno era costretta a fare per raggiungere il posto di lavoro,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;chiara era nel negozio da molto tempo e Alberto,che normalmente non interferisce mai nelle scelte dei clienti, ma la guardava e non ha saputo resistere le si è avvicinato aveva un libro dalla copertina scura nelle mani e le disse:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Leggi questo non te ne pentirai&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Come?!- dice Chiara come se in&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;quel preciso momento fosse tornata sulla terra&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Si, leggilo è un libro meraviglioso,se non ti rapisce dopo le prime tre pagine lo riporti qui e non lo paghi,d’accordo ?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chiara era imbarazzata ma non riuscì a dire di no, infondo quel ragazzo era stato così gentile accettò ma gli disse che il libro lo avrebbe pagato comunque posò i soldi sul bancone ed uscì velocemente senza dare diritto di replica ad Alberto che inutilmente cercò di seguirla fuori dal negozio ormai era lontanissima.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113760518037097485?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113760518037097485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113760518037097485&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113760518037097485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113760518037097485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/speriamo-di-avere-fatto-un-poco-di.html' title='speriamo di avere fatto un poco di cherezza'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113736558183530448</id><published>2006-01-16T00:49:00.000+02:00</published><updated>2006-01-16T00:53:01.846+02:00</updated><title type='text'>avviato bene</title><content type='html'>che bello mi sto divertendo presto inserirò tutte le modifiche che mi avete chiesto e mi riferisco ancora a chi si sente offeso per qualche modifica non è un fatto personale e in oltre sono il più possibile vicine all' idea che mi date è solo per legare tutti i vostri commenti.&lt;br /&gt;grazie a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113736558183530448?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113736558183530448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113736558183530448&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113736558183530448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113736558183530448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/avviato-bene.html' title='avviato bene'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113731781383640953</id><published>2006-01-15T11:26:00.000+02:00</published><updated>2006-01-15T12:31:29.566+02:00</updated><title type='text'>la storia si complica.......</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/gioco.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/200/gioco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Devo dire che me lo aspettavo si sono un poco sovrapposti due pezzi del racconto e per questo ho dovuto un poco correggere il tiro di uno di questi niente di personale ma penso che adesso il racconto fili abbastanza bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;A proposito se ci sono errori micidiali spero che me li segnalerete e soprattutto se non vi piace la piega che prende questo racconto allora cercate di virare! Per meglio comprendere lo svolgimento della sroria ripubblico tutt il capitolo da capo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Grazie a Michelangelo ed Emiliano che hanno fatto crescere la storia(finalmente ci sta una firma diversa da Annalaura! sai che scherzo ti voglio benein fondo.....)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gli occhi si scardinano, non senza il tipico rumore delle incrostazioni millenarie,il calore delle lenzuola che ti inchioda al letto ma …7:31 la sveglia continua a gracchiare “prima o poi dovrò proprio cambiarla”, pensa.OK, sono davanti allo specchio,saluto il nuovo foruncolo che si è piazzato lì in mezzo alla faccia e che con regale gesto ricambia il saluto “devo stare ancora dormendo“ allora con gesto repentino prendo una grande e dolorosa decisione:Apro l’ acqua! Fredda! O no meglio tiepida è vero svegliarsi ma….Adesso arriva il peggio mi devo vestire,ma non sono mai stato bravo a scegliere i colori i tessuti e con la scusa di non riuscire a prendere questa difficile decisione mi balena una folle idea: la chiamo ! Potrebbe essere la volta giusta: è lei che ogni mattina da ben due anni critica il mio modo di vestire e di comportarmi (troppo poco deciso, o per dirla con le sue stesse parole "troppo moscio"). E forse chiamandola potrei sorprenderla... Si, alle 7:30 del mattino bella sorpresa! , o forse potrebbe essere la scusa buona per poter attaccare con lei, un approccio diverso, non solo lavorativo,lei dolce e incredibile Chiara, che da due anni martella la mia testa.&lt;br /&gt;Ma la realtà ritorna a fare capolino e mentre Alberto confeziona tutti i suoi ragionamenti la sveglia gracchiante continua inesorabile a scandire il tempo, lui non chiama ma se lo avesse fatto non l’ avrebbe trovata a casa, lei Chiara è già in pulmann,immersa nei suoi pensieri un signore grasso e puzzoso le siede accanto ma lei non se ne accorge,una donna arrogante e prepotente alza la voce, sbraita e vuole avere ragione sempre e solo lei....ma Chiara non se ne accorge...l'autista è nervoso, il solito traffico, il solito stress, la solita vita e non se ne accorge . Chiara stamattina non si accorge di nulla...poggia le dita e ula testa sul finestrino e una lacrima le riga il volto...&lt;br /&gt;Nell’ immenso vocio dell’ autobus si sente una marsigliese allegra, si un cellulare: - pronto mi dica… Si si sto arrivando sono bloccata nel traffico… - è il suo capo , di primo mattino si è già perso qualcosa e come al solito chiama lei, così organizzata gli risolve ogni problema&lt;br /&gt;-…E’ tutto nella cartellina sul tavolo al piano di sotto pronto per essere spedito, appena arrivo ci penso io –&lt;br /&gt;gli dice Chiara.&lt;br /&gt;Nel frattempo sull’ autobus qualcuno si accorge di lei: “stava quasi piangendo, ora parla al telefono, chi sa con chi parla è sempre così malinconica?, però è carina, quasi quasi…” Una voce aspra distoglie Mario dai suoi pensieri:&lt;br /&gt;-Faccia attenzione giovanotto a che cosa sta pensando deve scendere o no?--Prego mi scusi si accomodi.-&lt;br /&gt;a questo punto era definitivamente passato il momento giusto, aveva già preso un fazzolettino credeva che sarebbe stato un modo carno di farsi notare ora non se la sentiva più di attaccare bottone ma i pensieri corrono e lui ci si reinfila dentro:&lt;br /&gt;”Va bè non è il caso, la nostra figura l’abbiamo fatta, la rincontrerò se tutto va bene domani, oggi lasciamola stare sta ancora parlando al telefono e tra due fermate scende.”&lt;br /&gt;Mario conosce tutto il percorso di Chiara, è un osservatore lui uno che non sa come ma ricorda i più piccoli particolari di ciò che c’è scritto sulla confezione del riso pronto in 5 minuti e non sa perchè, lui se lo ricorda . ”Chi sa che fa nella vita!Secondo me però è simpatica starà vivendo un periodo particolare, guarda che colori indossa, quel cappellino si! deve essere simpatica oltre che carina!” &lt;/span&gt;&lt;a name="c113724980904576401"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La lacrima di Chiara è una lacrima di gioia. Ce l’ha davanti agli occhi quel bambolotto piccolo piccolo con gli occhioni così grigi come solo i neonati possono avere: Valerio, il figlio di sua sorella Bianca.&lt;br /&gt;“La vita può essere ripetitiva quanto vuole – pensa - chissà quanti autobus dovrò ancora prendere nella mia vita per raggiungere Sorrento ogni mattina, ma se so che questo non è fine a se stesso, che prima o poi anch’io troverò a casa mio figlio ad aspettarmi…” E così continua a fantasticare sulla fortuna di sua sorella e proprio non riesce a trattenere più il pianto di felicità dinanzi allo splendido mistero della vita. E’ già scesa dall’autobus, si sta dirigendo verso l’agenzia turistica, come ogni mattina, che ancora pensa a Bianca, a Valerio, alla bellezza della maternità, a quando toccherà a lei, con chi. Tutti questi dolci pensieri le spariscono però all’istante appena entrata nell’agenzia.&lt;br /&gt;-Buon giorno&lt;br /&gt;Nessuno risponde il capo al telefono sembrava proprio in una giornata storta. Non fosse per la strada da Vico a Sorrento, sempre bloccata nelle settimane precedenti le feste di Natale e che immancabilmente le faceva far tardi al lavoro. Il direttore dell’agenzia ovviamente non gradiva e glielo fa capire bene oggi: un’occhiata che fa capire tutto, meglio di mille parole. Ed anche oggi la scrivania di Luca è vuota. Sono ormai 3 giorni che non si fa vedere né tanto meno sentire…”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113731781383640953?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113731781383640953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113731781383640953&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113731781383640953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113731781383640953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/la-storia-si-complica.html' title='la storia si complica.......'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113717119166942918</id><published>2006-01-13T18:47:00.000+02:00</published><updated>2006-01-13T18:59:37.386+02:00</updated><title type='text'>Annalaura colpisce ancora!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/mostra2.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/200/mostra2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come prima cosa vi saluto tutti e vi annuncio che il filtro ai commenti è stato abolito!&lt;br /&gt;come seconda cosa vi comunico con sommo piacere che adesso ho la patente per la Moto!!&lt;br /&gt;il racconto sta "diventando" cosa di pochi allora che facciamo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;....intanto Chiara è in pulmann, un signore grasso e puzzoso le siede accanto...ma non se ne accorge...una donna arrogante e prepotente alza la voce, sbraita e vuole avere ragione sempre e solo lei....ma non se ne accorge...l'autista è nervoso, il solito traffico, il solito stress, la solita vita....ma non se ne acccorge...Chiara stamattina non si accorge di nulla...poggia le dita e ula testa sul finestrino e una lacrima le riga il volto...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113717119166942918?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113717119166942918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113717119166942918&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113717119166942918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113717119166942918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/annalaura-colpisce-ancora.html' title='Annalaura colpisce ancora!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113697484696268465</id><published>2006-01-11T12:13:00.000+02:00</published><updated>2006-01-12T01:39:30.966+02:00</updated><title type='text'>allora continuiamo?</title><content type='html'>nell' attesa che qualcuno abbia voglia di andare avanti con la storia vorrei sapere per esempio parallelamente cosa pensa Chiara! perchè non ci proviamo?&lt;br /&gt;vi lascio oggi con una cosa che ho letto ieri non è molto colta ma....&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff9900;"&gt;"se metti 'o rhum in coppa a 'nu strunz non diventa 'nu babà"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;ok vi saluto e rispondo a Paola che mi chiedeva se si possono lasciare commenti diversi da prosecuzioni della storia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;credo proprio di si!, e poi le regole ce le facciamo noi se ti senti di mandarmi afff lo puoi fare!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113697484696268465?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113697484696268465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113697484696268465&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113697484696268465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113697484696268465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/allora-continuiamo.html' title='allora continuiamo?'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113664261193046886</id><published>2006-01-07T16:00:00.000+02:00</published><updated>2006-01-08T05:49:36.983+02:00</updated><title type='text'>lo sapevo!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/1600/immagine-principale.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3026/1957/200/immagine-principale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Allora il primo di voi si è fatto avanti! &lt;span style="font-family:georgia;color:#ff0000;"&gt;COMPLIMENTONI!!!&lt;/span&gt; ecco cosa ci hanno proposto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e con la scusa di non riuscire a prendere questa difficile decisione mi balena una folle idea.... La chiamo? Potrebbe essere la volta giusta...: è lei che ogni mattina da ben due anni critica il mio modo di vestire e di comportarmi (troppo poco deciso, o per dirla con le sue stesse parole "troppo moscio"). E forse chiamandola potrei sorprenderla...Si, forse potrebbe essere la scusa buona per poter attaccare con lei un approccio diverso, non solo lavorativo,lei dolce e incredibile Chiara, che da due anni martella la mia testa...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113664261193046886?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113664261193046886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113664261193046886&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113664261193046886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113664261193046886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2006/01/lo-sapevo.html' title='lo sapevo!'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113493893320221107</id><published>2005-12-18T22:47:00.000+02:00</published><updated>2005-12-18T22:48:53.206+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ok OK vi vedo un pochino freddi!&lt;br /&gt;Facciamo così comincio io:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli occhi si scardinano, non senza il tipico rumore delle incrostazioni millenarie,il calore delle lenzuola che ti inchioda al letto ma…&lt;br /&gt;7:31 la sveglia continua a gracchiare, prima o poi dovrò proprio cambiarla.&lt;br /&gt;OK, sono davanti allo specchio,saluto il nuovo foruncolo che si è piazzato lì in mezzo alla faccia e che con regale gesto ricambia il saluto- devo stare ancora dormendo – allora con gesto repentino prendo una grande e dolorosa decisione:&lt;br /&gt;Apro l’ acqua! Fredda! O no meglio tiepida è vero svegliarsi ma….&lt;br /&gt;Adesso arriva il peggio mi devo vestire,ma non sono mai stato bravo a scegliere i colori i tessuti e con la scusa …..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113493893320221107?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113493893320221107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113493893320221107&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113493893320221107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113493893320221107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2005/12/ok-ok-vi-vedo-un-pochino-freddi.html' title=''/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19717876.post-113413010735827402</id><published>2005-12-09T14:07:00.000+02:00</published><updated>2006-01-07T16:12:59.740+02:00</updated><title type='text'>allo ciao a tutti</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;allora cominciamo una avventura insieme se a qualcuno di voi va può continuare la storia......&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;oppure cominciare!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;mi spiego meglio avevo concepito questo spazio come uno spazio che potesse essere di tutti e che facesse divertire tutti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;cioè facciamo così scriviamo una storia e facciamola crescere insieme ogni visitatore può aggiungere una frase un brano o una sola singola parola e io assicuro che questa parte sarà inserita.......&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;insomma vediamo che ne esce!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ps dopo molte pressioni mi vedo costretto a precisare che le partecipazioni saranno tramite il sistema dei commenti. grazie&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19717876-113413010735827402?l=arckit77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arckit77.blogspot.com/feeds/113413010735827402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19717876&amp;postID=113413010735827402&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113413010735827402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19717876/posts/default/113413010735827402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arckit77.blogspot.com/2005/12/allo-ciao-tutti.html' title='allo ciao a tutti'/><author><name>alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16717890579768303422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
